13 settembre 2013

La TOP 10 di "WWE SUMMERSLAM 2013"


Nuovo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE
Classifica del ppv numero uno dell'estate: SUMMERSLAM
Pronti, partenza....via!

10 - RYBACK
Essere stato retrocesso da main eventer a mid carder nonostante il passaggio da face ad heel è stata senz'altro un passo indietro per la carriera di Ryback ma le azioni da bullo del quartiere che si va a contrapporre con al campagna “Be A Star” potrà avere dei risvolti interessanti.


9 – DOLPH ZIGGLER & KAITLYN vs. BIG E LANGSTON & AJ LEE
Mixed Tag Team Match sottotono.
La collocazione tra i due Main Event della serata è risuonato come un messaggio inequivocabile del poco interesse che la stessa fed nutriva nei confronti di questo 2vs2, una sorta di intervallo in attesa del gran finale. Con la vittoria del team face si presuppone che la WWE abbia voluto mettere un punto sulla storyline che da mesi sta coinvolgendo i quattro protagonisti. Unico particolare da segnalare l'intervento di Kaitlyn ai danni di Big E mentre stava eseguendo lo schienamento di Dolph.


8 – KANE vs. BRAY WYATT
Con le recenti voci dell'imminente sequel di See No Evil, la vittoria di Brya Wyatt ai danni di un Kane in versione vittima sacrificale era pressoché assodato. Di conseguenza l'attenzione era tutta rivolta alla stipulazione dell'incontro che in fin dei conti non ha ne deluso, ne entusiasmato. Di fatti a parte la spettacolarità scenica delle fiamme che venivano sprigionate all'ennesima potenza all'esecuzione di una determinata mossa, l'incontro in se per via delle sue regole ben differenti dall'Inferno Match ha regalato ben poco. Apprezzabile invece i tentativi di Luke Harper ed Eric Rowan nel neutralizzare il fuoco per poter aiutare il proprio dio.
La sfida tra Wyatt e Kane, così come il Ring Of Fire Match, non sarà di certo entrato nella storia ma quanto andato in scena a Summerslam potrebbe segnare l'inizio di una nuova “rinascita” della Big Red Machine che una volta terminato l'impegno cinematografico potrebbe tornare con la casacca della Wyatt Family e quell'arma micidiale tanto cara a Jacob.


7 – NATALYA vs. BRIE BELLA
La sorpresa della serata.
Il match, come sponsor di Total Divas, si è rivelato tutt'altro che una semplice esibizione inserita all'interno del ppv dell'estate solo per dare visibilità alle protagoniste del programma. L'incontro è stato è parso valido e ben strutturato. Inoltre la fidanzata di Daniel Bryan ha saputo sorprendentemente prendere il comando dell'azione dimostrando di essere credibile e allo stesso tempo capace sia nell'aggressività che nell'efficienza dei colpi inferti alla canadese. Buona la prova di Natalya che a questo punto potrebbe diventare la contendente numero uno al titolo detenuto da AJ Lee.


6 – CODY RHODES vs. DAMIEN SANDOW
Pollici in su per la sfida dei grandi amici ed ottimi nemici.
Grazie al turn face Cody può contare su una nuova linfa vitale. Eliminato il baffetto e quell'aria da spavaldo che invogliava a prenderlo a schiaffi, Rhodes ha acquistato una nuova personalità che unita all'innato talento può portarlo verso traguardi gloriosi. Nel ppv ha messo in atto gran parte del suo parco mosse deliziando i nostri occhi per poi ricevere l'approvazione del pubblico presente. Un successo su tutti i fronti così come quello ottenuto da Damien Sandow che si vede rafforzare il suo stato come mina vagante, apparentemente innocuo ma pur sempre pericoloso avendo tra le mani una valigetta ancora da incassare.


5 – DEAN AMBROSE vs. ROB VAN DAM
La difesa del titolo US poteva contare sulla su una certezza assoluta, l'affidabilità delle due superstar. Ambrose e RVD hanno interagito a dovere dando vita ad una contesa di livello. Lo sfidante ha timbrato il tabellino a suo modo come è abituato a fare mentre il campione ha svolto in il suo lavoro in maniera inossidabile. Grazie alla presenze a bordo ring dello Shield e del duo Big Show/Mark Henry, l'esito è stato costantemente in bilico rimanendo aperto a qualsiasi scenario. Il kickoff è stato così decisamente avvincente ed inoltre aver optato per lasciare in sospeso la questione gioverà all'intera faida.
Purtroppo un Big Show non ancora in forma ha fatto si che Seth Rollins e Roman Reigns rimanessero senza un incontro vero e proprio ma in quei pochi istanti hanno comunque avuto un ruolo di prim'ordine.


4 – ALBERTO DEL RIO vs. CHRISTIAN
Le positive antecedenti sfide tra i due hanno ritrovato conferma.
Del Rio e Christian sono saliti sul palco proponendoci il bis come i più grandi artisti fanno al teatro. Il copione questa volta era diverso ma il risultato è stato il medesimo. Gran duello con continui rovesciamenti di fronte e un impeccabile Del Rio che come suo solito va ad offendere una delle due braccia dell'avversario per poi poter affondare il colpo con la Rio Grande. Attimi finali dal sapore epico e a tratti commovente con un Christian che cerca di uscire dalla presa di sottomissione per poi arrendersi sotto la pressione infernale della submission move. Un grande applauso ad entrambi i lottatori con una piccola menzione in particolare per il world heavyweight champion che nei panni dell'heel è tornato ad essere ultra convincente in tutto quello che fa.


3 – JOHN CENA vs. DANIEL BRYAN
L'inedita sfida ha finalmente visto la luce salendo sull'olimpo affiancando i più grandi incontri che hanno fatto la storia di Summerslam. Cena e Daniel ci hanno offerto un wrestling di spessore facendoci tornare alla memoria i famosi duelli del passato. La scelta di non inserire fattori esterni che andassero poi a diventare parte integrante del match e la presenza di HHH come semplice comparsa, hanno fatto si che il campione e lo sfidante potessero essere a tutti gli effetti gli unici e soli attori protagonisti.
Una battaglia entusiasmante e pirotecnica con un finale spumeggiante. La vittoria pulita di Daniel Bryan su John Cena è una promozione da 100 e lode ma la fotografia più significativa è da inquadrare nella stretta di mano conclusiva a testimoniare una sorta di passaggio di consegne.


2 – BROCK LESNAR vs. CM PUNK
“The size doesn't matters”
Concetto che la WWE ha espresso tempo fa con Rey Mysterio e ha ribadito oggi con CM Punk.
L'ex Paul Heyman Guy ha di fatto saputo visivamente tenere testa a Brock Lensar nonostante quest'ultimo abbia dimostrato con i fatti di sovrastarlo fisicamente e quindi di alzarlo e lanciarlo con estrema facilità. Inoltre l'epilogo della sfida ha voluto dirci che se CM Punk non ha bisogno di Paul Heyman per vincere, viceversa The Next Big Thing ne ha necessariamente bisogno come si è d'altronde evidenziato ad Extreme Rules nello steel cage contro Triple H.
Sotto il piano del wrestling lottato, l'aggiunta del No DQ ha aumentato la spettacolarità dell'incontro ricco di colpi violenti, di prese di sottomissioni al limite del sopportabile e di un feroce agonismo, il tutto senza la presenza del sangue che ancora una volta si dimostra non essenziale al fine della riuscita o meno di una sfida cruenta.
Doveva essere The Best vs The Beast e il ring ha espressamente sottolineato le due peculiarità dei wrestler con un Lesnar che si scaraventa sull'avversario come una belva facendo della massa muscolare un arma letale e con un CM Punk polivalente, convincente ed estremamente incisivo in tutti i vari stili, da quello più atletico a quello più tecnico.


1 – ALLEANZA RANDY ORTON/MCMAHONS
I rumors, la discesa della rampa di Randy Orton con il MITB tra le mani e l'inquadratura che va a cogliere un HHH avvicinarsi alle spalle di Daniel Bryan, hanno senza dubbio fatto auspicare a quanto è accaduto pochi secondi dopo. Ma se l'epilogo del ppv è stato fin troppo pilotato, il finale del ppv dell'estate ha segnato l'inizio di una nuova grande era pronta a monopolizzare e a sconvolgere i mesi successivi.
Con John Cena sotto i ferri, Daniel Bryan è stato ufficialmente investito come il nuovo eroe della federazione pronto a combattere il sistema corrotto formato dal trio McMahon. Una sorta di revival con HHH a sostituire Shane e DB nei panni di Stone Cold Steve Austin.
L'attuale posizione porterà DB over come non lo è mai stato fino ad ora e allo stesso tempo la WWE ci ha restituiti un Randy Orton in versione heel venendo incontro migliaia di fan e al wrestler stesso che non ha mai nascosto il suo voler tornare alle origini. Peraltro l'alleanza tra Orton e i McMahon dopo l'aspra rivalità che coinvolse sia Stephanie e Vince con agguati e attacchi senza remora è il coniglio tirato fuori dal cilindro, una trovata geniale che fa eco alle altre grandi riappacificazioni per ricordare come nel business non ci sono ostacoli che tengano.
Chapeau!


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** LOL OF THE PPV **


E per finire un premio speciale, il momento più esilarante,  che viene consegnato a pieni voti a Shawn Michaels! Come è noto HBK ha trovato nella caccia più che un hobby tant'è che ha un proprio programma televisivo ma non per questo è giustificato a presentarsi nel pre show con una barba incolta e con un abbigliamento mimetico manco avesse cominciato a vivere nel bosco senza più un dollaro nelle tasche o fosse precipitato su un isola deserta stile Tom Hanks in Cast Away!

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Finisce qua il trentaseiesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!