13 settembre 2013

La TOP 10 di "WWE SUMMERSLAM 2013"


Nuovo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE
Classifica del ppv numero uno dell'estate: SUMMERSLAM
Pronti, partenza....via!

10 - RYBACK
Essere stato retrocesso da main eventer a mid carder nonostante il passaggio da face ad heel è stata senz'altro un passo indietro per la carriera di Ryback ma le azioni da bullo del quartiere che si va a contrapporre con al campagna “Be A Star” potrà avere dei risvolti interessanti.


9 – DOLPH ZIGGLER & KAITLYN vs. BIG E LANGSTON & AJ LEE
Mixed Tag Team Match sottotono.
La collocazione tra i due Main Event della serata è risuonato come un messaggio inequivocabile del poco interesse che la stessa fed nutriva nei confronti di questo 2vs2, una sorta di intervallo in attesa del gran finale. Con la vittoria del team face si presuppone che la WWE abbia voluto mettere un punto sulla storyline che da mesi sta coinvolgendo i quattro protagonisti. Unico particolare da segnalare l'intervento di Kaitlyn ai danni di Big E mentre stava eseguendo lo schienamento di Dolph.


8 – KANE vs. BRAY WYATT
Con le recenti voci dell'imminente sequel di See No Evil, la vittoria di Brya Wyatt ai danni di un Kane in versione vittima sacrificale era pressoché assodato. Di conseguenza l'attenzione era tutta rivolta alla stipulazione dell'incontro che in fin dei conti non ha ne deluso, ne entusiasmato. Di fatti a parte la spettacolarità scenica delle fiamme che venivano sprigionate all'ennesima potenza all'esecuzione di una determinata mossa, l'incontro in se per via delle sue regole ben differenti dall'Inferno Match ha regalato ben poco. Apprezzabile invece i tentativi di Luke Harper ed Eric Rowan nel neutralizzare il fuoco per poter aiutare il proprio dio.
La sfida tra Wyatt e Kane, così come il Ring Of Fire Match, non sarà di certo entrato nella storia ma quanto andato in scena a Summerslam potrebbe segnare l'inizio di una nuova “rinascita” della Big Red Machine che una volta terminato l'impegno cinematografico potrebbe tornare con la casacca della Wyatt Family e quell'arma micidiale tanto cara a Jacob.


7 – NATALYA vs. BRIE BELLA
La sorpresa della serata.
Il match, come sponsor di Total Divas, si è rivelato tutt'altro che una semplice esibizione inserita all'interno del ppv dell'estate solo per dare visibilità alle protagoniste del programma. L'incontro è stato è parso valido e ben strutturato. Inoltre la fidanzata di Daniel Bryan ha saputo sorprendentemente prendere il comando dell'azione dimostrando di essere credibile e allo stesso tempo capace sia nell'aggressività che nell'efficienza dei colpi inferti alla canadese. Buona la prova di Natalya che a questo punto potrebbe diventare la contendente numero uno al titolo detenuto da AJ Lee.


6 – CODY RHODES vs. DAMIEN SANDOW
Pollici in su per la sfida dei grandi amici ed ottimi nemici.
Grazie al turn face Cody può contare su una nuova linfa vitale. Eliminato il baffetto e quell'aria da spavaldo che invogliava a prenderlo a schiaffi, Rhodes ha acquistato una nuova personalità che unita all'innato talento può portarlo verso traguardi gloriosi. Nel ppv ha messo in atto gran parte del suo parco mosse deliziando i nostri occhi per poi ricevere l'approvazione del pubblico presente. Un successo su tutti i fronti così come quello ottenuto da Damien Sandow che si vede rafforzare il suo stato come mina vagante, apparentemente innocuo ma pur sempre pericoloso avendo tra le mani una valigetta ancora da incassare.


5 – DEAN AMBROSE vs. ROB VAN DAM
La difesa del titolo US poteva contare sulla su una certezza assoluta, l'affidabilità delle due superstar. Ambrose e RVD hanno interagito a dovere dando vita ad una contesa di livello. Lo sfidante ha timbrato il tabellino a suo modo come è abituato a fare mentre il campione ha svolto in il suo lavoro in maniera inossidabile. Grazie alla presenze a bordo ring dello Shield e del duo Big Show/Mark Henry, l'esito è stato costantemente in bilico rimanendo aperto a qualsiasi scenario. Il kickoff è stato così decisamente avvincente ed inoltre aver optato per lasciare in sospeso la questione gioverà all'intera faida.
Purtroppo un Big Show non ancora in forma ha fatto si che Seth Rollins e Roman Reigns rimanessero senza un incontro vero e proprio ma in quei pochi istanti hanno comunque avuto un ruolo di prim'ordine.


4 – ALBERTO DEL RIO vs. CHRISTIAN
Le positive antecedenti sfide tra i due hanno ritrovato conferma.
Del Rio e Christian sono saliti sul palco proponendoci il bis come i più grandi artisti fanno al teatro. Il copione questa volta era diverso ma il risultato è stato il medesimo. Gran duello con continui rovesciamenti di fronte e un impeccabile Del Rio che come suo solito va ad offendere una delle due braccia dell'avversario per poi poter affondare il colpo con la Rio Grande. Attimi finali dal sapore epico e a tratti commovente con un Christian che cerca di uscire dalla presa di sottomissione per poi arrendersi sotto la pressione infernale della submission move. Un grande applauso ad entrambi i lottatori con una piccola menzione in particolare per il world heavyweight champion che nei panni dell'heel è tornato ad essere ultra convincente in tutto quello che fa.


3 – JOHN CENA vs. DANIEL BRYAN
L'inedita sfida ha finalmente visto la luce salendo sull'olimpo affiancando i più grandi incontri che hanno fatto la storia di Summerslam. Cena e Daniel ci hanno offerto un wrestling di spessore facendoci tornare alla memoria i famosi duelli del passato. La scelta di non inserire fattori esterni che andassero poi a diventare parte integrante del match e la presenza di HHH come semplice comparsa, hanno fatto si che il campione e lo sfidante potessero essere a tutti gli effetti gli unici e soli attori protagonisti.
Una battaglia entusiasmante e pirotecnica con un finale spumeggiante. La vittoria pulita di Daniel Bryan su John Cena è una promozione da 100 e lode ma la fotografia più significativa è da inquadrare nella stretta di mano conclusiva a testimoniare una sorta di passaggio di consegne.


2 – BROCK LESNAR vs. CM PUNK
“The size doesn't matters”
Concetto che la WWE ha espresso tempo fa con Rey Mysterio e ha ribadito oggi con CM Punk.
L'ex Paul Heyman Guy ha di fatto saputo visivamente tenere testa a Brock Lensar nonostante quest'ultimo abbia dimostrato con i fatti di sovrastarlo fisicamente e quindi di alzarlo e lanciarlo con estrema facilità. Inoltre l'epilogo della sfida ha voluto dirci che se CM Punk non ha bisogno di Paul Heyman per vincere, viceversa The Next Big Thing ne ha necessariamente bisogno come si è d'altronde evidenziato ad Extreme Rules nello steel cage contro Triple H.
Sotto il piano del wrestling lottato, l'aggiunta del No DQ ha aumentato la spettacolarità dell'incontro ricco di colpi violenti, di prese di sottomissioni al limite del sopportabile e di un feroce agonismo, il tutto senza la presenza del sangue che ancora una volta si dimostra non essenziale al fine della riuscita o meno di una sfida cruenta.
Doveva essere The Best vs The Beast e il ring ha espressamente sottolineato le due peculiarità dei wrestler con un Lesnar che si scaraventa sull'avversario come una belva facendo della massa muscolare un arma letale e con un CM Punk polivalente, convincente ed estremamente incisivo in tutti i vari stili, da quello più atletico a quello più tecnico.


1 – ALLEANZA RANDY ORTON/MCMAHONS
I rumors, la discesa della rampa di Randy Orton con il MITB tra le mani e l'inquadratura che va a cogliere un HHH avvicinarsi alle spalle di Daniel Bryan, hanno senza dubbio fatto auspicare a quanto è accaduto pochi secondi dopo. Ma se l'epilogo del ppv è stato fin troppo pilotato, il finale del ppv dell'estate ha segnato l'inizio di una nuova grande era pronta a monopolizzare e a sconvolgere i mesi successivi.
Con John Cena sotto i ferri, Daniel Bryan è stato ufficialmente investito come il nuovo eroe della federazione pronto a combattere il sistema corrotto formato dal trio McMahon. Una sorta di revival con HHH a sostituire Shane e DB nei panni di Stone Cold Steve Austin.
L'attuale posizione porterà DB over come non lo è mai stato fino ad ora e allo stesso tempo la WWE ci ha restituiti un Randy Orton in versione heel venendo incontro migliaia di fan e al wrestler stesso che non ha mai nascosto il suo voler tornare alle origini. Peraltro l'alleanza tra Orton e i McMahon dopo l'aspra rivalità che coinvolse sia Stephanie e Vince con agguati e attacchi senza remora è il coniglio tirato fuori dal cilindro, una trovata geniale che fa eco alle altre grandi riappacificazioni per ricordare come nel business non ci sono ostacoli che tengano.
Chapeau!


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** LOL OF THE PPV **


E per finire un premio speciale, il momento più esilarante,  che viene consegnato a pieni voti a Shawn Michaels! Come è noto HBK ha trovato nella caccia più che un hobby tant'è che ha un proprio programma televisivo ma non per questo è giustificato a presentarsi nel pre show con una barba incolta e con un abbigliamento mimetico manco avesse cominciato a vivere nel bosco senza più un dollaro nelle tasche o fosse precipitato su un isola deserta stile Tom Hanks in Cast Away!

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Finisce qua il trentaseiesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
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23 giugno 2013

La TOP 10 di "WWE PAYBACK 2013"


Nuovo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE.Payback si è rivelato un evento tutt'altro che di transizione.
Tanta qualità, sorprese, annunci e tre cambi di titoli.
Ed ora è giunto il momento di rimettere in ordine.
....e come esclusiva "blog" un premio particolare più l'aggiunta di foto e video...


10 - SHEAMUS vs. DAMIEN SANDOW
Calcio d'inizio ben eseguito.
Il merito della buona riuscita va identificato nell'accuratezza della storyline portata avanti settimana dopo settimana e dal coinvolgimento del pubblico per il supporto nei riguardi di Sandow. La qualità dell'incontro si è stabilizzata sul livello abituale dei vari pre-show disputati fino ad ora ma la faida che vedeva opposti il bruto contro il sapiente ha dato quel tocco in più di originalità e curiosità per scoprire quale tra le due qualità (forza fisica e intelligenza) avrebbe avuto la meglio.












9 - DEAN AMBROSE vs. KANE
Doveva essere un incontro di passaggio e così è stato. Di certo una vittoria in più non fa male alla salute di Dean e la difesa titolata avvenuta con successo tramite count-out ai danni di Kane accresce la sua reputazione come wrestler di sostanza che va dritto al punto senza perdersi in fronzoli vari. Da evidenziare come Ambrose abbia scimmiottato The Undertaker tentanto peraltro di eseguire la old school rope walking. Preludio di un qualcosa di più grande?                                                                                                                           











8 - SETH ROLLINS & ROMAN REIGNS vs. DANIEL BRYAN & RANDY ORTON
Stesso discorso fatto per la contesa valida per il titolo statunitense. Il giorno in cui lo Shield cederà le cinture di coppia è ancora ben lontano e il pin di Seth ai danni di Daniel dopo aver ceduto a Smackdown alla No-Lock va a chiudere definitivamente i conti. L'attenzione era tutta per la capacità o meno del duo face di venire incontro alla propria incompatibilità caratteriale e le due incomprensioni avute durante il match lasciano aperto ad ogni tipo di scenario. Prestazione globale nella norma con un DB sempre due gradini sopra gli altri.












