Secondo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE.
Come si sarà classificato l'unico EC Match presente nell'evento?
Lo spot di Roman Reigns si sarà meritato il podio?
The Rock e CM Punk verso il bis?
Questo ed altro ancora nella classifica!
....e come esclusiva "blog" un premio particolare...
10 - DIVAS TITLE MATCH
La
divisone femminile continua a navigare in un mare decisamente
mosso.
Kaitlyn e Tamina hanno provato a salvare il salvabile ed essere collocati tra i due big match dell'evento non li ha di certo aiutati.
Kaitlyn e Tamina hanno provato a salvare il salvabile ed essere collocati tra i due big match dell'evento non li ha di certo aiutati.
9 - BRODUS CLAY &
TENSAI vs TEAM RHODES SCHOLARS
Il
minimo indispensabile..proprio quello che ci si aspettava.
La
vittoria per il duo degli energumeni ballerini era d'obbligo tenendo
conto che Cody & Damien non hanno più niente da raccontare come
coppia. Da impatto la finisher move di Clay e Tensai che a tratti li
fa apparire come i nuovi Natural Disaster ma con delle
caratteristiche dei mitici Bushwackers.
8 - KOFI KINGSTON vs
DOLPH ZIGGLER
Ecco
la dimostrazione vivente di come si possa dare spettacolo in un
incontro flash dalla durata inferiore dei 5 minuti. Non a caso Kofi e
Dolph sono due dei migliori performer della WWE e in arco di tempo di
brevissima durata.
7 - ANTONIO CESARO vs THE MIZ
L'antipasto
vissuto alla Royal Rumble si è rivelato ben augurante per questo
"primo" decisamente appetibile e di qualità. Ben curato
l'aspetto psicologico con The Miz a puntare su una delle gambe di
Cesaro per poi applicare la Figure 4 Leg Lock mentre il campione US a
colpire la spalla dolorante dello sfidante per indebolirlo. Il
finale controverso è stata una bella sorpresa che ha dato maggior
peso alla buona riuscita dell'incontro così come l'immediato
post-match.
La
sensazione è che la WWE abbia preferito risparmiarsi con la qualità
del wrestling lottato a favore della storyline per poi poter
sfoderare il jolly magari a Wrestlemania.
6 - ELIMINATION CHAMBER
Rispetto
all'edizione dell'anno scorso non c'è stata quella continua ricerca
della gabbia per dar vita a qualche spot particolare e di fatti la
struttura in se ha avuto un ruolo più da contorno che da reale
protagonista optando per una scelta del singolo uomo (Mark Henry) nel
compito di seminare panico e distruzione. Mr.Hall Of Pain è stato
impeccabile raggiungendo l'apice nel momento in cui ha lanciato Randy
Orton contro il plexiglass. Il pin subito dopo una serie di mosse di
prim'ordine e la serie di World Strongest Slam rifilate a turno dopo
l'eliminazione rafforzano il suo status da monster heel. Kane e
Daniel Bryan sono stati giustamente mandati l'uno contro l'altro
proseguendo di fatti questa faida interna mentre Chris Jericho e Jack
Swagger hanno interagito un pò con tutti.
Positivo l'inizio con Y2J e DB che si intendono a meraviglia e coinvolgente il finale a tre con azioni intense dove l'esito diventava secondo dopo secondo sempre più incerto.
Positivo l'inizio con Y2J e DB che si intendono a meraviglia e coinvolgente il finale a tre con azioni intense dove l'esito diventava secondo dopo secondo sempre più incerto.
5 - THE SHIELD vs JOHN
CENA, SHEAMUS & RYBACK
In
gergo calcistico si direbbe: vince e convince.
Lo
Shield ha confermato quanto di buono dimostrato al loro primo
incontro disputatosi nel ppv di dicembre TLC. Vulnerabili negli
scontri uno contro uno ma assolutamente inarrestabili negli attacchi
in gruppo. Durante il match hanno mostrato una buona intesa sia negli
attacchi che nella difesa. Estremamente convincenti e credibili. Il
team face invece ha vissuto principalmente sulla spinta agonistica al
momento della propria entrata nel ring.
Anche
in questo caso non c'era un vero e proprio favorito per la vittoria
finale tant'è che gli ultimi attimi esplosivi e ad effetto,
coadiuvato anche da un certa inquadratura televisiva della
telecamera, hanno lasciato un retrogusto piacevole.
MVP
assoluto Roman Reigns. Non solo forza fisica ma anche grande
capacità dei propri mezzi. Assolutamente notevole nell'esecuzione
della Spear.
4
- ALBERTO DEL RIO vs BIG SHOW
Più che soddisfacente l'ultimo atto tra il messicano e il gigante.
Il modo con cui Del Rio ha vinto e Big Show ha perso è stato un continuo sulla falsariga di ciò che avevamo visto fino ad ora con il campione in carica abile nello sfruttare qualsiasi mezzo per abbattere lo sfidante e con appunto quest'ultimo che si vede dover addio per il momento al world heavyweight title solo dopo esser stato messo ko con colpi imprevedibili. Un Alberto in stile quasi Eddie Guerrero vecchia maniera e con un Ricardo Rodriguez spesso determinante.
