29 dicembre 2011

01.02.2012 - CACCIA ALL'INDIZIO!

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Edizione straordinaria di Spotlight in stile Sherlock Holmes alla ricerca di prove ed indizi sui misteriosi video del 01.02.2012

La WWE si diverte nell'architettare promo criptati così come accadde nei primi giorni di questo anno con la data misteriosa del 02.21.11. Internet è andato in tilt con la gente che si scervella nel tentativo di carpire qualcosa. Su Youtube sono apparsi centinaia di video in cui ognuno esprime la propria idea e le proprie convinzioni mettendo in evidenza degli indizi. Ovviamente c'è il bontempone che si diverte attirando l'attenzione con dei titoli curiosi per poi dare delle rivelazioni assurde ma allo stesso tempo c'è chi ha ben studiato il promo visionando frame per frame contorcendosi la mente per captare un qualsiasi oggetto che potesse rappresentare un indizio reale.  C'è chi può affermare che sia solo una perdita di tempo e invece no....è anche questo il bello di essere un fan! 
Non c'è nulla di male spendere del tempo al pc mandando il video in slow motion per sentire il minimo suono o una minima frase che ti possa far avvicinare alla soluzione.

Di video dove la gente cerca di dare una propria opinione se ne trovano a bizzeffe. Tramite un attenta ricerce ho fatto una raccolta per poi giungere ad una conclusione.

Ecco i vari indizi:

1 - Il video sottostante in cui ci viene indicato di guardare attentamente il volto segnalato dal cerchio riconducibile a The Undertaker in versione biker.



2 - Il video sottostante in cui ci viene indicato la presenza della foglia d'acero, simbolo della bandiera canadese, e per cui chiaro riferimento a Chris Jericho. Inoltre viene segnalata la continua presenza del mappamondo da collegare al titolo King Of My World, vecchia theme song di Y2J, oppure alla catchphrase Best In The World.
Infine viene evidenziata come la frase finale del video prophetless "do you undestand" è tipica del glossario che il canadese usa spesso mostrandoci appunto tre segmenti come prova.




3 - Il video sottostante in cui ci vengono dati numerosi appunti. Inizialmente ci si sofferma sull'età dei profili youtube in cui venivano inseriti i video criptici dando le seguenti tracce.
43 = 4+3= 7 = Numero di anni trascorsi dal primo abbandono dalla WWE (2005-2012)
22 = Numero di anni trascorsi dall'inizio della sua carriera (1990-2012)
28 = Età del suo debutto in WWF (1970-1998)
70 = Anno di nascita (1970)
Inoltre viene anche segnalato che "la forza famigliare che torna per reclamare quello che gli spetta" sta ad indicare come Chris Jericho voglia rimpadronirsi della catchphrase rubatogli da CM Punk.




4 - Il video sottostante analizza ampiamente tutti i video. Oltre a gli indizi citati precedentemente c'è anche del nuovo materiale.
Dal minuto 4.38 al 4.53 circa: La M presente nella sabbia, iniziale del vero nome di Taker, che allo stesso tempo cambiando inquadratura può essere vista come un 3, indicando la terza venuta di Jericho (3rd Coming).
Dal minuto 5.10 al 5.26 circa: Impronte di stivali e la frase “and things will never be the same again” da associare a Chris.
Dal minuto 9.38 al 9.50 circa: La comparsa di un orologio, concetto del tempo, concetto del countdown, dettagli che fanno pensare a Chris
Dal minuto 8:35 al 8:48 circa: L'accostamento ragazza/CM Punk e ragazzo/Y2J con la fanciulla che sbircia nel diario dell'alunno, il diario segreto dove ci sono le idee. Lo Straight Edge che si è appropriato dell'inventiva di Chris.



5 - Il video sottostante che ci svela una certa somiglianza tra il primo piano del bambino e il primo piano di Jericho. Due gocce d'acqua. Y2J da piccolo e Y2J da adulto.



6 - Da citare anche l'etichetta del libro in cui si intravede la scritta "Chris" barrata con una croce.

7 - Da citare che i bambini possono essere associati anche a Shane e Stephanie McMahon auspicando nel loro ritorno riprendendosi la federazione assieme al padre Vince.

8 - Il logo della DX sui bottoni delle maniche della giacca del ragazzino.

9 - Le ultime dichiarazioni di Batista che attacca la federazione facendo piò volte riferimento al TV PG, il ritorno di Kane in versione old style, Kevin Nash con la theme song dell'NWO, l'amicizia tra HHH e HBK che apre ad un ritorno della DX, il fantomatico turn heel di Cena ecc...


Non vedo l'ora che arrivi il 2 Gennaio. Gli indizi che vi ho riportato possono essere considerati fasulli o veritieri, il parere è soggettivo, ci si può credere o non credere, dipende tutto da voi, ma una cosa è sicura, i video criptati hanno il loro dannato fascino! ed è bello essere malati di wrestling!

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

21 dicembre 2011

LA TOP 10 DI "WWE TLC"


10 – TRIPLE vs KEVIN NASH
C'era molta curiosità di vedere in che condizioni fisiche fosse Big Daddy Cool nel suo vero primo incontro da quando è approdato in WWE...e le previsioni sfortunatamente non sono state smentite.
Purtroppo del vecchio e caro treno Diesel è rimasto ben poco, quel tir con il passare degli anni si è tramutato in un furgoncino di seconda mano con una marcia sola. Non è che ci aspettava granché e a dirla tutta l'impostazione dell'incontro in stile rissa da strada lo ha aiutato molto. Nash non può correre da un lato all'altro del ring e di fatti Triple H non ha potuto eseguire diverse mosse del suo repertorio. La buona riuscita o meno tra i due amici/nemici dipendeva tutto da Hunter che dal canto suo poteva esibirsi con una forma migliore. Si è notato sin da subito quella pancetta, evidentemente nell'ultimo periodo a tavola si è dato parecchio da fare.
Il Pedigree fallito è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Probabilmente non vedremo più Nash ma Triple H invece sì e per cui per il momento è meglio mandarlo a fare una revisione.

9 – TAG TEAM DIVISION....CI RISIAMO
Ogni qual volta si è sul punto di partenza c'è sempre qualche intoppo. Nel corso degli ultimi anni ne abbiamo visto di coppie improvvisate convincenti tanto da far presagire alla sterzata definitiva ma ahimè così non è stato. Gli Air Boom sono davvero esplosivi e ammirarli è una delizia per i nostri occhi. Kofi Kingston ed Evan Bourne si completano e i cugini Epico & Primo ci sanno fare. Con i fratelli Uso pronti d intervenire e magari qualche altro nuovo duo si può veramente sperare ad una resurrezione della tag team division. Ma è meglio rimanere con i piedi per terra visto l'esito della parentesi degli Awesome Truth


8 – BETH PHOENIX vs. KELLY KELLY
Mentre Gail Kim, Mickie James e Winter parlano e straparlano a TLC abbiamo visto un incontro tra donne come si deve. Con il giusto minutaggio Beth e la Kelly hanno eseguito una buona performance. La loro alchimia è cresciuta grazie ai molteplici scontri che hanno avuto negli ultimi mesi. Una rivalità ben costruita. Peraltro il finale è stato ben costruito con continui ribaltamenti che ha reso imprevedibile l'esito della contesa fino alla fine.
Quando nessuno se lo aspettava...voit la...mica male!


7- CODY RHODES
A volte si è detto fin troppo sui talenti di seconda e terza generazione. Si è detto che la WWE avesse un occhio di riguardi sui figli e sui nipoti di leggende che hanno lavorato per l'azienda. Tutto vero ma la raccomandazione funziona fino ad un certo punto. Ted DiBiase, Domino, Tamina, Grand Master Sexay e altri ancora non hanno sfondato pur essendo dei "figli di papà". Il successo che sta ottenendo Cody Rhodes è più che guadagnato. Il talento o lo si ha o non lo si ha. Cody sta lavorando tanto nell'interpretazione e il suo personaggio è cresciuto a dismisura. Bisogna essere credibili e lui lo è. Chi se ne frega se ha le gambe secche e un fisico non portentoso. Dettagli, solo dettagli ininfluenti. Rhodes sarà un futuro campione del mondo e quando arriverà il suo momento non rimarremo delusi, tutt'altro.


6 – DOLPH ZIGGLER
Oramai è diventata una banalità parlare bene di Ziggler, non ho più aggettivi da spendere ma d'altronde di fronte all'evidenza è impossibile negare. Il meglio di se lo da sul ring ed è superlativo la maniera con cui vende le mosse che subisce. Provate a guardare e riguardare la finisher move ricevuta da Zach Ryder. Ha dato quella sensazione di ko, di colpo finale. Esplosivo come sempre. Assieme a Rhodes è una delle conferme e un cavallo vincente su cui puntare.


5 – DIVERSIFICAZIONE
Più si va avanti e più diventa complicato trovare soluzioni differenti nell'impostare determinati tipi di incontri. Di LTC Match se ne sono disputati tanti eppure la WWE è riuscita a inglobare situazioni mai viste prima rendendolo ugualmente spettacolare. Come non citare i due ammanettamenti ai danni di CM Punk con conseguente svitamento della seconda corda. Oppure il tremendo calcione di Del Rio al campione che lo ha fatto precipitare a corpo morto su un tavolo al di fuori del ring.
Un processo di diversificazione che si è notato anche nel match femminile con una chiusura stile powerbomb all'indietro.


4 – L'IMPREVEDIBILITA'
Il fattore sorpresa ha sempre il suo fascino e specie nei ppv abbondano. A Money In The Bank ci fu la vittoria di CM Punk al giorno dello scadere del contratto. A Summerslam l'intrusione di Kevin Nash con Del Rio che incassa la valigetta. Ad HIAC Cena che viene chiuso fuori dalla gabbia e l'aggressione di R-Truth e The Miz incappucciati. A Vengeance il crollo del ring con il main event che si disputa all'interno del quadrato devastato.
E' decisamente una tattica che porta si suoi frutti quella di spaziare senza seguire una linea guida precisa. Pensiamo ai continui attacchi di Cody su Booker T, pensiamo all'incasso della valigetta di Daniel Bryan, pensiamo all'espulsione di Vickie Guerrero, pensiamo ai tre incontri aggiunti nella stessa serata. Così facendo la WWE manda un messaggio ben preciso ai suo fan, quello di aspettarsi l'inaspettabile, sempre e ovunque.

ANDIAMO SUL PODIO



3 – LA VITTORIA DEL POPOLO
Dare alla gente quello che vuole. Una teoria che non sempre si tramuta in pratica. Ma il parere dei pubblico è quello più importante. E questa volta la fed ci ha accontentati. Oggi CM Punk, Zach Ryder e Daniel Bryan sono degli assoluti beniamini del pubblico e se sono al vertice, al top della loro carriera, gran parte del merito sta nella complicità che c'è tra il fan ed il wrestler.
Dopo che Mark Hnery aveva steso al tappeto Big Show la folla urlava il nome di Bryan e lui come un supereroe è arrivato e ha vinto il titolo. Zach Ryder ebbe un ovazione da guiness al MSG e quando domenica quando è salito sul ring poteva contare sull'appoggio della platea ogni qual volta lo volesse. Vedere CM Punk caricarsi ad inizio match a tempo dei cori che scandivano il suo nome ha il suo perché.
E la lista non finisce qui, c'è stato anche il trionfo di Randy Orton, degli Air Boom e in parte anche di Cody che viene apprezzato e sostenuto nonostante lo status da heel.
In questi casi si potrebbe dire: Power To The People!

2 – IL BUMP DI RICARDO RODRIGUEZ
Holy Shit!
Un applauso a Rodriguez che ha subito questo volo devastante. Curioso come ad accusare il bump sia stato l'accompagnatore e non il wrestler anche se per chi ancora non lo sapesse il buon Ricardo è un atleta e potete vederlo combattere nella FCW. Lo schianto è stato terrificante e quando si decide di fare una cosa del genere il rischio di farsi molto male è alto. Tanto di cappello!

... E AL PRIMO POSTO...



1 – ROH/WWE CHAMPIONS
CM Punk WWE Champion e Daniel Bryan World Heavyweight Champion. Avere come immagine della propria federazione due talenti provenienti dalle indy è un caso più unico che raro. Qualcosa di speciale di ebbe nel 2004 con Chris Benoit ed Eddie Guerrero trionfanti in lacrime al Madison Square Garden nella ventesima edizione di Wrestlemania, ma in quel frangente si trattava della salita al vertice di due superstars che facevano della tecnica una vera e propria arte. Invece oggi Dicembre 2011 è il tripudio del circuito indipendente, e in particolar modo della Ring Of Honor. Si racconta che lottare davanti a centinaia di persone, in un piccolo palazzetto di periferia, senza copertura televisiva, senza tanti soldi, senza confort in viaggi e senza tutte le altre comodità che una federazione come la WWE ti garantisce, ti segni nell'anima e nella testa. Cominciare dal basso e raggiungere il top passo per passo deve essere realmente gratificante. Mi fa piacere che Vince McMahon e soci abbiano negli ultimi anni allargata la propria visione senza sdegnare altri lidi. L'immagine scattata nel backstage con Daniel Bryan e CM Punk accanto con le loro cinture da una nuova luce alle indy e non caso Tyler Black e Dean Ambrose sono in rampa di lancio.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

24 novembre 2011

WWE/TNA: DISPARITA' DI TRATTAMENTO

...Su e giù - Giù e su...


Nel momento in cui un atleta si trasferisce dalla WWE alla TNA ha ottime possibilità di diventare un numero uno nella propria categoria ottenendo un push immediato, vittorie significative e sopratutto conquista di titoli. Per la maggior parte dei wrestler che nella WWE rimangono nelle retrovie, la TNA viene vista come la terra santa, un luogo dove rinascere, un luogo dove riscattarsi dimostrando il proprio valore, un luogo dove togliersi quelle soddisfazioni negate fino a prima. Infatti, specie negli ultimi anni, costoro decidono di non rinnovare il proprio contratto o addirittura assumere un atteggiamento non professionale per farsi licenziare e approdare nella federazione di Orlando nonostante siano obbligati come da contratto a non apparire in uno show televisivo per 90 giorni, ben tre mesi.La Total Non-Stop Action non può competere con la World Wrestling Entertainment a livello economico eppure grazie ad un calendario di impegni notevolmente più leggero con conseguenti giorni più liberi a disposizione, diventa appetibile.

La lista degli atleti che sono passati da una fed all'altra è in costante crescita. Kurt Angle, Jeff Hardy, Brian Kendrick, Mr.Kennedy, Christian e Rob Van Dam sono solo alcuni nomi. Quasi tutti hanno raggiunto il vertice e chi più e chi meno si è ritagliato quello spazio di successo e notorietà.
Per cui l'obiettivo prefissato è stato raggiunto e allo stesso tempo la TNA ne ha tratto beneficio importando nel proprio roster gente di un certo spessore e di una certa notorietà.
Essendo in una posizione inferiore rispetto alla WWE, ad Orlando hanno sempre attuato una strategia ben precisa che consiste nel lanciare in pompa magna il wrestler di turno per poi farlo emergere fino ad impadronirsi della scena come protagonista assoluto facendogli indossare in tempi brevi la cintura. Tutto ciò però a discapito dei propri ragazzi che hanno tirato la carretta sin dal primo giorno sempre rimasti fedeli alla proprietaria nonostante le sirene di Stamford.

Quante volte molti di loro si sono visti sorpassare dagli ultimi arrivati della WWE? Quante volte molti di loro si sono dovuti far da parte? Quante volte molti di loro si sono dovuti sacrificare?
Jeff Jarrett e company hanno preferito accantonare i propri talenti per dare spazio a gli ex dipendenti di Vince McMahon e così facendo volendo o non volendo hanno ammesso che le loro superstar sono di rango inferiore alle superstar della WWE. Una mossa a doppio taglio.

Pensate a come si sarà sentita Velvet Sky. Da sempre fedele alla propria famiglia, diventa campionessa dopo anni e anni per poi sentirsi dire di farsi da parte perché è appena tornata Gail Kim! Pensate ad AJ Styles, stella assoluta che ha forgiato il marchio TNA, che al posto di diventare il simbolo d'eccellenza come lo è John Cena per la WWE, ha dovuto accontentarsi di faide secondarie perché c'era Christian o Rob Van Dam o Jeff Hardy o Mick Foley o Kurt Angle e via dicendo. Pensate a coloro che hanno reso grande la X-Division che hanno dovuto assistere all'incoronazione di Daivari. Pensate al regno come tag team di Scott Hall e Kevin Nash. E potrei andare avanti con altri esempi.

Successivamente a questo aspetto spiacevole ne va aggiunto un altro perché non tutto è oro ciò che luccica. Per coloro che dalla WWE sono passati in TNA una volta terminato il momento di gloria si sono visti scalzare dalle prime posizioni nella scala di gerarchia ritrovandosi al punto di partenza. In pratica hanno raggiunto quasi lo stesso livello di considerazione che avevano a Stamford ma il tutto tramite un altro percorso. Pensate a Mickie James, a Katie Lea e a Victoria. Dopo un breve periodo sono diventate entrambe campionesse ma ora dove sono? A metà classifica. Pensate a Rob Van Dam e a Mr.Kennedy. Campioni del mondo per pochi mesi ma una volta svanita la magia sono stati posti nelle seconde linee. Pensate a Booker T, a Daivari e a Brian Kendrick. Giunti in fed pieni di speranze per poi terminare le proprie avventure malamente o uscire dal giro che conta.
Pensate a Gail Kim, a Miss Banderuola 2011, che ha addirittura vinto due titoli nel giro di poche settimane, ma a quale pro? Fra qualche mese sarà nella stessa situazione di prima.
E' come assistere allo stesso film con attori diversi ma dallo stesso finale.

Personalmente penso che la TNA dovrebbe cambiare strategia e tutelare maggiormente i prodotti fatti in casa puntando su di loro avendo un occhio di riguardo preferendogli rispetto a chi arriva dalla WWE. Quest'ultima ha costruito la sua fortuna con talenti allattati dal proprio seno. Durante il periodo della guerra con la WCW non ha mai portato in auge gli atleti della fed. rivale in tempi brevi e in maniera eclatante. Basti pensare a Eddie Guerrero, Chris Benoit, Chris Jericho e via dicendo. Big Show diventò campione del mondo in meno di un anno ma è ancora oggi un top main eventer. La famiglia McMahon ha da sempre prediletto chi è nato e cresciuto sotto il proprio tetto.

La TNA dovrebbe imparare la lezione...


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Girolamo “The Great One” De Nicolo
 

12 novembre 2011

SINDROME DI STABLE

...Push Push Push...

Non è facile trovare le parole giuste per inquadrare il momento attuale che sta vivendo Wade Barrett. E' a metà strada, a volte lo vediamo fare un passo in avanti e a volte un passo indietro, senza progressi e senza regressi. Oserei definirlo il jolly perfetto che viene utilizzato dovunque dato che qualsiasi impiego è chiamato ad eseguire lo fa con risultati più che buoni.

All'interno del brand blu non ha mai avuto una collocazione fissa, lo abbiamo visto in alcuni feud, nulla di eclatante ma il britannico ha ugualmente portato a temine il compitino. A differenza di altri, ogni qual volta ci si sintonizza per guardare Smackdown non si ha mai in anticipo la percezione in quale tipo di situazione possa essere coinvolto. Il perché è appunto per il ruolo da mina vagante.

Barrett pare essere affetto dalla sindrome di stable. I fatti parlano chiaro e dicono che al timone di una nave è capace di solcare qualsiasi tipo di mare. Come capobranco è stato eccelso, il senso innato di leadership gli ha permesso di guidare verso il successo il Nexus. Tra gli otto leoni feroci era colui che spiccava più di tutti. La stazza fisica ha fatto la sua parte ma la mic skill e il carisma nono sono di certo due caratteristiche che si possono comprare...
Non ha mai sfigurato quando doveva dare degli ordini. E' stato impeccabile. Non ha mostrato alcuna difficoltà nonostante fosse stato immediatamente proiettato al vertice della federazione sin dall'esordio. Ha dovuto confrontarsi sin da subito con i big negli incontri principali di Raw e dei ppv eppure non ha mostrato segni di debolezza. C'è gente che alla prima occasione ha fallito mentre Barrett ha saputo tenere testa a chi svolge questo lavoro da molti anni prima di lui.

Successivamente si è ripetuto con il Corre replicando quando ti buono aveva fatto vedere antecedentemente.
Come wrestling lottato lo posiziono in classifica tra i primi dieci. La finisher move può essere migliorabile ma per il resto è difficile fare degli appunti. Sfrutta al meglio l'altezza che lo contraddistingue usando bene le leve lunghe. Non ha un parco mosse amplio ma è allo stesso tempo dannatamente solido ed efficace. Sembra quasi un atleta di vecchio stampo alla old school ma modernizzato. Un atteggiamento da duro e da rude. Non spettacolare nell'ammirarlo ma quando è sul ring sai di poter avere qualità e concretezza.
In poche parole una garanzia assoluta.
Tutte queste qualità sono risultate delle carte vincente. Però una volta uscito dal guscio quella brillantezza è venuta meno. Il perché è alquanto misterioso e cercare un colpevole non credo sia la giusta strada da perseguire. Probabilmente si tratta solo di avere pazienza e aspettare il momento giusto. Come ben sappiamo basta un singolo episodio per far scattare quella scintilla.
Quando e semmai ci sarà è per il momento ancora un punto interrogativo.

Ultimamente Barrett sta guadagnando punti in visibilità grazie al web dove armato di una videocamera effettua una specie di serie di mini-interviste domanda/risposta nel backstage dove si diverte a prendere per i fondelli gli altri esaltando se stesso. Farsi conoscere anche per altri aspetti è importante, fa parte del processo di crescita.
Il 2011 sta volgendo al termine, l'anno seguente potrebbe essere il momento della svolta. Wade ha la stoffa giusta e credo che il giorno in cui diventerà World Heavyweight Champion non è poi così lontano. Magari non vincerà la Royal Rumble, non trionferà nell'Elimination Chamber, avrà un ruolo marginale a Wrestlemania eppure basta una valigetta per voltare definitivamente pagina. L'inglese non verrà ricordato nella storia come una meteora, sono sicuro che diventerà una top superstar, sono pronto a scommettere....
Riuscirà a guarire affermandosi anche come singolo senza aver bisogno di trascinare un gruppo al suo fianco.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

27 ottobre 2011

MISS BANDERUOLA 2011

...Ti sta davvero bene questo copricapo...

 The winner is...(rullo di tamburi)...GAIL KIM!
Come non darle questo illustre premio, d'altronde se lo è meritato, si è impegnata a fondo ed è giusto ricompensarla. La ragazza ha dato il massimo dimostrando una grande dote, un talento innaturale nell'uso di Twitter. Tramite delle post in stile "frecciatina" e lasciando di tanto in tanto degli indizi ha in pratica lanciato un chiaro ed eloquente messaggio: Lascio la WWE per tornare nella TNA!
Mossa alquanto semplice visto che la fed  di Orlando ha bisogno di ulteriore superstars per rafforzare il proprio status ma riprendendo Gail la TNA dimostra di avere poco polso in quanto le avrebbe dovuto sbattere la porta in faccia dopo che gli ha lasciati per emigrare in altri lidi più confertevoli nel denaro.