7 - JOHN CENA vs. RYBACK
Due passi indietro rispetto ad Extreme Rules.
Va detto che l'interesse verso questa sfida è venuta a scemare specie nelle ultime settimane dove John Cena e Ryback oltre alle parole hanno avuto poco contatto fisico. Nel complesso i tre stages non hanno convinto a pieno. Il lumberjack match a parte lo spot di Cena è stato carente così come il tables match dove l'azione è apparsa troppo spesso prevedibile. Terza contesa migliore delle altre due, l'ambulanza è stata sfruttata a dovere nelle sue varie parti tra cui l'utilizzo della sirena. Unica pecca il finale troppo telecomandato con un Ryback che nonostante un arma contundente tra le mani è sembrato inerme di fronte alla caparbietà di John Cena.
Se per il WWE Champion il trionfo di Payback è una vittoria in più da collocare alla sua lunga lista di avversari battuti, per Ryback si tratta di di un altra battuta d'arresto in ppv da collocare nella sua black list.
Di fronte ad una netta sconfitta.












6 - WADE BARRETT vs. CURTIS AXEL vs. THE MIZ
Classico triple threat con un atleta all'esterno del ring mentre gli altri due si danno battaglia ma le azioni a tre specie nel finale hanno rivitalizzato l'incontro. Ottima sintonia tra Axel ed Heyman con quest'ultimo sempre pronto a dare le giuste direttive al suo cliente. Pin decisivo tirato fuori come un coniglio dal cilindro, molto apprezzato. Tra l'altro il conto di tre decisivo lascia spazio a The Miz di chiedere una rivincita in quanto l'arbitro doveva effettuare un doppio conteggio.
Piccolo curiosità: Curtis conquista quel titolo intercontinentale detenuto più di venti anni fa dal padre proprio nel giorno del “father's day”. Pensare che sia più di una semplice casualità è normale e lo sguardo di Axel verso il cielo a vittoria ottenuta è una prova in più.












5 - R-V-D!
Come non poter riservare una menzione in particolare all'annuncio del ritorno di Rob Van Dam al ppv Money In The Bank? Quella di domenica sera è la prova vivente di come ancora oggi si possa raggiungere segretamente un accordo senza far circolare news a riguardo in modo da poter giocare da un momento all'altro il jolly. Sebbene RVD non sia più spettacolare come una volta, un impiego part-time è più che accettabile. Avere una stella del suo calibro solo per poche date è comunque produttivo e funzionale sia per la fed che per noi fan, così come accade per Chris Jericho, Brock Lesnar e The Rock.




4 - CODEBREAKER
CM Punk salta dalla terza corda e Chris Jericho lo colpisce al volo con la sua finisher move!
Nient'altro da aggiungere.












3 - ALBERTO DEL RIO vs. DOLPH ZIGGLER
La sfida tra il messicano e il world heavyweight champion si è rivelato essere ben oltre un normale incontro per titolo del mondo. L'elogio va fatto per il passaggio di Del Rio da face ad heel durante il match stesso. Una metamorfosi che si andava a compiere man mano che il tempo passava. Più minuti trascorrevano e più Alberto veniva disapprovato dal pubblico fino a toccare l'apice con la vittoria del titolo ai danni di Ziggler sopo dolo l'ennesimo calcione sul volto di quest'ultimo. L'incontro è stato diretto in maniera magistrale giocando nel modo migliore possibile sulla commozione cerebrale subita da Dolph. Anche in questo caso la WWE è riuscita a scavare e ad ottenere la parte felice di un infortunio arrivato nel momento sbagliato all'uomo sbagliato. Come si suol dire la federazione ha colto due piccioni con una fava...un Del Rio heel e un Ziggler face in più.












2 - KAITLYN vs. AJ LEE
Analizzando nel blog di giovedì il match per il titolo femminile di Payback avevo riposto molta fiducia per ciò che saremo andati a vedere ed oggi a ppv terminato posso dire con estremo piacere di essere totalmente soddisfatto. I 10 minuti dedicati alla sfida tra le due ragazze fa immediatamente intuire quanta volontà ci fosse da parte della fed di dar vita a qualcosa di veramente significativo. L'incontro ha saputo raccontare una storia andando a raccogliere il meglio di quanto messo in atto nell'ultimo periodo con una Kaitlyn ferita nell'animo e pronta a vendicarsi senza badare ai modi e una AJ scaltra pronta ad approfittare delle debolezze della rivale. Il finale con la bionda costretta a cedere mentre nel viso si scorgono le prime lacrime è un particolare degno di nota. Come wrestling lottato a parte una prima fase con prese a terra si è potuto ammirare allo stile di AJ prettamente agile grazie alla sua mole esile mentre per Kaitlyn attacchi dettati più dalla rabbia che dalla ragione.
La chiusura tramite Black Widow è stata la ciliegina sulla torta.
Quanto realizzato a Payback dev'essere solo il primo passo verso la resurrezione definitiva della categoria femminile.












1 - CM PUNK vs CHRIS JERICHO
Non c'è niente da fare, quando queste due superstar vanno 1vs1 lo spettacolo è garantito.
Dopo l'exploit dell'anno corso prima con Wrestlemania e dopo con Extreme Rules, Y2J e Punk hanno concesso il...tris...meritandosi applausi e approvazioni a non finire. Malgrado l'inizio sia stato un po' a rilento dovuto magari alla ruggine che CM Punk aveva accumulato in questi due mesi di inattività, una volta preso il ritmo giusto si è proseguiti con grandi manovre, grandi emozioni e grande wrestling come i due Best In The World ci hanno ben viziato. A differenza delle sfide del 2012 questa volta c'era in ballo anche la figura di Paul Heyman e ciò ha reso il tutto ancora più interessante costringendo il pubblico di tener d'occhio The Evil Genius in ogni suo movimento.
Notevole come per arrivare alla vittoria finale si sia dovuto andare ben oltre alle proprie risorse connettendo più volte con le rispettive finisher move. Esemplare la manovra con cui CM Punk è riuscito ad annientare la Walls di Jericho.
Un 10 e lode per l'esecuzione perfetta della Codebreaker su un CM Punk in volo dalla terza corda.













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** MVP OF THE PPV **
Bisognerebbe distribuire tanti premi e per questo un premio generale va alla WWE per aver stilato una card con tutti incontri con un "loro xchè".  Ogni match aveva una storyline alle spalle in modo da poter contare su un ppv ricco di sostanza dall'inizio alla fine. Payback è risultato un ppv significativo...molto significativo. Non c'è altro da dire che: Missione Compiuta!

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Finisce qua il trentacinquesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
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12 aprile 2013

La TOP 10 di "WWE WRESTLEMANIA XXIX"



Terzo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE con l'evento principe della federazione.
Dei tre big match quale si sarà piazzato meglio?
CM Punk e The Undertaker riusciranno a salire sul gradino più alto?
The Rock e John Cena bisseranno il primo posto della scorsa WM?
Questo ed altro ancora nella classifica!
....e come esclusiva "blog" un premio particolare...




10 – PUBBLICO DEL METLIFE STADIUM
Tiratina di orecchie alla platea dello stadio presso New Jersey che non è stata partecipe fino in fondo come lo sono state le altre delle edizioni passate. Il pubblico si è spesso defilato da quello che accadeva nel ring rimanendo a bocca chiusa mentre seppur nei big match si sia fatto sentire comunque il loro supporto non era ad un livello come siamo abituati a vedere.
Casualità?


9 - VITTORIA THE MIZ/SCONFITTA WADE BARRETT
Il solo ed unico incontro del pre-show non ha detto granché in termini di qualità ma il risultato ben accolto dal pubblico è stato significativo in quanto ha messo fine ad un regno anonimo di Wade Barrett dando uno scossone all'intera situazione della cintura Intercontinentale. Il cambio di titolo è arrivato nel momento giusto garantendo a The Miz la quarta vittoria consecutiva a Wrestlemania. Inoltre quanto successo la sera dopo a Raw premia maggiormente quanto accaduto a WM. L'affermazione dell'inglese riscatta a pieno la disfatta nello Showcase Of Immortals. Entrambi gli atleti sono stati tutelati a dovere e di fatti nessuno ha avuto un torto.


8 - MARK HENRY vs. RYBACK
Sfida tra i due colossi dal doppio volto della medaglia.
Se infatti da un lato c'è stata la vittoria sorprendente d Mark Henry che lo inquadra tutt'ora come monster heel di primo livello, dall'altro lato c'è la sconfitta di Ryback che non ha ancora ottenuto un successo di spicco in un ppv. Tuttavia c'è da tener conto dell'attenuante di non aver mai subito una sconfitta netta, a partire da HIAC con il coinvolgimento dell'arbitro di allora Brad Maddox fino ad arrivare a questa Wrestlemania con il pin decisivo arrivato dopo una caduta di Henry sul suo capo mentre era intento ad eseguire la Shell Schoked.
L'incontro in se si è giustamente e totalmente basato sulla potenza fisica andando di conseguenza lineare con le previsioni.


7 - THE SHIELD vs. BIG SHOW/RANDY ORTON/SHEAMUS
Sufficienza piena per il 3vs3.
Le attese sono state rispettate, l'attenzione era indicata esclusivamente sul trio opposto allo Shield per capire chi avesse tradito chi dando per un dato di fatto la vittoria per i giovani leoni che dopo la striscia vincente tra ppv e tv show non potevano non uscire vittoriosi da Wrestlemania. Intelligente optare per il voltafaccia di Big Show evitando di attuare un turn heel troppo pilotato e prevedibile di Randy Orton.
Sul piano del wrestling lottato le varie fasi sono state ben distribuite compreso il finale con un Seth Rollins sempre protagonista sia nella RKO subita in volo che nel suicide dive dove è andato a stamparsi con il volto sulla barriera protettiva!


6 - TEAM HELL NO vs. DOLPH ZIGGLER & BIG E LANGSTON
Magari qualcuno potrà lamentarsi per il breve timing dedicato al match per i titoli di coppia ma allo stesso tempo c'è da dire che sono stati 6 minuti spesi davvero bene. La contesa è filata via velocemente proponendo continuamente azioni dinamiche e vivaci con un finale movimentato lasciando la porta aperta qualsiasi risultato. Debutto senz'altro positivo per Big E Langston che a tutt'oggi si sta dimostrando come uno dei miglior prospetti.
Saggia la scelta di far eseguire il pin vincente a Daniel Bryan in modo da riscattare la bruciante sconfitta dell'anno prima così come è stata saggio far subire a Ziggler il contro di tre decisivo salvaguardando Big E...e di certo sapendo dell'incasso del giorno dopo di certo Dolph non si sarà tagliato le vene.
Apprezzabile il gioco delle parti con la messa in scena del segmento del bacio in onore dell'episodio accaduto dodici mesi fa con AJ e Daniel Bryan.