Entrambi gli atleti hanno dato sfoggio al loro amplio repertorio arricchito da molteplici tentativi di pin e sottomissione che hanno infiammato l'entusiasmo generale.
Più che soddisfacente l'ultimo atto tra il messicano e il gigante.
Il modo con cui Del Rio ha vinto e Big Show ha perso è stato un continuo sulla falsariga di ciò che avevamo visto fino ad ora con il campione in carica abile nello sfruttare qualsiasi mezzo per abbattere lo sfidante e con appunto quest'ultimo che si vede dover addio per il momento al world heavyweight title solo dopo esser stato messo ko con colpi imprevedibili. Un Alberto in stile quasi Eddie Guerrero vecchia maniera e con un Ricardo Rodriguez spesso determinante.
Entrambi gli atleti hanno dato sfoggio al loro amplio repertorio arricchito da molteplici tentativi di pin e sottomissione che hanno infiammato l'entusiasmo generale.
Nessun
ridimensionamento per Big Show che ha dovuto cedere alla manovra
conclusiva di Del Rio solo al terzo tentativo.
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| SALIAMO SUL PODIO! |
3
- LA VITTORIA DI JACK SWAGGER
Inizio
con il dire che sono sempre stato un sostenitore dell'All American
American ma allo stesso tempo sarebbe ingiusto non riconoscere le
qualità dell'ex campione del mondo. Un ritorno in pompa magna
inaspettato tenendo conto del periodo negativo con cui lo avevamo
visto l'ultima volta prima dell'uscita di scena. La WWE ha fatto un
notevole lavoro di recupero rilanciando uno Swagger con una gimmick
finalmente di spessore e con un appeal cazzuto. La nuova versione di
Jack funziona e cattura a pieno lo spettatore. La theme song
patriottica e il manager Zeb Colter si sono rivelati nell'immediato
due innesti di valore andando a definire questo nuovo pacchetto che
nei panni di Swagger calza a pennello.
“We
the people” sta già diventando una catchphrase importante e a
questo punto una successo nello Showcase Of Immortals è alla portata
di mano.
Jim
Ross non parla mai a vanvera e da vero intenditore ha fatto capire
giorni addietro quanto Swagger sia per la WWE un fiore all'occhiello.
L'americano
accompagnato dalla mascotte dell'aquila con cui danzare nel ring è
solo un lontano ricordo...
2
- SPEAR DI ROMAN REIGNS SU SHEAMUSUltimamente
eseguire una mossa per rompere una parte della barriera protettiva è
uno spot che si vede spesso ma la Spear con cui Reigns ha affondato
il guerriero celtico è stata impressionante sia per l'effetto visivo
che per il tasso di pericolosità con cui è stato vissuto dalla
platea e dagli addetti al lavoro tra cui Lilian Garcia che riesce a
spostarsi proprio all'ultimo secondo.
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E AL PRIMO POSTO... |
1 - THE ROCK vs CM PUNK
Main
event in versione old style.
I due
wrestler hanno dato vita ad una contesa dal sapore dei classici
incontri quando superstar del calibro di HHH, Stone Cold Steve
Austin, The Undertaker, Mick Foley e proprio The Rock si davano
battaglia sul ring. L'arbitro che va ko, l'utilizzo della cintura
come arma contundente, i tentativi di pin falliti dopo l'esecuzione
delle finisher move e il mancato conteggio del tre vincente a causa
dell'arbitro fuori uso fanno tutti parte di un certo iter che prima
andava molto di moda.
CM Punk si è ben adattato allo stile che lottatori come The Rock hanno nelle loro corde dimostrando che non avrebbe avuto alcun tipo di problema nell'affermarsi nell'era Attitude.
CM Punk si è ben adattato allo stile che lottatori come The Rock hanno nelle loro corde dimostrando che non avrebbe avuto alcun tipo di problema nell'affermarsi nell'era Attitude.
La
stipulazione speciale ha dato modo di mettere in evidenza le qualità
interpretative di CM Punk. Lo schiaffo, lo sputo ed altre
provocazione come il dito medio è un altro chiaro segnale come la
fed sia di manica larga nei confronti dello Straight Edge.
The
Rock a differenza dell'altra volta è riuscito a gestire il fiato ed
è stato “semplicemente” lui.
2a0
per The Great One ma la sconfitta di CM Punk è comunque appellabile
allo schienamento non contato dopo la GTS andata a segno.
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** SCARE OF THE PPV **
Premio come spavento del ppv alla splendida Lilian Garcia che è si è vista arrivare come un treno la spear di Roman Reigns evitando di essere disarcionata spostandosi proprio all'ultimo secondo.
L'espressione del volto parla da se, guardate qui:
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Finisce qua il trentatreesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!








