24 novembre 2011

WWE/TNA: DISPARITA' DI TRATTAMENTO

...Su e giù - Giù e su...


Nel momento in cui un atleta si trasferisce dalla WWE alla TNA ha ottime possibilità di diventare un numero uno nella propria categoria ottenendo un push immediato, vittorie significative e sopratutto conquista di titoli. Per la maggior parte dei wrestler che nella WWE rimangono nelle retrovie, la TNA viene vista come la terra santa, un luogo dove rinascere, un luogo dove riscattarsi dimostrando il proprio valore, un luogo dove togliersi quelle soddisfazioni negate fino a prima. Infatti, specie negli ultimi anni, costoro decidono di non rinnovare il proprio contratto o addirittura assumere un atteggiamento non professionale per farsi licenziare e approdare nella federazione di Orlando nonostante siano obbligati come da contratto a non apparire in uno show televisivo per 90 giorni, ben tre mesi.La Total Non-Stop Action non può competere con la World Wrestling Entertainment a livello economico eppure grazie ad un calendario di impegni notevolmente più leggero con conseguenti giorni più liberi a disposizione, diventa appetibile.

La lista degli atleti che sono passati da una fed all'altra è in costante crescita. Kurt Angle, Jeff Hardy, Brian Kendrick, Mr.Kennedy, Christian e Rob Van Dam sono solo alcuni nomi. Quasi tutti hanno raggiunto il vertice e chi più e chi meno si è ritagliato quello spazio di successo e notorietà.
Per cui l'obiettivo prefissato è stato raggiunto e allo stesso tempo la TNA ne ha tratto beneficio importando nel proprio roster gente di un certo spessore e di una certa notorietà.
Essendo in una posizione inferiore rispetto alla WWE, ad Orlando hanno sempre attuato una strategia ben precisa che consiste nel lanciare in pompa magna il wrestler di turno per poi farlo emergere fino ad impadronirsi della scena come protagonista assoluto facendogli indossare in tempi brevi la cintura. Tutto ciò però a discapito dei propri ragazzi che hanno tirato la carretta sin dal primo giorno sempre rimasti fedeli alla proprietaria nonostante le sirene di Stamford.

Quante volte molti di loro si sono visti sorpassare dagli ultimi arrivati della WWE? Quante volte molti di loro si sono dovuti far da parte? Quante volte molti di loro si sono dovuti sacrificare?
Jeff Jarrett e company hanno preferito accantonare i propri talenti per dare spazio a gli ex dipendenti di Vince McMahon e così facendo volendo o non volendo hanno ammesso che le loro superstar sono di rango inferiore alle superstar della WWE. Una mossa a doppio taglio.

Pensate a come si sarà sentita Velvet Sky. Da sempre fedele alla propria famiglia, diventa campionessa dopo anni e anni per poi sentirsi dire di farsi da parte perché è appena tornata Gail Kim! Pensate ad AJ Styles, stella assoluta che ha forgiato il marchio TNA, che al posto di diventare il simbolo d'eccellenza come lo è John Cena per la WWE, ha dovuto accontentarsi di faide secondarie perché c'era Christian o Rob Van Dam o Jeff Hardy o Mick Foley o Kurt Angle e via dicendo. Pensate a coloro che hanno reso grande la X-Division che hanno dovuto assistere all'incoronazione di Daivari. Pensate al regno come tag team di Scott Hall e Kevin Nash. E potrei andare avanti con altri esempi.

Successivamente a questo aspetto spiacevole ne va aggiunto un altro perché non tutto è oro ciò che luccica. Per coloro che dalla WWE sono passati in TNA una volta terminato il momento di gloria si sono visti scalzare dalle prime posizioni nella scala di gerarchia ritrovandosi al punto di partenza. In pratica hanno raggiunto quasi lo stesso livello di considerazione che avevano a Stamford ma il tutto tramite un altro percorso. Pensate a Mickie James, a Katie Lea e a Victoria. Dopo un breve periodo sono diventate entrambe campionesse ma ora dove sono? A metà classifica. Pensate a Rob Van Dam e a Mr.Kennedy. Campioni del mondo per pochi mesi ma una volta svanita la magia sono stati posti nelle seconde linee. Pensate a Booker T, a Daivari e a Brian Kendrick. Giunti in fed pieni di speranze per poi terminare le proprie avventure malamente o uscire dal giro che conta.
Pensate a Gail Kim, a Miss Banderuola 2011, che ha addirittura vinto due titoli nel giro di poche settimane, ma a quale pro? Fra qualche mese sarà nella stessa situazione di prima.
E' come assistere allo stesso film con attori diversi ma dallo stesso finale.

Personalmente penso che la TNA dovrebbe cambiare strategia e tutelare maggiormente i prodotti fatti in casa puntando su di loro avendo un occhio di riguardo preferendogli rispetto a chi arriva dalla WWE. Quest'ultima ha costruito la sua fortuna con talenti allattati dal proprio seno. Durante il periodo della guerra con la WCW non ha mai portato in auge gli atleti della fed. rivale in tempi brevi e in maniera eclatante. Basti pensare a Eddie Guerrero, Chris Benoit, Chris Jericho e via dicendo. Big Show diventò campione del mondo in meno di un anno ma è ancora oggi un top main eventer. La famiglia McMahon ha da sempre prediletto chi è nato e cresciuto sotto il proprio tetto.

La TNA dovrebbe imparare la lezione...


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Finisce qua l'undicesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla settimana prossima.
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo
 

12 novembre 2011

SINDROME DI STABLE

...Push Push Push...

Non è facile trovare le parole giuste per inquadrare il momento attuale che sta vivendo Wade Barrett. E' a metà strada, a volte lo vediamo fare un passo in avanti e a volte un passo indietro, senza progressi e senza regressi. Oserei definirlo il jolly perfetto che viene utilizzato dovunque dato che qualsiasi impiego è chiamato ad eseguire lo fa con risultati più che buoni.

All'interno del brand blu non ha mai avuto una collocazione fissa, lo abbiamo visto in alcuni feud, nulla di eclatante ma il britannico ha ugualmente portato a temine il compitino. A differenza di altri, ogni qual volta ci si sintonizza per guardare Smackdown non si ha mai in anticipo la percezione in quale tipo di situazione possa essere coinvolto. Il perché è appunto per il ruolo da mina vagante.

Barrett pare essere affetto dalla sindrome di stable. I fatti parlano chiaro e dicono che al timone di una nave è capace di solcare qualsiasi tipo di mare. Come capobranco è stato eccelso, il senso innato di leadership gli ha permesso di guidare verso il successo il Nexus. Tra gli otto leoni feroci era colui che spiccava più di tutti. La stazza fisica ha fatto la sua parte ma la mic skill e il carisma nono sono di certo due caratteristiche che si possono comprare...
Non ha mai sfigurato quando doveva dare degli ordini. E' stato impeccabile. Non ha mostrato alcuna difficoltà nonostante fosse stato immediatamente proiettato al vertice della federazione sin dall'esordio. Ha dovuto confrontarsi sin da subito con i big negli incontri principali di Raw e dei ppv eppure non ha mostrato segni di debolezza. C'è gente che alla prima occasione ha fallito mentre Barrett ha saputo tenere testa a chi svolge questo lavoro da molti anni prima di lui.

Successivamente si è ripetuto con il Corre replicando quando ti buono aveva fatto vedere antecedentemente.
Come wrestling lottato lo posiziono in classifica tra i primi dieci. La finisher move può essere migliorabile ma per il resto è difficile fare degli appunti. Sfrutta al meglio l'altezza che lo contraddistingue usando bene le leve lunghe. Non ha un parco mosse amplio ma è allo stesso tempo dannatamente solido ed efficace. Sembra quasi un atleta di vecchio stampo alla old school ma modernizzato. Un atteggiamento da duro e da rude. Non spettacolare nell'ammirarlo ma quando è sul ring sai di poter avere qualità e concretezza.
In poche parole una garanzia assoluta.
Tutte queste qualità sono risultate delle carte vincente. Però una volta uscito dal guscio quella brillantezza è venuta meno. Il perché è alquanto misterioso e cercare un colpevole non credo sia la giusta strada da perseguire. Probabilmente si tratta solo di avere pazienza e aspettare il momento giusto. Come ben sappiamo basta un singolo episodio per far scattare quella scintilla.
Quando e semmai ci sarà è per il momento ancora un punto interrogativo.

Ultimamente Barrett sta guadagnando punti in visibilità grazie al web dove armato di una videocamera effettua una specie di serie di mini-interviste domanda/risposta nel backstage dove si diverte a prendere per i fondelli gli altri esaltando se stesso. Farsi conoscere anche per altri aspetti è importante, fa parte del processo di crescita.
Il 2011 sta volgendo al termine, l'anno seguente potrebbe essere il momento della svolta. Wade ha la stoffa giusta e credo che il giorno in cui diventerà World Heavyweight Champion non è poi così lontano. Magari non vincerà la Royal Rumble, non trionferà nell'Elimination Chamber, avrà un ruolo marginale a Wrestlemania eppure basta una valigetta per voltare definitivamente pagina. L'inglese non verrà ricordato nella storia come una meteora, sono sicuro che diventerà una top superstar, sono pronto a scommettere....
Riuscirà a guarire affermandosi anche come singolo senza aver bisogno di trascinare un gruppo al suo fianco.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo