22 novembre 2012

La TOP 10 di "WWE SURVIVOR SERIES 2012"


Penultimo appuntamento dell'anno per la TOP 10  del ppv made in WWE.
Cosa ci avrà lasciato Survivor Series nel suo venticinquesimo anniversario?
La sfida tra Big Show e Sheamus salirà nuovamente sul gradino più alto del podio?
Dei due incontri a squadre quale sarà risultato migliore?
Il finale con il botto avrà avuto la sua giusta ricompensa?

10 – HEATH SLATER & JINDER MAHAL vs. TEAM COBRO
Incontro sulla falsa riga dei precedenti dei pre-show. Vittoria giustamente assegnata ai 3MB che rispetto al team formato da Santino Marella e Zach Ryder ha più potenziale ed in ottica futura potrebbe rivelarsi un cavallo vincente su cui puntare per quanto riguarda la categoria di coppia.

9 – ANTONIO CESARO vs R-TRUTH
Contesa sufficiente con i due lottatori che hanno fatto il minimo indispensabile. In attesa di un top contender e di una faida ben costruita la certezza assoluta si chiama Antonio Cesaro. Lo svizzero si sta confermando di volta in volta come uno dei migliori innesti e prospetti. I continui successi e la facilità con cui riesce ad annientare i propri avversari fanno sì che il campione acquisti sempre più credibilità in modo tale da arrivare ai futuri grandi appuntamenti nei migliori dei modi. Credo che sia giunto il momento dello di effettuare lo step successivo e in quest'ottica la cavalcata evento per evento si sta rivelando un adeguato percorso di formazione.

8 – EVE TORRES vs KAITLYN
Match che reputo migliore della sfida per la corona US in quanto a differenza del primo è stato privilegiato il fattore storyline. La rivalità tra le due ragazze va avanti da mesi e il segmento backstage con l'attacco di Aksana sulla giovane Kaitlyn ha dato quello spunto in più riprendendo peraltro un episodio focale della faida. Giusta intuizione puntare sul fatto psicologico con la bionda nel solo intento di procurare dolore fisico all'avversaria perdendo di vista il vero obiettivo e di conseguenza con la mora ad ottenere la vittoria grazie all'astuzia.
Eve vs AJ “s'ha da fare”e sinceramente il titolo delle diva se lo devono contendere proprio loro due.

7 – CONFRONTO AJ/VICKIE GUERRERO
Il faccia a faccia in se tra le due donne non ha aggiunto nulla di interessante alla presunta tresca tra John Cena e l'ex GM mentre l'aggressione improvvisa di Tamina ai danni di AJ va perfettamente a chiudere il cerchio creato tramite dei cinguettii sul web alcuni mesi fa. Infatti sebbene la sua estraneazione fu proprio Vickie a strizzare più volte l'occhio nei confronti di Tamina nella volontà di prenderla sotto le proprie ali protettrici andando ad aggiungere una lottatrice femminile al duo Swagger/Ziggler. Lodevole la sagacia con cui la WWE ha riproposto la figlia di Jimmi Snuka dato che il ring attire insolito e le sfumature alla chioma hanno fatto sì che in un primo momento la figura dell'aggressore fosse estranea.

6 – 10 MEN TAG TEAM ELIMINATION MATCH
Una bella sorpresa...e che sorpresa!!!
Le voci che volevano un ulteriore incontro a squadre ad eliminazione si è rivelata attendibile più che mai. L'esiguo minutaggio dedicato all'incontro ha fatto sì che quest'ultimo si sviluppasse in tutte le sue sfumature dando il meritato spazio a tutti i dieci lottatori. Grazie alle doti flyer e tecniche di Rey Mysterio, Tyson Kidd, Sin Cara e Justin Gabriel si è potuto godere di un elevato tasso di spettacolarità anche per merito di mosse combinate. Le prime eliminazioni di Brodus Clay e Tensai sono coerenti con il loro attuale status e ciò è la dimostrazione di come il booking team non lasci al caso nessun particolare. Se l'obiettivo della fed. era quello di scaldare il pubblico allora si può parlare di missione compiuta

5 - ELECTRIC CHAIR!
Una mossa che non ti fa rimanere a bocca aperta ma di certo nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere Big Show sulle spalle di Sheamus per poi precipitare al suolo come se stesse crollando un edificio intero!

