| ...Icon VS Icon... |
Se devo scegliere un mio momento preferito di Wrestlemania non ho dubbi.
HULK HOGAN vs THE ROCK.
18esima edizione.
17 Marzo 2002.
Skydome, Ontario, Canada.
Ma io preferisco ricordalo così:
18esima edizione.
Un pomeriggio del Marzo 2002.
Cameretta, Io e mio fratello.
Erano i tempi in cui la WWF tornò ad essere trasmessa nel nostro paese su Stream.
La prima Wrestlemania ad essere mandata in onda a distanza di dieci anni.
Non ci volle tempo ad affezionarmi alle nuove superstar ma in particolar modo ad un wrestler ben preciso, The Rock. Mi colpì all'istante e man mano divenne il mio beniamino. Mi godetti a pieno il suo ritorno nell'estate dell'anno precedente fino a saltare letteralmente dal divano nel momento in cui in un episodio di Raw Is War sfidò apertamente senza timori Hulk Hogan sbattendolo al tappeto con la Rock Bottom.
Da quel giorno in poi l'attesa per Wrestlemania era esclusivamente proiettata a quel match, il tutto era un contorno prima di assistere al piatto forte.
Io a sostenere The Rock e mio fratello Hulk Hogan, davanti alla tv a fare il tifo come dei matti. Sembrava di tornare indietro nel tempo all'edizione numero sei con l'epica sfida tra il mio idolo The Ultimate Warrior contro il pupillo di mio fratello The Hulkster.
Impossibile dimenticare quel pomeriggio...
L'arena era al 70% pro Hogan e al 30% pro Rocky. Ogni mossa di quest'ultimo veniva accompagnata con fischi sonori e cori di disapprovazione mentre ogni manovra messa a segno dal primo veniva accolta da un grande boato per poi tramutarsi in una devastante esaltazione di massa nel momento in cui Hogan eseguiva le sue tipiche taunt.
L'arena era al 70% pro Hogan e al 30% pro Rocky. Ogni mossa di quest'ultimo veniva accompagnata con fischi sonori e cori di disapprovazione mentre ogni manovra messa a segno dal primo veniva accolta da un grande boato per poi tramutarsi in una devastante esaltazione di massa nel momento in cui Hogan eseguiva le sue tipiche taunt.
Un atmosfera incredibile spezzata dallo squillo beffardo del telefono. Nessuno voleva andare a rispondere ma alla fine come di consueto il fratello maggiore ha la meglio e di conseguenza con uno scatto felino mi precipito ad alzare la cornetta. Colui che era dall'altro capo del filo non ne voleva sapere di terminare la conversazione mentre mi esprimevo in monosillabi per accorciare i tempi. Non appena riattacco la cornetta mi fiondo a mille all'ora in camera dove scopro che The Rock ha appena evitato il secondo leg drop of doom...per poi esultare al pin vincente di The Great One.
L'amarezza di aver perso qualche minuto dell'incontro svanisce a tempo di record. La gioia per la vittoria del mio prediletto spazza via qualsiasi altra faccenda negativa.
L'emozione che mi diede quell'incontro fu travolgente tanto da sentirmi svuotato di energie. WM era finita lì e i successivi due incontri li vissi solo con gli occhi mentre la mente era ancora al trionfo di The Rock.
E' senza ombra di dubbio questo il mio “Best Moment” di Wrestlemania.
Sono momenti come questi che mi fanno amare il wrestling.
Sono momenti come questi a rendermi orgoglioso di essere un fan di questo grandissimo spettacolo.
Ed ora la mia testa va alla sfida tra The Rock e John Cena, un ennesima sfida tutta in famiglia, all'angolo rosso me medesimo per supportare The Most Electrifying Man In Sports Entertainment, all'angolo blu mia sorella per supportare il suo amore John Cena. Sarà dura ma non vedo l'ora di vivermi una nuova e piacevole sensazione.
I Love This!
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Finisce qua il dicianovesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!
Girolamo “The Great One” De Nicolo
