23 giugno 2013

La TOP 10 di "WWE PAYBACK 2013"


Nuovo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE.Payback si è rivelato un evento tutt'altro che di transizione.
Tanta qualità, sorprese, annunci e tre cambi di titoli.
Ed ora è giunto il momento di rimettere in ordine.
....e come esclusiva "blog" un premio particolare più l'aggiunta di foto e video...


10 - SHEAMUS vs. DAMIEN SANDOW
Calcio d'inizio ben eseguito.
Il merito della buona riuscita va identificato nell'accuratezza della storyline portata avanti settimana dopo settimana e dal coinvolgimento del pubblico per il supporto nei riguardi di Sandow. La qualità dell'incontro si è stabilizzata sul livello abituale dei vari pre-show disputati fino ad ora ma la faida che vedeva opposti il bruto contro il sapiente ha dato quel tocco in più di originalità e curiosità per scoprire quale tra le due qualità (forza fisica e intelligenza) avrebbe avuto la meglio.












9 - DEAN AMBROSE vs. KANE
Doveva essere un incontro di passaggio e così è stato. Di certo una vittoria in più non fa male alla salute di Dean e la difesa titolata avvenuta con successo tramite count-out ai danni di Kane accresce la sua reputazione come wrestler di sostanza che va dritto al punto senza perdersi in fronzoli vari. Da evidenziare come Ambrose abbia scimmiottato The Undertaker tentanto peraltro di eseguire la old school rope walking. Preludio di un qualcosa di più grande?                                                                                                                           











8 - SETH ROLLINS & ROMAN REIGNS vs. DANIEL BRYAN & RANDY ORTON
Stesso discorso fatto per la contesa valida per il titolo statunitense. Il giorno in cui lo Shield cederà le cinture di coppia è ancora ben lontano e il pin di Seth ai danni di Daniel dopo aver ceduto a Smackdown alla No-Lock va a chiudere definitivamente i conti. L'attenzione era tutta per la capacità o meno del duo face di venire incontro alla propria incompatibilità caratteriale e le due incomprensioni avute durante il match lasciano aperto ad ogni tipo di scenario. Prestazione globale nella norma con un DB sempre due gradini sopra gli altri.












7 - JOHN CENA vs. RYBACK
Due passi indietro rispetto ad Extreme Rules.
Va detto che l'interesse verso questa sfida è venuta a scemare specie nelle ultime settimane dove John Cena e Ryback oltre alle parole hanno avuto poco contatto fisico. Nel complesso i tre stages non hanno convinto a pieno. Il lumberjack match a parte lo spot di Cena è stato carente così come il tables match dove l'azione è apparsa troppo spesso prevedibile. Terza contesa migliore delle altre due, l'ambulanza è stata sfruttata a dovere nelle sue varie parti tra cui l'utilizzo della sirena. Unica pecca il finale troppo telecomandato con un Ryback che nonostante un arma contundente tra le mani è sembrato inerme di fronte alla caparbietà di John Cena.
Se per il WWE Champion il trionfo di Payback è una vittoria in più da collocare alla sua lunga lista di avversari battuti, per Ryback si tratta di di un altra battuta d'arresto in ppv da collocare nella sua black list.
Di fronte ad una netta sconfitta.












6 - WADE BARRETT vs. CURTIS AXEL vs. THE MIZ
Classico triple threat con un atleta all'esterno del ring mentre gli altri due si danno battaglia ma le azioni a tre specie nel finale hanno rivitalizzato l'incontro. Ottima sintonia tra Axel ed Heyman con quest'ultimo sempre pronto a dare le giuste direttive al suo cliente. Pin decisivo tirato fuori come un coniglio dal cilindro, molto apprezzato. Tra l'altro il conto di tre decisivo lascia spazio a The Miz di chiedere una rivincita in quanto l'arbitro doveva effettuare un doppio conteggio.
Piccolo curiosità: Curtis conquista quel titolo intercontinentale detenuto più di venti anni fa dal padre proprio nel giorno del “father's day”. Pensare che sia più di una semplice casualità è normale e lo sguardo di Axel verso il cielo a vittoria ottenuta è una prova in più.












5 - R-V-D!
Come non poter riservare una menzione in particolare all'annuncio del ritorno di Rob Van Dam al ppv Money In The Bank? Quella di domenica sera è la prova vivente di come ancora oggi si possa raggiungere segretamente un accordo senza far circolare news a riguardo in modo da poter giocare da un momento all'altro il jolly. Sebbene RVD non sia più spettacolare come una volta, un impiego part-time è più che accettabile. Avere una stella del suo calibro solo per poche date è comunque produttivo e funzionale sia per la fed che per noi fan, così come accade per Chris Jericho, Brock Lesnar e The Rock.




4 - CODEBREAKER
CM Punk salta dalla terza corda e Chris Jericho lo colpisce al volo con la sua finisher move!
Nient'altro da aggiungere.












3 - ALBERTO DEL RIO vs. DOLPH ZIGGLER
La sfida tra il messicano e il world heavyweight champion si è rivelato essere ben oltre un normale incontro per titolo del mondo. L'elogio va fatto per il passaggio di Del Rio da face ad heel durante il match stesso. Una metamorfosi che si andava a compiere man mano che il tempo passava. Più minuti trascorrevano e più Alberto veniva disapprovato dal pubblico fino a toccare l'apice con la vittoria del titolo ai danni di Ziggler sopo dolo l'ennesimo calcione sul volto di quest'ultimo. L'incontro è stato diretto in maniera magistrale giocando nel modo migliore possibile sulla commozione cerebrale subita da Dolph. Anche in questo caso la WWE è riuscita a scavare e ad ottenere la parte felice di un infortunio arrivato nel momento sbagliato all'uomo sbagliato. Come si suol dire la federazione ha colto due piccioni con una fava...un Del Rio heel e un Ziggler face in più.












2 - KAITLYN vs. AJ LEE
Analizzando nel blog di giovedì il match per il titolo femminile di Payback avevo riposto molta fiducia per ciò che saremo andati a vedere ed oggi a ppv terminato posso dire con estremo piacere di essere totalmente soddisfatto. I 10 minuti dedicati alla sfida tra le due ragazze fa immediatamente intuire quanta volontà ci fosse da parte della fed di dar vita a qualcosa di veramente significativo. L'incontro ha saputo raccontare una storia andando a raccogliere il meglio di quanto messo in atto nell'ultimo periodo con una Kaitlyn ferita nell'animo e pronta a vendicarsi senza badare ai modi e una AJ scaltra pronta ad approfittare delle debolezze della rivale. Il finale con la bionda costretta a cedere mentre nel viso si scorgono le prime lacrime è un particolare degno di nota. Come wrestling lottato a parte una prima fase con prese a terra si è potuto ammirare allo stile di AJ prettamente agile grazie alla sua mole esile mentre per Kaitlyn attacchi dettati più dalla rabbia che dalla ragione.
La chiusura tramite Black Widow è stata la ciliegina sulla torta.
Quanto realizzato a Payback dev'essere solo il primo passo verso la resurrezione definitiva della categoria femminile.












1 - CM PUNK vs CHRIS JERICHO
Non c'è niente da fare, quando queste due superstar vanno 1vs1 lo spettacolo è garantito.
Dopo l'exploit dell'anno corso prima con Wrestlemania e dopo con Extreme Rules, Y2J e Punk hanno concesso il...tris...meritandosi applausi e approvazioni a non finire. Malgrado l'inizio sia stato un po' a rilento dovuto magari alla ruggine che CM Punk aveva accumulato in questi due mesi di inattività, una volta preso il ritmo giusto si è proseguiti con grandi manovre, grandi emozioni e grande wrestling come i due Best In The World ci hanno ben viziato. A differenza delle sfide del 2012 questa volta c'era in ballo anche la figura di Paul Heyman e ciò ha reso il tutto ancora più interessante costringendo il pubblico di tener d'occhio The Evil Genius in ogni suo movimento.
Notevole come per arrivare alla vittoria finale si sia dovuto andare ben oltre alle proprie risorse connettendo più volte con le rispettive finisher move. Esemplare la manovra con cui CM Punk è riuscito ad annientare la Walls di Jericho.
Un 10 e lode per l'esecuzione perfetta della Codebreaker su un CM Punk in volo dalla terza corda.













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** MVP OF THE PPV **
Bisognerebbe distribuire tanti premi e per questo un premio generale va alla WWE per aver stilato una card con tutti incontri con un "loro xchè".  Ogni match aveva una storyline alle spalle in modo da poter contare su un ppv ricco di sostanza dall'inizio alla fine. Payback è risultato un ppv significativo...molto significativo. Non c'è altro da dire che: Missione Compiuta!

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Finisce qua il trentacinquesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!