Nulla di eclatante se non fosse che Gail è recidiva di questi atteggiamenti in quanto tempo fa lasciò la TNA non rinnovando il contratto per tornare a bordo della World Wrestling Entertainment. La ragazza avrà pensato di essere apparsa come colei che dai grani attributi ha avuto il coraggio di dire no alla federazione numero uno al mondo, di dire no ai soldi e di dire si al wrestling lottato. Oserei dire un esempio umano, come quei giocatori che decidono di scendere di categoria con ingaggio minimo pur di scendere in campo al posto di fare panchina nei top club.
Se ultimamente negli USA è stato avvistato un cane femmina con tanto di lingua penzolante girare attorno a Dixie Carter, Eric Bischoff, Jeff Jarrett e soci sapete a chi mi riferisco. Gail non sta facendo affatto una bella figura visto che la federazione che oggi vede come il paradiso del wrestling femminile è la stessa federazione che lasciò anni fa in quanto la signorina voleva un aumento di ingaggio nonostante un posto fisso nei piani alti.
C'è una contraddizione e a questo punto la domanda nasce spontanea: Sono più importanti i soldi o la carriera? Nemmeno lei sa darci una risposta convinta.
Perché rilasciare un intervista in cui gettare fango sulla considerazione della categoria diva della WWE? Perché parlare di una mancanza di rispetto venuto a mancare? Evidentemente pensava che Vince McMahon e soci l'avrebbero accolta a braccia aperte in quanto attendeva da tempo una donna di talento inestimabile ?!?!?!?!?
Pare proprio di se visto il suo disappunto, in poche parole ha fatto la figura della fessa.
E' saputo e risaputo che un campione di qualsiasi categoria di una federazione rivale specie quella che dichiara spudoratamente guerra alla WWE, parte almeno 10 gradini sotto a gli altri atleti del roster formati in casa propria. Il curriculum parla da se e quando sotto la voce esperienze lavorative passate c'è scritto “dipendente della TNA” allora è meglio non farsi illusioni. Ci sono due pesi e due misure.
Si possono citare molteplici episodi di wrestler passati da una barca all'altra che hanno dovuto assorbirsi un periodo purgatorio prima di vedere la luce in fondo al tunnel. Ma ci sono altrettanti episodi in cui la pena da scontare si è rilevata più dura del previsto.
Ora ovviamente vivrà un periodo d'oro come logico che sia visto che la TNA ha la consuetudine di dare un consistente push all'ex WWE di turno, un sistema del tutto inverso a ciò che accade a Stamford. Luci della ribalta, incontri di prim'ordine, title shot e cintura intorno alla vita in breve tempo...ma poi? Una volta svanito l'incantesimo cosa avrà da dire? La stessa Mickie James ha già dovuto abdicare così come è successo Katie Lea, Daivari, Mr.Kennedy e via dicendo.

Se per qualche motivo questa seconda esperienza nella TNA dovesse andare male, tornerà sui suoi passi rimangiando ciò che ha detto in precedenza per tornare in WWE, ovvero l'unico posto per avere un ritorno di immagine superlativo? Sarà fatica sprecata visto che il processo di abbandono da lei condotto non verrà cancellato dalle menti di chi è nel quartiere generale.
La canadese si è comportata da anti-professionista. Poteva terminare l'avventura con la WWE in grande stile da persona matura. Doveva fare ciò che andava fatto nella famosa battle royal di Raw e continuare a lavorare per l'azienda fino allo scadere del contratto. Invece ha preferito agire di testa propria. Ne ha guadagnato di popolarità facendo parlare di se ma di certo non è stata un azione di cui andare fieri specie per il suo trascorso.

E lei la Miss Banderuola, colei che va dove tira il vento, colei che salta da un carro all'altro. Chissà se nel futuro mi ritroverò nuovamente a parlare delle sue perle di saggezza....
Cara Gail dovresti provare ad indossare una sacco di cartone come quelli che porta Cody Rhodes, te lo meriti.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

14 ottobre 2011

RAW IS WAR!

...Flashback...

 Che Raw sia notevolmente cambiato è sotto gli occhi di tutti ma le caratteristiche attuali dello show sono riconducibili al prodotto che dal 97 in poi fece tanto furore. Il cambio di guardia del capo della baracca ha segnato l'inizio di un nuovo corso prendendo il meglio delle varie ere passate inglobandole in unico sistema.

Ciò che è maggiormente cambiato è l'atteggiamento, molto più immediato nei fatti che nelle parole.
E' stato riportato a galla quel senso di trasgredire le regole, nel venire al dunque senza farsi troppi problemi delle conseguenze mettendo i piedi in testa alle autorità. Una sorta di anarchia in cui ognuno fa quello che crede sia meglio per lui calpestando l'etica e arrivando persino alle mani con il boss. Ribellarsi al potere e andare contro le leggi....una teoria già vista, già sentita, messa in atto parecchi anni fa specie da Stone Cold Steve Austin e la D-Generation X.

Un sostanziale cambiamento lo si è notato nella durezza dei colpi con una dovuta revisione del regime TV-PG. Prima l'utilizzo degli oggetti contundenti veniva consentito solo in particolari situazioni mentre ora colpi di sedie, distruzioni di tavoli, mazze d'acciaio, barricate abbattute e quant'altro si verificano con periodicità.
A questo punto si può parlare di "Ruthless Aggression", quell'aggressività spietata presente in molti wrestler, basti pensare a gli attacchi violenti di The Miz & R-Truh, alla potenza da belva feroce di Mark Henry con caviglie che vanno in frantumi, all'irascibilità di Randy Orton a via dicendo.
Nei tempi addietro era normale assistere ad interviste nel backstage con successivi attacchi alle spalle, ad autentici agguati fino ad esplodere in colpi di scena come macchine che saltano per aria, investimenti e baruffe senza esclusioni di colpi.
Negli ultimi episodi si stanno verificando le medesime cose, con intermezzi tipo libro giallo in cui ci sono indizi sparsi con il pubblico da casa che deve carpire la pista da seguire per risalire al colpevole. Aggiungere un elemento di settimana in settimana invoglia la gente che attende impaziente il lunedì successivo.

Chi di noi non ha mai pensato a chi diavolo sono indirizzati quei continui sms di John Laurinatis? Chi di noi non ha mai pensato al ruolo di Kevin Nash in tutta questa faccenda? Chi di noi non ha mai pensato se dietro al voto di sfiducia di HHH ci sia Vince McMahon intento a riprendersi la sua creatura? E potrei andare avanti all'infinito. La WWE cerca di fornire uno spettacolo sempre pieno di sorprese per spiazzare il fan cercando allo stesso tempo di tenere quanta più gente possibile all'oscuro sul da farsi per evitare la fuga di notizie.

Se ci soffermiamo sullo svolgimento dei ppv dall'era HHH in poi si può evincere come ogni main event sia terminato in maniera inusuale.
A Summerslam c'è stato l'arrivo di Kevin Nash, mossa imprevedibile rispetto a quanto accadde alla Royal Rumble dove poche ore prima dell'evento su internet cominciò a circolare una foto che lo vedeva all'aeroporto della città in cui si sarebbe svolto il ppv. A Night Of Champions nella sfida tra HHH e CM Punk ci furono interventi esterni a non finire mentre ad Hell In A Cell nel post main event accadde l'impensabile (irruzione di The Miz e R-Truth, il roster all'esterno della gabbia e l'arresto dei ribelli).
A tutto ciò vanno aggiunti anche altri episodi che sono accaduti durante il pay-per-view.

Anche la divisione femminile na ha giovato con Natalya e Beth Phoenix che godono nel procurare dolore alle contendenti facendole urlare fino ad arrivare ad un pianto. Anche nei mid carder c'è stata un evoluzione, è così che si spiega l'attacco di Tyson Kidd ai danni della gamba Yoshi Tatsu contro il sostegno. Gli incontri che terminano per squalifica a causa di colpi scorretti, a causa di interventi dal backstage, i no contest, vittorie per conteggio fuori, azzuffate tra due atleti con arbitri e funzionare a dividerli....un caos....una guerra.

Sembra che sia proprio il caso di riportare in vita il nome RAW IS WAR!

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

8 ottobre 2011

I RIBELLI

L'alleanza

La storyline principale della WWE vede coinvolti principalmente The Miz & R-Truth che furono i primi due a coalizzarsi contro il nuovo regime indetto da Triple H. Le basi della rivola al COO le hanno gettate loro due dimostrandosi all'altezza del compito.
Assieme stanno lavorando alla grande seppur è da tempo breve che duettano. Tante diversità ma allo stesso tempo simili come l'eguale capacità di intrattenere il pubblico e raccontare una storia una volta impugnato il microfono. Quando parlano sanno come colpire nel segno facendo presa sul pubblico colloquiando con loro anche faccia a faccia.

