28 marzo 2012

UN TUFFO NEL PASSATO

...Icon VS Icon...


Se devo scegliere un mio momento preferito di Wrestlemania non ho dubbi.
HULK HOGAN vs THE ROCK.

18esima edizione.
17 Marzo 2002.
Skydome, Ontario, Canada.

Ma io preferisco ricordalo così:

18esima edizione.
Un pomeriggio del Marzo 2002.
Cameretta, Io e mio fratello.

Erano i tempi in cui la WWF tornò ad essere trasmessa nel nostro paese su Stream.
La prima Wrestlemania ad essere mandata in onda a distanza di dieci anni.
Non ci volle tempo ad affezionarmi alle nuove superstar ma in particolar modo ad un wrestler ben preciso, The Rock. Mi colpì all'istante e man mano divenne il mio beniamino. Mi godetti a pieno il suo ritorno nell'estate dell'anno precedente fino a saltare letteralmente dal divano nel momento in cui in un episodio di Raw Is War sfidò apertamente senza timori Hulk Hogan sbattendolo al tappeto con la Rock Bottom.
Da quel giorno in poi l'attesa per Wrestlemania era esclusivamente proiettata a quel match, il tutto era un contorno prima di assistere al piatto forte.
Io a sostenere The Rock e mio fratello Hulk Hogan, davanti alla tv a fare il tifo come dei matti. Sembrava di tornare indietro nel tempo all'edizione numero sei con l'epica sfida tra il mio idolo The Ultimate Warrior contro il pupillo di mio fratello The Hulkster.

Impossibile dimenticare quel pomeriggio...
L'arena era al 70% pro Hogan e al 30% pro Rocky. Ogni mossa di quest'ultimo veniva accompagnata con fischi sonori e cori di disapprovazione mentre ogni manovra messa a segno dal primo veniva accolta da un grande boato per poi tramutarsi in una devastante esaltazione di massa nel momento in cui Hogan eseguiva le sue tipiche taunt.
Un atmosfera incredibile spezzata dallo squillo beffardo del telefono. Nessuno voleva andare a rispondere ma alla fine come di consueto il fratello maggiore ha la meglio e di conseguenza con uno scatto felino mi precipito ad alzare la cornetta. Colui che era dall'altro capo del filo non ne voleva sapere di terminare la conversazione mentre mi esprimevo in monosillabi per accorciare i tempi. Non appena riattacco la cornetta mi fiondo a mille all'ora in camera dove scopro che The Rock ha appena evitato il secondo leg drop of doom...per poi esultare al pin vincente di The Great One.
L'amarezza di aver perso qualche minuto dell'incontro svanisce a tempo di record. La gioia per la vittoria del mio prediletto spazza via qualsiasi altra faccenda negativa.

L'emozione che mi diede quell'incontro fu travolgente tanto da sentirmi svuotato di energie. WM era finita lì e i successivi due incontri li vissi solo con gli occhi mentre la mente era ancora al trionfo di The Rock.

E' senza ombra di dubbio questo il mio “Best Moment” di Wrestlemania.
Sono momenti come questi che mi fanno amare il wrestling.
Sono momenti come questi a rendermi orgoglioso di essere un fan di questo grandissimo spettacolo.

Ed ora la mia testa va alla sfida tra The Rock e John Cena, un ennesima sfida tutta in famiglia, all'angolo rosso me medesimo per supportare The Most Electrifying Man In Sports Entertainment, all'angolo blu mia sorella per supportare il suo amore John Cena. Sarà dura ma non vedo l'ora di vivermi una nuova e piacevole sensazione.
I Love This!


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Finisce qua il dicianovesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo

7 marzo 2012

LA COLPA DI CHIAMARSI "THE ROCK"

...This is business...


 L'invidia è una brutta bestia.
E' questo il "detto" adatto per inquadrare ciò che sta accadendo nei confronti di The Rock.

Per noi fans la sua presenza a Wrestlemania è sinonimo di grande spettacolo ma la stessa cosa di certo non si può dire per gli addetti al lavoro. L'incontro tra The Rock e John Cena molto probabilmente sarà il main event di WM tant'è che nella locandina del ppv ci sono i loro volti. L'aver ufficializzato suddetto match ben un anno prima ha inviato un segnale forte e chiaro. Il sito della WWE ha creato una sezione apposita per questo scontro epocale con tanto di countdown. La battaglia tra social network è in constante crescita. I loro faccia a faccia vengono pubblicizzati come il piatto forte degli episodi di Raw. La ventottesima edizione dello Showcase Of Immortals vive specialmente di CENA vs ROCK.
Prove sufficienti per far scattare un mal contento generale verso The Rock, o meglio, verso Dwayne Johnson. Infatti principalmente la causa scatenante di questo astio nasce dal fatto che a prendersi le luci della ribalta è una moviestar e non più un wrestler.