4 – CM PUNK vs JOHN CENA vs RYBACK
Un triple threat incentrato esclusivamente su Ryback. Che piaccia o non piaccia le redini dell'azione erano nelle mani del colosso che ha svolto senza errori quello che doveva fare. L'azione non è stata così dinamica come è d'abitudine nelle contese a tre ma è stata ugualmente efficiente per la curiosità nel vedere se Ryback sarebbe riuscito a tenere testa ad un doppio attacco come è realmente accaduto. Anche se l'affermazione di CM Punk era più che scontata va ugualmente fatto un plauso a chi ha architettato il finale rendendolo il più attendibile possibile come è stato dimostrato con lo schienamento di Ryback su Cena in seguito alla Shell Shocked. Da sottolineare come la WWE continui a credere nel Mr.Feed Me More facendolo apparire quasi imbattibile e da mettere ko. Il non avergli fatto subire l'Attitude Adjustement e la Go To Sleep è l'atto pratico della teoria esposta. 


 SALIAMO SUL PODIO



3 – BIG SHOW vs SHEAMUS
I due colossi sono riusciti nell'impresa di avvicinare la prestazione maiuscola di HIAC. L'incontro inoltre è stato proposto sotto un altra ottica tralasciando la sfida su quale delle due manovre finali fosse più efficace a favore di un aspetto prettamente in-story. La chiusura è stato degna dei miglior film gialli presentando prima un epilogo per poi dare una altra versione, il tutto guidato da una perfetta regia. E proprio quando eravamo pronti ai titoli di coda ecco un piacevole imprevisto. Di fatti l'attacco di Sheamus con sediate a non finire ai danni di Big Show è da interpretare come un segnale di quello che potrebbe accadere a TLC (qualcuno ha detto Chair Match?)

2 – TEAM FOLEY vs TEAM ZIGGLER
Con l'esclusione di CM Punk magari qualcuno ha pensato che il 5vs5 avesse perso di interesse per poi rivelarsi di mediocre qualità ed invece così non è stato.
A differenza dell'incontro d'apertura del ppv il seguente match ad eliminazioni viveva sul forte contrasto dei membri del Team Foley che è giustamente proseguito durante la contesa premendo sull'incompatibilità dell'uno con l'altro per dissidi passati (in primis Kofi ed Orton), presenti (Kane e Daniel Bryan – Kofi e The Miz) e futuri (Orton e The Miz). Di conseguenza l'incontro verteva sulla capacità o meno di accantonare i propri dissidi rendendo il tutto altamente imprevedibile innalzando l'interesse generale. Un altro fattore che ha contribuito al successo del 5vs5 è il wrestling lottato, sempre alto. L'azione è stata frenetica dall'inizio alla fine con l'incognita del tradimento dietro l'angolo. Del Rio ed Orton sono stati gli MVP dei rispettivi team con in particolare il messicano. Il finale di spessore ha visto due tipologie di successi. Il primo con Dolph Ziggler che torna alla vittoria in ppv facendolo in maniera pulita senza nessun aiuto con un impeccabile Superkick, e il secondo con Randy Orton alla prese con un richiamo ai vecchi tempi, un richiamo all'indole dell'heel che terminava i nemici calciando violentemente le loro teste...un dettaglio da tener d'occhio.



 E AL PRIMO POSTO...




1 – IL FINALE CHE NON TI ASPETTI
Survivor Series fa parte dei classici big four e compiendo il venticinquesimo compleanno non poteva terminare senza un colpo di scena ma ipotizzarlo nelle proporzioni in cui si è manifestato era
praticamente impossibile. Benché il web pullula di spoiler non c'è stata alcuna traccia su ciò che potesse accadere nel ppv. Così come accadde con il Nexus la WWE ha deciso con grande coraggio di gettare nella mischia tre esordienti di NXT ma in questa occasione coloro che hanno aggredito Ryback hanno un loro perché. Seth Rollins ebbe un face to face con CM Punk che gli diede alcune raccomandazioni sul rispetto che un campione deve esigere di avere mentre Dean Ambrose fu più volte nominato ed elogiato dal WWE Champion definendolo come “la loro arma segreta”. Se nel caso di Big Show Vs. Sheamus ho parlato di regia perfetta questa volta non è un esagerazione parlare di nomination per l'oscar.
Il non dare una risposta nell'immediato del punto interrogativo sul legame delle tre superstar con CM Punk ha reso il questo angle superlativo.


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** WVP OF THE PPV **

Il premio come peggiore della serata va consegnato a Tensai per la maldestra caduta mentre tentava di subire un back body drop da Brodus Clay. L'errore del ppv sommato alla Shell Shocked di Ryback non perdona. Se due errori fanno una prova...

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Finisce qua il trentesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!
 

1 novembre 2012

LA TOP 10 di "WWE HELL IN A CELL 2012"



Nuovo appuntamento per la TOP 10 del ppv made WWE.
Hell In A Cell è da poco passato a gli archivi ed è tempo di analizzare il meglio ed il peggio dell'evento..
L'esito del main event si sarà rivelato una bufala o una scelta ben ponderata?
Ryback avrà convinto nel suo primo incontro titolato?
Degli incontri di seconda fascia chi avrà ottenuto un posto migliore all'interno della classifica?
Chi sarà salito sul podio?...E chi sarà finito dietro la lavagna?