5 - CHRIS JERICHO vs. FANDANGO
Quinta posizione subito dietro i big.
L'esordio di Fandango entra negli annali grazie allo schienamento vincente sul pluricampione Chris Jericho. Il ballerino essendo sempre in balia del canadese ha fatto ben poco ma in compenso ha potuto mostrare due/tre mosse pregevoli tra cui il Leg Drop dalla corda più alta del ring. Di tutt'altro spessore la prestazione di un Y2J evergreen che una volta messo i panni dell'autista ha guidato l'ex Johnny Curtis nel migliore dei modi. Chris che non finisce mai di stupire riesce ancora a fare delle performance superlative il che è un bene per tutto il business. Jericho è una delizia per il wrestling e quindi più c'è meglio è. E per la WWE sapere di poter contare su un grande professionista come lui disposto ad aiutare i giovani è un bene prezioso da custodire a lungo.
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4 - ALBERTO DEL RIO vs. JACK SWAGGER
Dieci minuti di pregevole fattura.
Il messicano e l'americano che provenivano da una faida ben costruita e arricchita da continui duri attacchi da una parte e dall'altra hanno concluso alla grande con la classica ciliegina sulla torta. Swagger e Del Rio sono due dei migliori talenti sotto il profilo del wrestling lottato con evidenti qualità tecniche tant'è che il match messo in atto a Wrestlemania è stato un susseguirsi di mosse del loro intero repertorio. Degni di nota gli attimi conclusivi con le continue esecuzioni delle rispettive manovre di sottomissione.
Magari la prestazione globale sarà stata percepita in qualità minore alla realtà dato lo status di top face e top heel che le due superstar stanno ancora cercando di raggiungere ma ciò non cancella quello che i due atleti hanno dato sul ring.



SALIAMO SUL PODIO!




3 - TRIPLE H vs. BROCK LESNAR
Qualitativamente superiore all'incontro di Summerslam 2012, Lesnar e HHH sono parsi entrambi in gran forma dandoci un No Holds Barred di grande sostanza. Brock è sempre più spaventosamente una bestia, sia nel fisico che nell'incontro vero e proprio. Nonostante l'attitudine da UFC fighter ha comunque mostrato il suo background da wrestler con ammirevoli varianti del suplex, tra cui l'over to head belly to belly e il german con pinfall. Suggestivo il finale con Triple H intento ad annientare Brock con la sua stessa mossa di sottomissione con cui ha spezzato il suo braccio per ben due volte. Una peculiarità emersa su tutte è stata la volontà di non arrendersi mai e di rialzarsi sempre il che ha dato al match una diversa interpretazione. Buono il coinvolgimento di HBK con tanto di F5 subita mentre la sconfitta di Lesnar non va comunque ad intaccare la sua fama in quanto ha resistito ai vari tentativi di Kimura Lock di HHH per poi ricevere il pin conclusivo solo dopo averlo sfiancato e averlo colpito con un Pedigree sui gradoni d'acciaio.
Infine anche per Hunter e Lesnar vale lo stesso discorso di Chris Jericho. Meglio averli part time che per niente.


2 - CM PUNK vs. THE UNDERTAKER
Prendendo per vere le voci che volevano forte preoccupazione per la buona riuscita di suddetto inconro, CM Punk e The Undertaker hanno risposto con i fatti mettendo a tacere i sospetti.
Sebbene CM Punk sia fisicamente perdente rispetto alla figura perentoria del Deadman, l'ex WWE Champion ha colmato questo svantaggio con il talento che lo contraddistingue, sia per quanto riguardo l'aspetto da wrestler che per la parte più entertainment interpretando al meglio quello che è chiamato fare, ovvero le espressioni facciali, i gesti, gli schiaffi dati a Taker e tutto ciò che riguarda il suo personaggio, sulla mancanza di rispetto come l'esecuzione della Old School Rope Walking. Mr.Straight Edge si è immediatamente trovato a proprio agio fronteggiando alla pari una leggenda come The Undertaker accantonando il CM Punk spaventato all'interno dell'Hell In A Cell di qualche anno fa proprio contro The Phenom.
Taker è sembrato in forma senza acciacchi particolari esibendo il suo parco mosse e lottando senza problemi nel suo solito inconfondibile stile.
L'incontro ha vissuto di vari momenti importanti tra cui due su tutti. La GTS con Tombstone Piledriver immediato e relativo pin due, e il colpo con l'urna sulla nuca di Taker per mano di CM Punk mentre stava per subire la Last Ride Powerbomb.
La streak è rimasta inviolata ma anche in questa occasione ci sono stati degli istanti in cui poteva essere infranta ma a parte questo il match è stato un gran successo.



E AL PRIMO POSTO...



1 - THE ROCK vs. JOHN CENA
Nella settimana che portava al ppv ho più volte dichiarato come la rivincita tra Cena e Rocky avesse tutte le carte in regola per risultare migliore della prima volta...e così è stato.
Ben combattuto alla pari senza dare un vantaggio visivo per uno dei due contendenti. Impostare l'incontro in continui ribaltamenti con finsher move evitate e finisher move connesse è stata la chiave del successo. Lo star power delle due superstar permette di dare spettacolo, regalare emozioni ed emettere sensazioni senza dover strafare ma solamente utilizzando il proprio carisma e la propria elettricità che mosse all'apparenza semplici possono trasmettere.
Lo scambio di Rock Bottom/Attitude Adjustement e People's Elbow/Five Knuckle Shuffle alla fin fine è uno scontro di due stili esattamente uguali dove ognuno cercava di sopraffare l'avversario usando a ripetizione i propri colpi migliori fino ad arrivare ad usare le mosse del rivale.
Encomiabile riproporre l'esecuzione della manovra che costò a Cena il match dell'anno scorso ma a parti invertite cambiando il finale così come l'arroganza momentanea di John scimmiottando il People's Elbow di The Rock.
Once in a Lifetime....Twice in a Lifetime....non è questo quello che importa ma bensì la magia che The Rock e John Cena mettono in atto quando duellano nel ring. E se i risultati dei rematch sono questi, ben vengano!