The Miz è sempre stato un contestatore nato come abbiamo potuto ammirare nel periodo in cui si cominciò ad affacciare nel main eventing. Più volte ha richiesto rematch, inventato scuse per giustificare le sconfitte fino ad arrivare all'inevitabile scontro con il suo rookie Alex Riley.
R-Truth ha effettuato quel salto di qualità una volta passato tra le fila degli heel. Il cambiamento in meglio è avvenuto nell'immediato quando l'ossessione dei "little Jimmy" con il conseguente stato mentale poco equilibrato ha preso piede. Anche l'atleta di colore viene dalla sua personale battaglia contro la federazione dichiarandosi succube di un complotto.
Stando ai fatti, l'abbinamento è quasi avvenuto da se.

Di solito la formazione di un tag team composta da due singoli può essere inquadrato come una toppa per coprire le lacune ma di certo non è questo il caso. Infatti questa alleanza non rappresenta una battuta d'arresto ma bensì una promozione per l'ottimo lavoro svolto fino ad oggi. Essere al centro dell'attenzione, essere il fulcro nevralgico del caos che regna nella federazione è senz'altro un aspetto positivo che rafforza il loro status. La story che vede coinvolti questi due ragazzi calza a pennello per le loro personalità che hanno espresso nel corso del tempo. Non poteva essere fatta scelta migliore per le azioni illegali ai danni dei colleghi, degli arbitri e della troupe televisiva.
Cosa potrà riservare il futuro immediato per The Miz & R-Truth è ancora un punto interrogativo. Di ipotesi se ne possono fare tante. In vista di Survivor Series si potrebbe immaginare ad uno scontro tra team stile omonimo ppv targato 2001. Un team pro HHH e un team pro “nuovo leader”. Un 5vs5 ad eliminazione nell'atmosfera del Madison Square Garden.
Entrambi hanno l'appeal adatto per far parte di una stable stile nWo il cui tanto nome circola da mesi proprio sul sito della WWE.
Ma quando potrà durare questa alleanza?

La realtà li vede assieme ma ovviamente è una fase momentanea. Fase che potrà essere a lungo termine coprendo questo fine 2011 e una parte del 2012 rivelandosi anche come un alternativa valida a gli Air Boom. L'incontro disputato a Night Of Champions e l'aggressione ai danni dei campioni di coppia durante l'ultimo ppv ci fa capire che avranno modo di interagire da qui in poi.
Ma i due sono destinati a tornare in viaggio da soli verso la conquista del titolo mondiale. Una volta separati non sarà un problema rimanere al vertice. The Miz tornerà prima o poi a rivestire il massimo allora. Nel suo primo regno si è ben comportato rivelandosi un ottimo investimento senza fare la figura del campione-lampo come è accaduto per altri.
Mentre per R-Truth potrebbe essere il momento ideale per diventare campione per la prima volta sfruttando appunto la scia della successo attuale. Con John Cena qualche mese fa è stato ampiamente discreto ma ci sono ancora dei margini di miglioramento.

I due stanno compiendo uno stop ulteriore verso la leadership e la figura all'interno del backstage. The Miz non è più quel giovincello fortunato di Tough Enough dalle belle speranza che viene. R-Truth non è più quel ragazzotto di colore dei bassi fondi della società americana che sa solo fare rap e ballare. Assolutamente no.
L'evoluzione è a buon punto e continuando su questo binario si ritaglieranno spazio di primo livello con successo garantito “because you are Awesome! This is the Truth...the all Truth"


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Girolamo “The Great One” De Nicolo

26 settembre 2011

TEAM PRICELESS - DA ALLEATI A RIVALI

...Prima e Dopo...
Per un tag team è quasi inevitabile provare prima o poi l'esperienza dello split e le conseguenze che ne susseguono. Anche se una coppia "funziona" e ottiene consensi è difficile che possa rimanere intatta per l'intera carriera senza aver provato la modalità da singolo.

Anche Cody Rhodes e Ted Dibiase fanno parte della lista degli atleti che sono stati divisi e come accade la maggior parte delle volte i successi dell'uno contrastano con gli insuccessi dell'altro.
La storia è piena di esempi. Dai Rockers proviene uno dei migliori wrestler di tutti i tempi. Se da un lato Shawn Michaels ha scritto interi capitoli di storia della nostra amata disciplina, dall'altro lato abbiamo avuto Marty Jannetty che, una volta persa la sua metà, non è mai saputo emergere. Anch'egli ha scritto delle pagine di storia ma di tutt'altro tipo.

Possiamo pensare ai fratelli Hardy, ad Edge e Christian, ai Dudley Boyz e via dicendo. C'è chi riesce ad arrivare al vertice prima dell'altro senza trascorrere dei periodi bui o chi riesce immediatamente a trovarsi a suo agio senza avere un compagno come spalla mentre l'altro non riesce a fare a meno di voltare continuamente lo sguardo all'angolo in cerca del tag. C'è chi ha la stoffa giusta per confermarsi ai piani alti anche come singolo e chi no.
Cody e Ted hanno sin da subito esordito come coppia affinando la loro chimica man mano che disputavano gli incontri. I due come ben sappiamo sono figli d'arte e di conseguenza della stessa generazione, non hanno avuto difficoltà ad essere in sintonia e si sono fatti ben conoscere con le loro qualità sotto il simbolo del Team Priceless. Successivamente alleandosi con Randy Orton nella Legacy hanno raggiunto svariati onori conquistando i titoli di coppia e lottando fianco a fianco contro la D-Generation X composta da Triple H e Shawn Michaels. Il trittico di incontri avuti assieme a Summerslam, a Breaking Point ed infine ad Hell In A Cell li ha definitivamente lanciati verso l'alto nonostante la sconfitta finale nella faida.
La sfida più difficile doveva ancora arrivare e giunse precisamente la notte successiva a Wrestlemania XXVI in cui le loro strade si separarono.

Sin dalle prime uscite l'aspetto fondamentale che si recepiva era un'innata attitudine da parte di Cody come superstar, una dote nel dimostrare il proprio talento anche senza un compagno con cui dividere il ring. Infatti tranne una piccola parentesi con Drew McIntyre, sia con la gimmick del dashing che dell'undashing ha saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto a Smackdown ottenendo una vittoria di spicco nel ppv dei ppv contro Rey Mysterio, di certo non un jobber qualsiasi.
Da non sottovalutare anche un buona attitudine nella mic skill. L'abilità al microfono non gli è mai mancata e ha saputo farsi odiare in men che non si dica.
Riprendendo il discorso dei successi dell'uno e degli insuccessi dell'altro....Ted DiBiase invece ha zoppicato dal primo appuntamento apparendo debole essendo scoperto, non ritrovandosi nessuno al suo fianco. Il periodo con Virgil prima e con Maryse dopo lo hanno mantenuto a galla così come l'incarico da pro ad NXT con il rookie Brodus Clay da far crescere. A parte la parentesi con Goldust, l'avventura a Raw è stata ricca di sconfitte e tra l'altro un carisma prossimo allo zero lo ha reso insignificante per il pubblico, senza tifo, senza cori né pro né contro.
DiBiase e Rhodes viaggiavano parallelamente ma con risultati diametralmente opposti. A questo punto bisognava correre ai ripari per recuperare Ted dalla fornace senza che Cody ne facesse le spese. Per quanto mi riguarda riunire il tag team è di per se sbagliato in quanto sta a significare il fallimento dello stint da singolo. Tuttavia la scelta attuata dalla WWE mi vede in totale sintonia in quanto la provvisoria alleanza si è rivelata uno stratagemma per mandarli uno contro uno.
Quali saranno gli effetti?.