10 - DAMN!
Decimo posto per il duo formato da Zach Ryder e Santino Marella in stile Halloween. Questi due ragazzi sanno far divertire e sanno come attirare l'attenzione anche con un minimo spazio a disposizione. L'accoppiata strega+Lady Gaga non poteva che essere che apostrofata con un bel Damn da parte di Ron Simmons.

9 - EVE TORRES vs. LAYLA vs. KAITLYN
La categoria femminile non naviga in buone acque e se poi l'incontro del ppv viene collocato tra i due match clou della serata allora i problemi si duplicano. Il pubblico si è mostrato totalmente disinteressato rimanendo in silenzio anche per aver scaricato le pile per la sfida tra Sheamus e Big Show. In questo senso è stata un scelta infelice da parte della fed mentre le ragazze vanno applaudite. Ognuna di essa si è impegnata per dare il massimo e per certi tratti si è comunque vista una discreta contesa. Kaitlyn sembra la più promettente in quando la massa muscolare di cui è dotata potrebbe rivelarsi un arma da sfruttare con più decisione. Finale più che giusto con la Torres che incarna al meglio quel che è rimasto della divisione femminile.

8 - REY MISTERIO & SIN CARA vs. PRIME TIME PLAYERS

Contesa inserita all'ultimo ma pensata e ideata da tempo vista la faida avanzata. Le due coppie hanno effettuato un incontro senza alti e bassi lottando su un livello normale. I due messicani hanno una buona alchimia che cresce pian piano. Ad occhio sembra che Sin Cara sia più sicuro dei propri mezzi sbagliando meno anche se il riscontro con il pubblico è ancora freddo. Va però ammirato l'impegno lodevole di Rey Misterio nelle vesti di mentore e di angelo custode come in occasione di un momento morto del match dove ha cominciato ad invocare il nome di Sin Cara smuovendo la folla che non mostrava segni di supporto verso Sin Cara.

7 - TEAM HELL NO vs. RHODES SCHOLARS

Il giudizio per il match valevole per i titoli di coppia dato l'esito va preso con le pinze. Una vittoria per squalifica del team formato da Rhodes e Sandow era la scelta meno pronosticabile tant'è che optare per il suddetto finale ha lasciato una perplessità generale. Per un certo verso tale scelta protegge i Rhodes Scholars in quanto il loro stato da contenderti numeri uno rimane intatto e allo stesso modo accresce l'amore ed odio reciproco tra Kane e Daniel Bryan. L'incontro in se è risultato sufficiente ma la differenza vera e propria l'ha fatta il team campione e in special modo DB che ha oramai raggiunto un livello di popolarità unica. Buono il finale che ha permesso di lasciare incerto l'epilogo dell'incontro sino all'ultimo.

6 - ANTONIO CESARO vs. JUSTIN GABRIEL

Poco da segnalare se non altro l'affermazione di Cesaro che da quando ha conquistato il titolo statunitense e da quando gli si è tolto Aksana di fianco ha acquisito una maggior padronanza dei suoi mezzi. Il fatto di farlo apparire e lottare in ppv è importante. Spettacolare come sempre la Very European Uppercut così come la Neutralizer. Pollice in su anche per il sudafricano che in quel poco tempo a disposizione ha dimostrato di poter regalare manovre esaltanti.

5 - RANDY ORTON vs ALBERTO DEL RIO

L'incontro d'apertura del ppv avrà di certo riempito la pancia di tutti i detrattori di Orton. Già me li vedo davanti alla tv a deriderlo e ad imprecare. Purtroppo la RKO non effettuata al meglio e la dimenticanza nell'eseguire il drop kick mentre Del Rio saltava dalla terza corda sono degli errori evidenti e non passeranno inosservati per chi ha sempre espresso dei giudizi negativi anche se imprevisti del genere possono capitare a tutti e per cui sarebbe bene ragionare con del buon senso mettendo da parte almeno in questa occasione l'antipatia per il wrestler in questione.
Ma se da una parte c'è stata una prestazione non esaltante dall'altra c'è da sottolineare la più che buona performance del messicano che a cattiveria agonistica non è secondo a nessuno. Sempre chirurgico nell'esecuzione delle mosse come ad esempio la backstabber e il double footsomp dalla terza corda il che ha aggiunto quel pizzico di novità.
Pollice in su sia per la psicologia vista nell'incontro dove Del Rio andava ripetutamente ad indebolire una delle braccia di Randy per eseguire al meglio la Rio Grande sia per il finale concitato con Rodriguez sempre a metterci lo zampino.

4 - KOFI KINGSTON vs. THE MIZ
Dopo le prestazioni più che positive dei due recenti incontri tra Raw e Main Event eccone una terza che con uno svolgimento alquanto singolare è riuscito a convincere in pieno. Come in occasione di Orton vs. Del Rio è stata sfruttata la carta della psicologia. Un aspetto che nella sfida tra Kofi e Mizanin ci calza a pennello dato che il Trouble In Paradise del campione è stata un arma più che "tagliente" e di conseguenza il frangente in cui The Miz spoglia il campione di uno stivale va catalogata come una scena ad hoc.
Finale rimarchevole con un Kofi che spegne ogni tentativo di Skull Chushing Finale di The Miz.


podio
SALIAMO SUL PODIO



3 - FEED ME MORE!

Molti attendevano Ryback all'esame pratico di Hell In A Cell e da quanto è emerso direi che una bella promozione con un voto che oscilla tra l'otto e il nove è più che meritata. L'ex componente del Nexus si è ben comportato sebbene fosse stato catapultato da un giorno all'altro in un main event di un ppv all'interno della gabbia infernale. Al cospetto di CM Punk non ha assolutamente sfigurato per poi esplodere ad incontro concluso nei panni della bestia indiavolata.
Se qualcuno aveva dei dubbi sulle sue reali capacità e pensava di rimarcarli al termine di HIAC si sarà ritrovato con un pugno di mosche in mano.

2 - IL CONIGLIO DAL CILINDRO

Non è errato affermare che tutti gli occhi erano puntati sull'incontro per il WWE Title tra CM Punk e Ryback. Come analizzato recentemente in un editoriale la federazione si era ritrovata tra le mani una bella patata bollente. Da una parte c'era da preservare il lungo regno di CM Punk e dall'altra parte c'era da preservare la figura dell'imbattibile Ryback. Non mi sorprendo se in tanti affermeranno che questo HIAC sia risultato il peggiore della storia ma era comprensibile come la gabbia infernale doveva solo svolgere una funzione di contorno con il campione nel ruolo della preda con non può sfuggire dalle fauci del predatore.
Alla fine si è letteralmente tirato il coniglio fuori dal cilindro essendo riusciti ad architettare un epilogo che fa contenti tutti, fan compresi. Lo screwjob ai danni di Ryback da parte dell'arbitro simboleggia più che una sorpresa senza contare che il ref. in questione è lo stesso della svista della gamba di CM Punk appoggiata alle corda più bassa nell'incontro in un Raw passato. Il colpo a sorpresa nelle zone bassi con conseguente conto vincente iper veloce non destabilizza la posizione privilegiata di Ryback avendo peraltro dominato il match con successiva vendetta ai danni sia dell'arbitro che del campione.


E AL PRIMO POSTO...
rullo



1 - SHEAMUS vs. BIG SHOW

Posso affermare senza ombra di dubbio che l'incontro in questione è stato l'MVP della serata. L'irlandese e il gigante hanno sfoderato una prestazione di alto livello dimostrando come anche due pesi massimi possono dar vita ad un match esaltante. Per merito della propria potenza fisica lo scontro è risultato avvincente e grintoso con i due atleti che alla fine erano visibilmente esausti. L'incontro così come la faida è stato costruito specialmente su quale manovra finale fosse più potente e su chi sarebbe riuscito ad eseguirla mandando ko l'avversario. Gli ultimi minuti sono stati strepitosi con un coinvolgimento superbo. La sequenza con le rispettive finisher move andate a segno con successivi ribaltamenti ha fatto sì che la sfida tra Sheamus e Big Show risultasse uno scontro dal sapore mitologico in stile King Kong vs. Godzilla.
Ho personalmente accolto bene la vittoria finale di Big Show che ripaga il gigante di tanti anni vissuti ad alti ritmi ma ripagato con pochi titoli. Nonostante gli anni che avanzano il grande Show ha continuato a lavorare duro passando da uno show all'altro lottando contro ogni tipo di avversario risultando ancora molto credibile. La storyline con Cena in cui è passato nuovamente heel facendo della frase "non sono un intrattenitore, sono un gigante" un motto è stato il salto di qualità decisivo.
Essere a tutt'oggi come la superstar che ha interrotto il regno di Sheamus vale più di una medaglia d'oro visto inoltre che la vitoria è stata ottenuta senza irregolarità.
Per Sheamus invece una battuta d'arresto che non va ad intaccare quanto di buono fatto vedere fino ad ora.

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** WVP OF THE PPV **

Il premio come peggiore della serata va consegnato a Randy Orton per i due errori evidenti durante l'incontro con Alberto Del Rio. Nulla di grave e scandaloso ma per questa volta The Apex Predator finisce dietro la lavagna.
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Finisce qua il ventinovesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!