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** FLOP OF THE PPV **

Il premio come peggiore della serata va consegnato alla WWE in generale.
Un 10 e lode per la coreografia, per gli effetti speciali e per i fuochi pirotecnici. In questo campo la World Wrestling Entertainment è imbattile ma allo stesso tempo meritano una nota sul registro per aver tagliato l'incontro 4vs4 previsto. Annullare il match nella sera stessa sarà stato una bella mattonata sulla nuca per le otto superstar coinvolte.


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Finisce qua il trentaquattresimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
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21 febbraio 2013

La TOP 10 di "WWE ELIMINATION CHAMBER 2013"



Secondo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE.
Come si sarà classificato l'unico EC Match presente nell'evento?
Lo spot di Roman Reigns si sarà meritato il podio?
The Rock e CM Punk verso il bis?
Questo ed altro ancora nella classifica!
....e come esclusiva "blog" un premio particolare...



10 - DIVAS TITLE MATCH
La divisone femminile continua a navigare in un mare decisamente mosso.
Kaitlyn e Tamina hanno provato a salvare il salvabile ed essere collocati tra i due big match dell'evento non li ha di certo aiutati.


9 - BRODUS CLAY & TENSAI vs TEAM RHODES SCHOLARS
Il minimo indispensabile..proprio quello che ci si aspettava.
La vittoria per il duo degli energumeni ballerini era d'obbligo tenendo conto che Cody & Damien non hanno più niente da raccontare come coppia. Da impatto la finisher move di Clay e Tensai che a tratti li fa apparire come i nuovi Natural Disaster ma con delle caratteristiche dei mitici Bushwackers.


8 - KOFI KINGSTON vs DOLPH ZIGGLER
Ecco la dimostrazione vivente di come si possa dare spettacolo in un incontro flash dalla durata inferiore dei 5 minuti. Non a caso Kofi e Dolph sono due dei migliori performer della WWE e in arco di tempo di brevissima durata.


7 - ANTONIO CESARO vs THE MIZ
L'antipasto vissuto alla Royal Rumble si è rivelato ben augurante per questo "primo" decisamente appetibile e di qualità. Ben curato l'aspetto psicologico con The Miz a puntare su una delle gambe di Cesaro per poi applicare la Figure 4 Leg Lock mentre il campione US a colpire la spalla dolorante dello sfidante per indebolirlo. Il finale controverso è stata una bella sorpresa che ha dato maggior peso alla buona riuscita dell'incontro così come l'immediato post-match.
La sensazione è che la WWE abbia preferito risparmiarsi con la qualità del wrestling lottato a favore della storyline per poi poter sfoderare il jolly magari a Wrestlemania.


6 - ELIMINATION CHAMBER
Rispetto all'edizione dell'anno scorso non c'è stata quella continua ricerca della gabbia per dar vita a qualche spot particolare e di fatti la struttura in se ha avuto un ruolo più da contorno che da reale protagonista optando per una scelta del singolo uomo (Mark Henry) nel compito di seminare panico e distruzione. Mr.Hall Of Pain è stato impeccabile raggiungendo l'apice nel momento in cui ha lanciato Randy Orton contro il plexiglass. Il pin subito dopo una serie di mosse di prim'ordine e la serie di World Strongest Slam rifilate a turno dopo l'eliminazione rafforzano il suo status da monster heel. Kane e Daniel Bryan sono stati giustamente mandati l'uno contro l'altro proseguendo di fatti questa faida interna mentre Chris Jericho e Jack Swagger hanno interagito un pò con tutti.
Positivo l'inizio con Y2J e DB che si intendono a meraviglia e coinvolgente il finale a tre con azioni intense dove l'esito diventava secondo dopo secondo sempre più incerto.


5 - THE SHIELD vs JOHN CENA, SHEAMUS & RYBACK
In gergo calcistico si direbbe: vince e convince.
Lo Shield ha confermato quanto di buono dimostrato al loro primo incontro disputatosi nel ppv di dicembre TLC. Vulnerabili negli scontri uno contro uno ma assolutamente inarrestabili negli attacchi in gruppo. Durante il match hanno mostrato una buona intesa sia negli attacchi che nella difesa. Estremamente convincenti e credibili. Il team face invece ha vissuto principalmente sulla spinta agonistica al momento della propria entrata nel ring.
Anche in questo caso non c'era un vero e proprio favorito per la vittoria finale tant'è che gli ultimi attimi esplosivi e ad effetto, coadiuvato anche da un certa inquadratura televisiva della telecamera, hanno lasciato un retrogusto piacevole.
MVP assoluto Roman Reigns. Non solo forza fisica ma anche grande capacità dei propri mezzi. Assolutamente notevole nell'esecuzione della Spear.


4 - ALBERTO DEL RIO vs BIG SHOW
Più che soddisfacente l'ultimo atto tra il messicano e il gigante.
Il modo con cui Del Rio ha vinto e Big Show ha perso è stato un continuo sulla falsariga di ciò che avevamo visto fino ad ora con il campione in carica abile nello sfruttare qualsiasi mezzo per abbattere lo sfidante e con appunto quest'ultimo che si vede dover addio per il momento al world heavyweight title solo dopo esser stato messo ko con colpi imprevedibili. Un Alberto in stile quasi Eddie Guerrero vecchia maniera e con un Ricardo Rodriguez spesso determinante.
Entrambi gli atleti hanno dato sfoggio al loro amplio repertorio arricchito da molteplici tentativi di pin e sottomissione che hanno infiammato l'entusiasmo generale.
Nessun ridimensionamento per Big Show che ha dovuto cedere alla manovra conclusiva di Del Rio solo al terzo tentativo.


SALIAMO SUL PODIO!



3 - LA VITTORIA DI JACK SWAGGER
Inizio con il dire che sono sempre stato un sostenitore dell'All American American ma allo stesso tempo sarebbe ingiusto non riconoscere le qualità dell'ex campione del mondo. Un ritorno in pompa magna inaspettato tenendo conto del periodo negativo con cui lo avevamo visto l'ultima volta prima dell'uscita di scena. La WWE ha fatto un notevole lavoro di recupero rilanciando uno Swagger con una gimmick finalmente di spessore e con un appeal cazzuto. La nuova versione di Jack funziona e cattura a pieno lo spettatore. La theme song patriottica e il manager Zeb Colter si sono rivelati nell'immediato due innesti di valore andando a definire questo nuovo pacchetto che nei panni di Swagger calza a pennello.
We the people” sta già diventando una catchphrase importante e a questo punto una successo nello Showcase Of Immortals è alla portata di mano.
Jim Ross non parla mai a vanvera e da vero intenditore ha fatto capire giorni addietro quanto Swagger sia per la WWE un fiore all'occhiello.
L'americano accompagnato dalla mascotte dell'aquila con cui danzare nel ring è solo un lontano ricordo...


2 - SPEAR DI ROMAN REIGNS SU SHEAMUSUltimamente eseguire una mossa per rompere una parte della barriera protettiva è uno spot che si vede spesso ma la Spear con cui Reigns ha affondato il guerriero celtico è stata impressionante sia per l'effetto visivo che per il tasso di pericolosità con cui è stato vissuto dalla platea e dagli addetti al lavoro tra cui Lilian Garcia che riesce a spostarsi proprio all'ultimo secondo.


E AL PRIMO POSTO...



1 - THE ROCK vs CM PUNK
Main event in versione old style.
I due wrestler hanno dato vita ad una contesa dal sapore dei classici incontri quando superstar del calibro di HHH, Stone Cold Steve Austin, The Undertaker, Mick Foley e proprio The Rock si davano battaglia sul ring. L'arbitro che va ko, l'utilizzo della cintura come arma contundente, i tentativi di pin falliti dopo l'esecuzione delle finisher move e il mancato conteggio del tre vincente a causa dell'arbitro fuori uso fanno tutti parte di un certo iter che prima andava molto di moda.
CM Punk si è ben adattato allo stile che lottatori come The Rock hanno nelle loro corde dimostrando che non avrebbe avuto alcun tipo di problema nell'affermarsi nell'era Attitude.
La stipulazione speciale ha dato modo di mettere in evidenza le qualità interpretative di CM Punk. Lo schiaffo, lo sputo ed altre provocazione come il dito medio è un altro chiaro segnale come la fed sia di manica larga nei confronti dello Straight Edge.
The Rock a differenza dell'altra volta è riuscito a gestire il fiato ed è stato “semplicemente” lui.
2a0 per The Great One ma la sconfitta di CM Punk è comunque appellabile allo schienamento non contato dopo la GTS andata a segno.


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** SCARE OF THE PPV **


Premio come spavento del ppv alla splendida Lilian Garcia che è si è vista arrivare come un treno la spear di Roman Reigns evitando di essere disarcionata spostandosi proprio all'ultimo secondo.
L'espressione del volto parla da se, guardate qui:



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Finisce qua il trentatreesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!


1 febbraio 2013

La TOP 10 di "WWE ROYAL RUMBLE 2013"




Primo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE.
Il grande ritorno di Y2J come si sarà classificato?
Lo spot di Kofi Kingston avrà bissato il successo dell'anno scorso?
I colpi di scena del main event avranno permesso al match tra The Rock e CM Punk di salire sul gradino più alto del podio?
Questo ed altro nella classifica!
....e come esclusiva "blog" un premio particolare...



10 – RHODES vs. RHIODES
Il duello tra Dustin e Cody lo avevamo oramai rimosso ed invece sembra che il desiderio del fratello maggiore sia stato finalmente approvato dalla dirigenza. Scontro a Wrestlemania?


9 - TEAM HELL NO vs. THE RHODES SCHOLARS
Incontro per i titoli di coppia dall'esito decisamente incerto date le sfide precedenti terminate per vie controverse. L'armonia tra Daniel Bryan e Kane sembra oramai giunta a gli sgoccioli e per questo un title change era più che ipotizzabile. La qualità si è assestata su un livello standard senza alti e bassi. Una classica sfida tra due coppie con gli heel intenti ad indebolire DB con quest'ultimo che alla fine riesce a dare il cambio a l'anello forte che riesce a portare la vittoria al proprio team.


8 - ANTONIO CESARO vs THE MIZ
La netta sensazione è che l'incontro a cui abbiamo assistito sia solo un assaggio di ciò che dovrebbe sfociare magari nel prossimo ppv dove molto probabilmente ci sarà la resa dei conti finale. Nonostante tutto per essere un apripista dell'evento il duello tra i due atleti è risultato soddisfacente. Condivisibile la scelta di non rivelare nell'immediato se la Figure 4 Leg Lock di The Miz sia talmente efficace per sconfiggere il campione statunitense.


7 - SIPARIETTO DANIEL BRYAN/KANE
Breve ma intenso.
I due tag team champions sanno come far divertire e la doppia eliminazione per mano di entrambi ha dato quel tocco di comicità ma allo stesso tempo ha dato il via ad un futuro burrascoso che potrebbe portare ad uno split.


6 - ALBERTO DEL RIO vs BIG SHOW
Non è mai facile proporre qualcosa di nuovo in una stipulazione come il Last Man Standing Match eppure grazie all'utilizzo di una parte dello stage c'è stata l'occasione di assistere ad un bump di quelli notevoli. Per il resto bisogna ammettere che ha rispettato le aspettative. Peraltro la decisione di creare un finale alternativo per tenere al tappeto Big Show va inquadrata nell'ottica psicologica in quanto si deduce che per sconfiggere il gigante per ben due volte consecutive in un LMS bisogna inventarsi qualcosa di speciale.


5 - CHOKESLAM ON THE TABLE
La manovra non sarà stata eseguita da un altezza notevole ma l'impatto senza ombra di dubbio non è stato morbido. Il contatto con il pavimento ha avuto il suo effetto visivo e oltretutto è stato rischioso.


4 - KOFI KINGSTON'S SPOT
Quando arriva la Rumble e tra i partecipanti compare Kofi allora lo spot è d'obbligo e puntualmente è arrivato anche quest'anno. Non è stato talmente spettacolare da lasciare a bocca aperta come quello del 2012 ma comunque è stato innovativo in quanto non è si è mai visto nulla del genere. Il saltellamento con la sedia di JBL per arrivare fino al ring per poi essere eliminato ha regalato della suspance.



SALIAMO SUL PODIO!



3 - IL RITORNO DI CHRIS JERICHO
E' sempre più difficile creare l'effetto sorpresa quando si vuol far tornare un wrestler ma questa volta la WWE ha fregato tutti giostrando in maniera impeccabile la faccenda. E può darsi che sia stata la stessa World Wrestling Entertainment a dar eventuali nomi che avrebbero fatto il loro ingresso nello RR giusto per portare fuori strada gli avvoltoi da web ma questo non lo sapremo mai. Fatto sta che una volta partita la theme song di Y2J l'arena ha risposto con un grande boato riservandogli una strepitosa ovazione. Pollice in su per l'entrata con il numero 2 andando a ritrovare colui che lo spedito momentaneamente fuori dall'azienda. L'eliminazione per mano di Ziggler fa ben sperare su un proseguo della loro faida che in base a quanto mostrato l'anno scorso prevede scintille.
Jericho ha sfoggiato un buon fisico dimostrando di sapersi tenere in forma anche stando fuori dal business. Poter contare per la Road to Wrestlemania su un icona come Y2J è un valore aggiunto sia per la fed che per noi spettatori.
Un nome, una garanzia.


2 – ROYAL RUMBLE MATCH
Inizio partendo dal vincitore della rissa reale.
Dopo un 2012 sottotono dal punto di vista dei risultati il trionfo di John Cena non può che essere legittimo. Sebbene il ritorno al vertice di John crei più di qualche malumore va giustamente osservato come negli ultimi 12 mesi l'atleta di Boston abbia subito un pin da John Laurinaitis, non sia mai riuscito ad aver la meglio su CM Punk, sia stato imbrogliato da una ragazzina e sopratutto sia diventato il primo wrestler a fallire l'incasso del MITB. In seguito a questi episodi qualcuno avrà sicuramente cominciato a farsi l'acquolina in bocca ma il digiuno era destinato a terminare.
L'incontro a 30 uomini ha vissuto di vari momenti come quelli citati nella TOP 10 che hanno sicuramente arricchito la contesa tra cui anche una novità come l'eliminazione di Wade Barrett per mano di Bo Dallas e i ritorni come Rey Misterio e Sin Casa.
Il piatto forte è da individuare nella parte finale dove a contendersi la vittoria c'erano 6 big senza nessun outsider e ciò ha dato modo a diversi scenari possibili.




E AL PRIMO POSTO....



1 - THE ROCK vs CM PUNK
Aver deciso di far lottare i due nel main event della serata ha fatto presagire ad una vittoria del People's Champ ma va senz'altro evidenziato come la fed abbia architettato un finale ad hoc con continui colpi di scena affinché l'imprevedibilità prendesse il sopravvento. Inoltre l'ultimatum dato da Vince McMahon nel Raw antecedente al ppv aveva peraltro fatto escludere nei nostri pensieri un intervento dello Shield ed invece siamo rimasti piacevolmente spiazzati.
La fase conclusiva dell'incontro va dunque giudicata molto positiva.
Discorso a parte va invece fatto sulla qualità complessiva del match che ha giustamente visto CM Punk nelle vesti da comandante in cui si è potuto chiaramente vedere la differenza dei due stili con lo Straight Edge in versione moderna ed un The Rock prettamente old style che avrà pur accantonato alcune mosse ma il carisma che emana non ha eguali. I famosi "comeback" hanno una storia ben definita, reagire per poi vincere quando un minuto prima si appare visibilmente spacciati è a tutti gli effetti una peculiarità che chi la possiede può ritenerla una qualità d'oro.
Lamentarsi per quanto messo in mostra significa esserci creati delle errate aspettative. L'incontro non poteva altro che essere come è stato con CM Punk dominatore e sulle reazioni improvvise di The Rock mai domo e battagliero.
Premettendo che giudicare un incontro in base al successo o meno del proprio wrestler preferito sia inadeguato e di basso livello, la vittoria di The Great One doveva giustamente arrivare e CM Punk prima o poi doveva essere sconfitto e ciò non influirà sul suo straordinario status ma bensì ne trarrà beneficio in quanto potrà esibire il suo talento nei panni dello sfidante, ruolo quasi mai visto interpretargli.




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** LOL OF THE PPV **

Premio come miglior momento divertente da assegnare allo sketch comico del duo Daniel Bryan e Kane
sul tema dei rispettivi numeri d'ingresso della Royal Rumble sfociato in una discussione piena di doppi sensi con frasi tipo: "io ti ho fatto vedere il mio, ora tu fammi vedere il tuo" e "fidati, ti sentirai inadeguato". Un vero spasso!


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Finisce qua il trentaduesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!