Il feud tra gli ex Team Priceless nasce specialmente per rendere over Ted sperando di dargli quell'input iniziale per poi saper proseguire il cammino senza perdersi e diventare una star affermata. Per DiBiase è la prova del nove, mentre è in odore di promozione al main event già da qualche tempo ed al momento sembra che possa aiutare il suo ex compagno ad emergere dopo mesi e mesi di oblio e difficoltà. Il figlio di Dusty nel recente passato ha dimostrato di esser già pronto per il titolo del mondo quindi una sconfitta a fin di bene non intaccherà il suo status attuale cosa che, per il figlio dell'uomo da un milione di dollari, è oro che cade dal cielo. Uscire vittorioso con il titolo intercontinentale sarebbe il primo passo verso la rinascita.

Riagganciandomi al discorso iniziale anche in questo caso la storia è piena di esempi. Principalmente un tag team che vive lo split finisce prima o poi per duellare così come è accaduto per Jeff e Matt Hardy, per HBK e Jannetty, per Bubba Ray e D-Von e via dicendo. Ora è i turno di Cody e Ted e chissà che la Legacy non possa nuovamente ritrovarsi all'interno del ring in un triple threat ma questa volta con in palio il titolo del mondo.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

15 settembre 2011

SIN CARA: MISSIONE RECUPERO

...Tornerà a volare???...

 Basterà un recupero in extremis per salvare la carriera in WWE del luchador Sin Cara?.
Questo è l'interrogativo da cui attendiamo risposte direttamente dalla federazione. E' impensabile che Vince McMahon e soci decidano di disfarsi del messicano visto il lungo inseguimento che hanno effettuato per assicurarselo, tra continui tira e molla, conferme e smentite ed una presentazione da stella assoluta.


La World Wrestling Entertainment annuncia una conferenza stampa in Mexico introducendo Mistico con il suo nuovo nome e la sua nuova maschera, un evento più unico che raro.
L'approdo negli States è stato immediatamente visto come colui che avrebbe preso l'eredità di Rey Misterio da qui in avanti. Di fatti la nazionalità, lo stile ed il fascino del volto coperto ricordavano proprio il piccolo Rey nei primi anni nella World Championship Wrestling. Di certo va sottolineato che la WWE ha fatto di tutto per metterlo immediatamente a suo agio rendendolo agli occhi del pubblico come un talento indiscutibile con un parco mosse fatto di tecnica, ma specialmente di voli ed acrobazie apprezzatissime. Inoltre la musica, le luci e il salto d'ingresso nel ring dimostrano quanto appena detto.

Tutto volgeva per il meglio sopratutto con le vendite delle maschere e man mano che trascorrevano le settimane erano sempre maggiori i fans che assistevano allo show con la mask di Sin Cara. Questo stava a significare un aumento regolare di popolarità e di conseguenza del successo della Superstar stessa.
Nessuno si aspettava i successivi problemi, che però sono ancora tutt'oggi sotto la luce dei riflettori. Le critiche che gli sono piovute addosso sono le identiche che hanno coinvolto Sabu nel suo passato in WWECW. L'esecuzione non perfetta degli spot, per un atleta che fa della spettacolarità il suo punto forte, è fondamentale. I salti troppo lunghi o troppo corti dalle corde verso l'avversario che si trova all'esterno del ring sono purtroppo per lui ben evidenti. Il problema principale di Sin Cara sta nella mancata alchimia con il wrestler che è chiamato ad affrontare e, come ben si sa, quando non c'è sintonia la qualità del match ne risente parecchio.

Ovviamente la sospensione dei 30 giorni a causa della violazione del Wellness Program ha complicato un bel po' la sua gestione. Non potendosi esibire, non ha potuto migliorare il feeling con gli altri atleti del roster e, rimanendo fuori dalle scene, l'interesse verso di lui è esploso come una bolla. Però non tutti i mali vengono per nuocere e, facendo vestire all'atleta della FCW Hunico i panni di Sin Cara, ciò ha aperto dei nuovi ed interessanti scenari.
Il Sin Cara nuova versione non ha perso quell'appeal essendo ugualmente un luchador pieno di inventiva e particolarmente impeccabile nei numerosi spot che esegue in ogni incontro. Non è poi così sbagliato dire che Hunico è meglio di Mistico e di conseguenza nasce spontaneo domandarsi perché mai la WWE si sia svenata per portare la stella della CMLL in WWE quando il futuro Rey Misterio lo aveva già in casa...

Ora all'orizzonte si intravede un probabile Sin Cara vs Sin Cara, un arma a doppio taglio come insegna il passato. Questo tipo di sfida le hanno provate sulla propria pelle The Undertaker e Kane con esiti disastrosi. Per cui bisognerà agire con cautela perché se per un certo verso questo feud può segnare la rinascita di Sin Cara/Mistico, allo stesso tempo può segnare la sua fine prematura.
Per come la vedo io, Sin Cara è appeso ad un filo e le probabilità di essere in WWE fra qualche mese sono del 50% così come sono del 50% le probabilità di vederlo rilasciato.

Come andrà a finire?

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

7 settembre 2011

NXT: EVOLUZIONE O INVOLUZIONE?

...Che fare???...


Cominciato con buone prospettive, proseguito con inefficienti alternative per poi adagiarsi con un format poco valido.
NXT era partito con tutte le buone intenzioni ma con l'avanzare delle stagioni è venuto a mancare il perno essenziale del programma, il "senso" vero e proprio per cui è stato partorito dalle menti dei dirigenti della WWE. L'esempio perfetto di come la situazione sia sfuggita di mano sta nell'attuale quinta stagione. Inspiegabilmente prolungata all'inverosimile, giunta ad un punto morto dove la congiunzione tra pro e rookie è praticamente inesistente, dove le prove settimanali sono state ridotte al minimo e dove l'azione viene principalmente non affidata ai debuttanti. E da non dimenticare di come nelle ultime puntate si è preferito impiegare del tempo riproponendo segmenti di Raw...

Tornando nel passato possiamo affermare con certezza che la stagione più produttiva è stata senz'altro la prima sia per i fatti e le superstars dello show sia per quello che portò successivamente.
Di spessore la qualità dei professionisti e medio/alta quella dei partecipanti. Grande curiosità per il talento della ROH Daniel Bryan così come la rivalità con il proprio pro The Miz. Inoltre occhi puntati sul sudafricano Justin Gabriel, sul possente Skip Sheffield e sull'inglese Wade Barrett. Il meccanismo delle eliminazioni tramite il voto congiunto dei pro con tanti di cartelletta e sgabelli sullo stage convinceva sul serio mentre le prove che i rookie erano chiamati ad affrontare lasciavano delle perplessità anche se nell'insieme erano accettabili.
Tutti questi fattori aggiunti a gli incontri ad incrocio che andavano a stilare uno score di vittorie/sconfitte e l'illeggibilità dell'immunità, proiettava il programma come una solida competizione.
L'esperimento andò a buon fine tanto da sviluppare un sequel portando i sette ragazzi in pianta stabile nei main show formando il Nexus che portò una gran bella ventata di aria nuova accaparrandosi un attenzione mediatica spropositata. Nel complesso i sette giovani leoni si dimostrarono all'altezza onorando al massimo gli impegni nonostante fossero stati catapultati in un batti baleno nel main eventing raggiungendo il culmine nel 7vs7 di Summerslam.

Le stagioni successive vissero alti e bassi ma la questa essenzialmente può essere riconosciuta come la meno producente con quattro dei sei concorrenti rispediti in territorio di sviluppo.
La variante delle diva nella terza serie rappresentò inizialmente una novità allietante ma la scarsa qualità delle ragazze rendeva ogni incontro davvero di un livello gravemente insufficiente come anche testimoniava il pubblico intonando il classico boring.
Della quinta ne ho già parlato precedentemente e nonostante la peculiarità della redenzione man mano ha perso i suoi pezzi trasformandosi in un triangolo e nulla più.
Pollice in sù per la seconda stagione che ha portato a oggi nel main roster Alex Riley e McGillicutty tenendo conto di altri buon prospetti pronti sul trampolino di lancio.

Come tutte le competizioni colui che deve trarne beneficio è il vincitore eppure così non è stato per NXT. Escludendo la 1a stagione, va detto che Kaval è stato licenziato poche settimane dopo l'esordio a Smackdown, Kaitlyn è all'ultimo posto nella categoria diva come considerazione riconosciuta dai dirigenti e Johnny Curtis è stato parcheggiato per cinque mesi prima di farlo esordire in uno squash match venendo distrutto come un jobber qualunque dopo appena 54 secondi da Mark Henry. E la shot ai titoli di coppia da usufruire con il suo pro di allora (R-Truth) è finita nel dimenticatoio.

Ritornando al titolo dell'articolo...Evoluzione o involuzione? Direi entrambi.

La maggior parte dei fans non attendono altro che la fine dell'ultima straziante stagione ma all'orizzonte incombe la sesta.
Cosa aspettarci?.
Lo show ha bisogno di una decisa sterzata. Per prima cosa ha bisogno di rookie di valore e dalle prime indiscrezioni sui prossimi partecipanti possiamo stare tranquilli visto che si preannuncia la presenza delle prime linee della FCW come Seth Rollins (aka Tyler Black), Richie Steambot, Dean Ambrose, Bo Rotundo e via dicendo.
Inoltre bisogna inserire pro di primo livello, campioni come John Cena e Randy Orton, che porteranno anche un aumento di visibilità. Avere superstars rinomate e non seconde o terze linee come nell'ultima stagione. E per finire organizzare un nuovo sistema di eliminazione e delle prove concrete lasciando perdere le parti più comiche.

Con della nuova linfa, delle nuove idee e una dose giusta di wrestling lottato ci sono tutte le carte per risollevare NXT e riportarlo in auge.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

13 luglio 2011

THE SELF DESTRUCTION OF HARDY BROTHERS



                         
                          ...Prima...
 
...Dopo...


I fratelli Hardy.
Jeff & Matt.
Una carriera costellata da alti e bassi, dalle stelle alle stalle.

Una carriera iniziata assieme, proseguita separatamente per poi ricongiungersi non solo nel campo del lavoro ma anche in quello privato combinandone di tutti colori. L'innata dote che gli ha portati a successi prima come tag team e poi come singoli è equiparabile all'innata dote con cui con estrema accuratezza e tempismo sono saltati giù dalla cima della scala buttando al vento anni ed anni di duro lavoro e sacrifici, terminando in tunnel di cui l'uscita è apparentemente inesistente.

La storia dei fratelli Hardy è un vero caso umano di cui mi sono documentato e costantemente tenuto aggiornato. Entrambi hanno dei precedenti interessanti che meritano un giusto approfondimento tale da scriverci un libro o realizzarci un dvd come ha già fatto la World Wrestling Entertainment sia per la WCW che per The Ultimate Warrior.
Il racconto dovrebbe iniziare con “C'era una volta.....
...perché effettivamente non è rimasto più nulla di quella spettacolare coppia che deliziava i nostri occhi regalandoci incontri strepitosi con altrettante manovre entusiasmanti. Assieme ai tag team come i Dudley Boyz ed il duo Edge & Christian formavano il trio delle meraviglie. All'epoca erano due giovanotti sprezzanti del pericolo, senza timori con una gran voglia di divertirsi e far divertire.
Ma il tempo passa, le persone cambiano e a volte cambiano in peggio.
Nel 2002 con la divisione dei brand le vie di Jeff & Matt prendono due strade differenti.

Jeff Hardy: Dal paradiso all'inferno
Le disavventure che hanno portato il fratello minore Hardy all'attuale situazione deplorevole è figlia solo ed esclusivamente della sua indisciplina e della sua scarsa integrità fisica e mentale. Sia la WWE che la TNA gli hanno più volte tesa non una mano ma bensì due. Le federazioni in cui ha militato hanno più volte chiuso un occhio dandogli un ulteriore seconda chance consci del talento del ragazzo. Su questo ambito è impossibile muovere delle accuse ai McMahon, alla Carter e ai Jarrett.
Jeff può vantare un palmares invidiabile. Nella WWE è stato coperto d'oro fregiandosi di svariati titoli diventando peraltro WWE Champion e World Heavyweight Champion. Nella TNA è stato campione del mondo in due occasioni figurando come il cavallo vincente all'interno della storyline dei famosi They.
Nonostante i problemi per l'abuso di droga, le sospensioni dovute alla violazione del test Welness Program, l'arresto per il possesso di steroidi anabolizzanti, di cocaina e di pillole, i continui ritardi e per una mancanza di comportamenti rispettosi di certo Jeff non può dire di essere stato abbandonato e aver avuto una carriera da jobber.
Eppure non ha avuto la forza di reagire, non ha accettato l'invito di andarsi a disintossicare in una clinica di riabilitazione e ,come spesso accade, è ricaduto nei peccati del passato entrando in un vortice altamente dannoso per la sua salute fino ad arrivare a toccare il punto più basso professionalmente parlando.
Al ppv Victory Road si presentò in uno stato pietoso facendo fatica a tenersi in piedi e di conseguenza ad essere lucido per disputare un incontro di wrestling.


Da allora è uscito fuori di scena ed è ancora in attesa della sentenza del giudice nella causa che lo vede colpevole.
Il futuro è pieno di ombre e dire semmai un giorno rivedrà la luce in fondo al tunnel è un azzardo.
Avendo una compagna ed una figlia dovrebbe mettere la testa a posto e sconfiggere i mostri del passato.

Matt Hardy: All'idiozia non c'è mai fine
Per il fratello maggiore degli Hardy non ci sono rimproveri da fare dal punto di vista professionale. A differenza di Jeff ha sempre condotto una vita migliore e di fatti non ha avuto problemi con droghe ed alcol. Anch'egli dopo aver intrapreso una carriera da singolo ha avuto i suoi successi sia nei titoli conseguiti che nel character con la Mattitude (il Matt versione 1.0) e l'ottimo feud con MVP durato mesi e mesi con sfide one on one di ogni genere. E' stato campione della nuova ECW e tra l'altro è stato assalito dalle luci della ribalta quando fu portato in scena il triangolo amoroso assieme ad Edge e Lita.
Tutto regolare ma dal giorno del licenziamento c'è stata una metamorfosi andando letteralmente fuori di testa. Matt cominciò giorni prima a postare sul suo account di twitter frasi abbastanza controverse nel tentativo di farsi cacciare e raggiungere il fratello. Inoltre si presentava a Smackdown in condizioni fisiche patetiche. Una cosa da nulla rispetto ai video che cominciò a realizzare per il suo canale di youtube all'indomani della cacciata come potete qui vedere:


Partire con un applauso per poi esordire con un “grazie” è già di per se contestabile. E' vero che ha ringraziato Michael Hayes per averli insegnato tanto, Jim Ross per averlo assunto e Vince McMahon per avergli dato da vivere per 12 anni ma annunciare il rilascio come una liberazione perché così potrà finalmente essere se stesso e migliore di prima è una mancanza di rispetto per la federazione che lo “ha creato professionalmente facendolo divenire popolare”.
Essere dispiaciuto per un depush è umano così come non essere più considerato per i piani alti vedendosi scavalcare dalle nuove leve.
Ma ciò che mi chiedo è a quale pro Matt ha fatto quel video per poi metterlo su internet. Il wrestler deve fare il wrestler, un vero professionista non fa questi teatrini, va a casa e quando firma un nuovo contratto con una nuova federazione sale sul ring ed è lì che da il massimo per dimostrare ciò che vale e per dare una risposta a chi lo ha mandato via.

Successivamente prima dell'approdo in TNA ha messo online altri video come quello in cui mostrava i duri allenamenti in palestra e dove annunciava la “reincarnazione”.




Peccato che all'esordio a Genesis di quest'anno si presentò con una pancetta niente male.
Inoltre ad oggi è assente dagli show e dalle voci di corridoio lo danno per sospeso.

Jeff e Matt Hardy. Diversità e tante, tante e direi fin troppe similitudini che li hanno portati ad oggi ad essere intrappolati in un labirinto.
Riusciranno mai a trovare l'uscita?
Assieme hanno cominciato, assieme sono sprofondati e assieme dovranno rialzarsi!


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Girolamo “The Great One” De Nicolo


2 luglio 2011

TERREMOTO "CM PUNK" - MAGNITUDO 10

L'uomo dello scandalo!


Epicentro localizzato a Las Vegas.
Una scossa tremenda.
I sismografici sono andati in tilt.
E tutto il mondo del wrestling ha percepito il sisma.

Un evento che ha lasciato il segno ma a differenza della calamità naturale il promo di CM Punk non è stata una catastrofe ma bensì un avvenimento straordinario portatore di benefici e produttività che raramente si verifica.
Una mossa d'astuzia che porterà maggior interesse attorno alla WWE, interesse che si tramuta in aumento di ratings e le vendite del ppv Money In The Bank risulteranno maggiori delle aspettative iniziali.

Inutile riportare il video e il discorso parola per parola, tanto è facilmente reperibile praticamente dovunque ;)
Quello che vorrei fare invece è soffermarmi sulle frasi più significative.
La prima sta nell'affermare con decisione "i am wrestler" che di per se vira contro l'azienda che come ben sappiamo ha sostituito questo appellativo con l'appellativo “superstar”.
L'attacco successivo al sistema della World Wrestling Entertainment ed in particolar modo alla dinastia dei McMahon auspicando nella morte di Vince per un futuro migliore è un azzardo dove mai nessuno prima aveva osato.
Mai niente di simile le nostre orecchie avevano udito!
Si è anche andati sul classico come citare altre federazioni e personaggi controversi del passato come Brock Lesnar e Paul Heyman che hanno comunque avuto un rapporto burrascoso come la storia insegna.
L'attacco verbale va quindi configurato come un attacco all'intero sistema che avvalora volontariamente le voci di corridoio.
Mi riferisco alle raccomandazioni, ai così detti "leccaculi", a chi è a stretto rapporto con i senatori del backstage per ottenere successi presso via preferenziali e via dicendo.

CM Punk ci ha messo del suo perché bisogna avere un certo spessore e l'atleta in questione ha sempre saputo attirare l'attenzione della gente una volta preso in mano il microfono. Il talento si vede anche da piccoli gesti come guardare la telecamera e salutare l'amico Colt Cabana. Tutti potrebbero farlo ma è il "come" lo si interpreta che fa la differenza. Ovviamente questo accade quando al wrestler viene data libertà di espressione senza censura, senza limiti e senza freni. Alla base c'è comunque un accordo ma come disse JBL giorni fa, poco importa sapere quanto c'è di preparato e quanto c'è di improvvisato. L'importante è il risultato che si ottiene e il segmento conclusivo dell'ultima puntata di RAW è stato indubbiamente eccelso scuotendo come non mai il mondo del wrestling. Non a caso tutti ne discutono e gli stessi addetti al lavoro hanno approvato il discorso del collega.
Al pubblico piace e molti di essi si rivedono in CM Punk in quanto avrebbero una voglia matta di dire effettivamente al proprio capo quello che pensa. Lo spirito di ribellione ha sempre qual fascino particolare ed è anche uno dei motivi per cui il character di Stone Cold Steve Austin ebbe successo.

Nella "shoot interview" si va decisamente fuori dagli schermi gettando incredulità per quanto si vede e si ascolta. Nella storia ci sono dei precedenti eccelsi. Andando a memoria uno che non le ha mai mandate a dire è proprio quel Paul Heyman citato da CM Punk. Ad One Night Stand 2005 diede libero sfogo al suo animo sputando dei rospi dalla bocca, togliendosi dei sassolini dalla scarpa e di tutta quella sporcizia che aveva osservato nel corso della sua carriera.


Heyman sparò a zero su Edge prendendo le parti di Matt Hardy, su Bischoff informandolo di non aver mai messo piede in uno show della sua cara WCW cosa invece che non poteva affermare Eric visto che in quel preciso istante era nella ECW, e su JBL screditando il suo status da campione dovuto al rifiuto di HHH di considerare il martedì come giorno di lavoro.
Paul è da sempre uno a cui piace andare contro corrente e di fatti il mega successo della ECW è dovuto proprio all'impronta dello stile “extreme” che differenziò la sua federazione rispetto alle due big promotion quali WWF e WCW. Il suo prodotto dava una concezione del wrestling diversa dal modello standard che adottavano gli altri. Una concezione che attirò molta gente ottenendo grande popolarità.
Il suo addio nella WWE fu totalmente controverso, e ancora oggi c'è un aria di mistero. Si racconta che Vince McMahon stravolse l'intero programma di December To Dismember a poche ore dalla messa in onda in quanto era in totale disaccordo con i piani di Heyman il quale aveva intenzione di pushare CM Punk il quale avrebbe eliminato dall'Elimination Chamber l'attuale ECW Champion Big Show via submission.
Ma il punto centrale della questione era l'esito dell'incontro, Heyman non stravedeva per Bobby Lashley mentre per Vince era un autentico fiore all'occhiello, un suo pupillo. Di fatti si fece come voleva Vince. Lashley vinse e dopo Wrestlemania tra i due ci fu una faida che portò a diversi incontri anche in ppv, dove alla fine Bobby ne uscì trionfatore sconfiggendo Vince riacquistando il titolo ECW.

Rimanendo in ambito Extreme Championship Wrestling come non menzionare lo storico commentatore Joey Styles dove nel primo Maggio del 2006 abbandonò la postazione con un colpo di scena.


Anche in questo caso Joey poté dire liberamente cosa pensava rivelando segreti che noi fans non eravamo a conoscenza. Infatti spiegò che gli fu ordinato di ignorare le mosse occupandosi esclusivamente del racconto della storyline e di abbandonare una certa terminologia per adattarsi allo sport entertainment. Tutto ciò per Joey rappresentava una mancanza di rispetto per tutti quelli che 300 giorni all'anno lavorano duramente sputando sangue e sudore, una situazione che non poteva più supportare e per cui decise di autolicenziarsi. Anche Styles non risparmiò Mr.McMahon dalle critiche prendendo le difese di Jim Ross che all'epoca veniva continuamente umiliato in pubblico.

Un aspetto legato ai promo shoot avviene quando la vita reale viene utilizzata come storyline creando una miscela esplosiva dove il confine tra vita privata e lavoro diventa sottile, quasi invisibile, facendo fatica a distinguere quanto ci sia di televisivo in quella determinata situazione.
La relazione tra Edge e Lita all'inizio era solo un pettegolezzo ma l'11 Luglio del 2005 la verità venne a galla.

L'irruzione improvvisa di Matt con successiva aggressione ai danni di Edge nel backstage prima e sul ring dopo ha generato enfasi e scalpore visto che il fratello maggiore degli Hardy non era attualmente sotto contratto con la WWE, licenziato appunto per la situazione venutasi a creare.
Matt chiamò Edge con il suo vero nome (Adam) promettendogli di fargliela pagare, stessa sorte per Lita. E anche in questo caso immancabile la frecciata verso l'azienda con un bel diretto “kiss my ass” per poi dare appuntamento ai fans di seguirlo sabato nello show della Ring Of Honor.
Matt fu riassunto e la faida tra i tre andò avanti per qualche mese con degli ottimi incontri. I tre si comportarono da veri professionisti nonostante fossero in forte contrasto per la vicenda amorosa.

Riproporre di tanto in tanto storie controverse ha una valore inestimabile. Non a caso rimangono impressi nella mente nonostante siano datati. Ogni qual volta che accade viene automaticamente scritta una pagina importante, anzi, un intero capitolo.
27 Giugno 2011 da ora in poi non sarà più un semplice lunedì di Raw perchè CM Punk lo ha “timbrato” e ciò che è avvenuto rimarrà indelebile.

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Finisce qua il secondo numero di Spotlight On Blog.
Ero pronto ad andare online per parlare di Chavo Guerrero ma dopo aver visto Raw era impossibile non poter spendere due parole.
Come sempre vi ricordo che i commenti sono aperti a tutti
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Girolamo “The Great One” De Nicolo