Ma a chi realmente origina fastidio?.
Chi lancia il sasso dovrebbe uscire allo scoperto al posto di ritrarre la mano. Volendo potremo noi stessi fare un indagine analizzando il roster per poi selezionare i più papabili perché francamente a gente affermata e a gente in rampa di lancio non interessa se The Rock sia o non sia presente al main event. Si potrebbe fare un nome su tutti....CM Punk.
Quel CM Punk che a sua volta potrebbe fungere da portavoce per tutti coloro che hanno la stessa linea di pensiero ma con bassa caratura per poter fare la voce grossa.
Mr. Straight Edge non ha mai nascosto di amare il proprio lavoro, è uno che ha sempre lavorato duramente, è uno che non si è mai visto regalare nulla, è uno che è partito dal basso, che ha fatto la gavetta ed oggi più che mai viene visto come una sorta di leader della sua generazione.
CM Punk è ben conscio del proprio talento specie dopo che la federazione gli ha dato le chiavi in mano nell'estate del 2011.
Vedersi scalzare da John Cena non è un problema, ma vedersi scalzare da The Rock è un grande problema. The Rock viene visto come il traditore, come colui che ha preferito il cinema al wrestling. Dividere lo stesso posto con l'attore di Hollywood che viene portato sul palmo della mano senza aver fatto il minimo sforzo è sgradevole per chi invece gira il mondo per quasi un anno intero facendosi il "mazzo".
Fatto altamente comprensibile, atteggiamento giustificabile se non fosse per quella parolina chiamata INVIDIA.

The Rock è diventata una star a livello internazionale. Se non è in un set cinematografico è ospite di un talk show americano. Guadagna molto di più di quello che percepiscono i wrestlers nonostante la mole di lavoro sia inferiore. Conduce una vita da privilegiato e quando serve torna al wrestling accaparrandosi il massimo sia a livello mediatico che a livello retributivo.
L'antipatia poi ultimamente si è accentuata in quanto a differenza delle scorse volte l'apparizione non è più singola ma molteplice, le presenze in ppv aumentano e tenendo conto della presenza sicura nella prossima edizione di Wrestlemania, salgono a tre consecutive la posizione da capofila nel Grandaddy Of Theme All.
In più va tenuto conto che nonostante tutto il pubblico continua ad amarlo il che cozza con chi lo accusa di prendere la gente per i fondelli abbindolandoli.

Ma è giusto prendersela con The Rock?
Le lamentele dovrebbe essere destinate direttamente all'ufficio di Vince McMahon. E' la WWE che si accinge a far partire la trattativa e Rocky come qualsiasi essere umano con un minimo di cervello accetta la proposta vantaggiosa. La World Wrestling Entertainment macina soldi, ha fiuto per il business, è un azienda a 360° e quando si tratta di fare un affare non ci pensa due volte.
A Vince e soci fa comodo avere delle icone non più a tempo pieno in modo da poterle richiamare in occasioni speciali avendo un ritorno di immagine. Non c'è nulla di male e non vedo un azione scorretta nei confronti di chi tira la carretta ogni settimana.

Ogni wrestler dovrebbe pensare a se stesso. Ovviamente si può avere un opinione personale contraria verso l'azienda per cui si lavora ma guardare con disprezzo The Rock lo trovo esagerato e fuori luogo. La classe non è acqua e se Dwayne è riuscito in soli 6/7 anni di WWE a scrivere pagine indimenticabili non è una colpa ma bensì un pregio. Se Dwayne è riuscito a rimanere nei cuori dei fans sebbene gli abbia voltato le spalle non è una colpa ma bensì un pregio.
Non si può incolpare The Rock per il solo fatto di essere The Rock!
C'è chi può e chi non può.
Ognuno semina ciò che raccoglie e se oggi The Rock è ancora in gran forma fisica tale da poter disputare un incontro memorabile perché mai negare questa possibilità?
Un appello: SIATE RAGIONEVOLI

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Finisce qua il diciasettesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo