26 settembre 2011

TEAM PRICELESS - DA ALLEATI A RIVALI

...Prima e Dopo...
Per un tag team è quasi inevitabile provare prima o poi l'esperienza dello split e le conseguenze che ne susseguono. Anche se una coppia "funziona" e ottiene consensi è difficile che possa rimanere intatta per l'intera carriera senza aver provato la modalità da singolo.

Anche Cody Rhodes e Ted Dibiase fanno parte della lista degli atleti che sono stati divisi e come accade la maggior parte delle volte i successi dell'uno contrastano con gli insuccessi dell'altro.
La storia è piena di esempi. Dai Rockers proviene uno dei migliori wrestler di tutti i tempi. Se da un lato Shawn Michaels ha scritto interi capitoli di storia della nostra amata disciplina, dall'altro lato abbiamo avuto Marty Jannetty che, una volta persa la sua metà, non è mai saputo emergere. Anch'egli ha scritto delle pagine di storia ma di tutt'altro tipo.

Possiamo pensare ai fratelli Hardy, ad Edge e Christian, ai Dudley Boyz e via dicendo. C'è chi riesce ad arrivare al vertice prima dell'altro senza trascorrere dei periodi bui o chi riesce immediatamente a trovarsi a suo agio senza avere un compagno come spalla mentre l'altro non riesce a fare a meno di voltare continuamente lo sguardo all'angolo in cerca del tag. C'è chi ha la stoffa giusta per confermarsi ai piani alti anche come singolo e chi no.
Cody e Ted hanno sin da subito esordito come coppia affinando la loro chimica man mano che disputavano gli incontri. I due come ben sappiamo sono figli d'arte e di conseguenza della stessa generazione, non hanno avuto difficoltà ad essere in sintonia e si sono fatti ben conoscere con le loro qualità sotto il simbolo del Team Priceless. Successivamente alleandosi con Randy Orton nella Legacy hanno raggiunto svariati onori conquistando i titoli di coppia e lottando fianco a fianco contro la D-Generation X composta da Triple H e Shawn Michaels. Il trittico di incontri avuti assieme a Summerslam, a Breaking Point ed infine ad Hell In A Cell li ha definitivamente lanciati verso l'alto nonostante la sconfitta finale nella faida.
La sfida più difficile doveva ancora arrivare e giunse precisamente la notte successiva a Wrestlemania XXVI in cui le loro strade si separarono.

Sin dalle prime uscite l'aspetto fondamentale che si recepiva era un'innata attitudine da parte di Cody come superstar, una dote nel dimostrare il proprio talento anche senza un compagno con cui dividere il ring. Infatti tranne una piccola parentesi con Drew McIntyre, sia con la gimmick del dashing che dell'undashing ha saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto a Smackdown ottenendo una vittoria di spicco nel ppv dei ppv contro Rey Mysterio, di certo non un jobber qualsiasi.
Da non sottovalutare anche un buona attitudine nella mic skill. L'abilità al microfono non gli è mai mancata e ha saputo farsi odiare in men che non si dica.
Riprendendo il discorso dei successi dell'uno e degli insuccessi dell'altro....Ted DiBiase invece ha zoppicato dal primo appuntamento apparendo debole essendo scoperto, non ritrovandosi nessuno al suo fianco. Il periodo con Virgil prima e con Maryse dopo lo hanno mantenuto a galla così come l'incarico da pro ad NXT con il rookie Brodus Clay da far crescere. A parte la parentesi con Goldust, l'avventura a Raw è stata ricca di sconfitte e tra l'altro un carisma prossimo allo zero lo ha reso insignificante per il pubblico, senza tifo, senza cori né pro né contro.
DiBiase e Rhodes viaggiavano parallelamente ma con risultati diametralmente opposti. A questo punto bisognava correre ai ripari per recuperare Ted dalla fornace senza che Cody ne facesse le spese. Per quanto mi riguarda riunire il tag team è di per se sbagliato in quanto sta a significare il fallimento dello stint da singolo. Tuttavia la scelta attuata dalla WWE mi vede in totale sintonia in quanto la provvisoria alleanza si è rivelata uno stratagemma per mandarli uno contro uno.
Quali saranno gli effetti?.

Il feud tra gli ex Team Priceless nasce specialmente per rendere over Ted sperando di dargli quell'input iniziale per poi saper proseguire il cammino senza perdersi e diventare una star affermata. Per DiBiase è la prova del nove, mentre è in odore di promozione al main event già da qualche tempo ed al momento sembra che possa aiutare il suo ex compagno ad emergere dopo mesi e mesi di oblio e difficoltà. Il figlio di Dusty nel recente passato ha dimostrato di esser già pronto per il titolo del mondo quindi una sconfitta a fin di bene non intaccherà il suo status attuale cosa che, per il figlio dell'uomo da un milione di dollari, è oro che cade dal cielo. Uscire vittorioso con il titolo intercontinentale sarebbe il primo passo verso la rinascita.

Riagganciandomi al discorso iniziale anche in questo caso la storia è piena di esempi. Principalmente un tag team che vive lo split finisce prima o poi per duellare così come è accaduto per Jeff e Matt Hardy, per HBK e Jannetty, per Bubba Ray e D-Von e via dicendo. Ora è i turno di Cody e Ted e chissà che la Legacy non possa nuovamente ritrovarsi all'interno del ring in un triple threat ma questa volta con in palio il titolo del mondo.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

15 settembre 2011

SIN CARA: MISSIONE RECUPERO

...Tornerà a volare???...

 Basterà un recupero in extremis per salvare la carriera in WWE del luchador Sin Cara?.
Questo è l'interrogativo da cui attendiamo risposte direttamente dalla federazione. E' impensabile che Vince McMahon e soci decidano di disfarsi del messicano visto il lungo inseguimento che hanno effettuato per assicurarselo, tra continui tira e molla, conferme e smentite ed una presentazione da stella assoluta.


La World Wrestling Entertainment annuncia una conferenza stampa in Mexico introducendo Mistico con il suo nuovo nome e la sua nuova maschera, un evento più unico che raro.
L'approdo negli States è stato immediatamente visto come colui che avrebbe preso l'eredità di Rey Misterio da qui in avanti. Di fatti la nazionalità, lo stile ed il fascino del volto coperto ricordavano proprio il piccolo Rey nei primi anni nella World Championship Wrestling. Di certo va sottolineato che la WWE ha fatto di tutto per metterlo immediatamente a suo agio rendendolo agli occhi del pubblico come un talento indiscutibile con un parco mosse fatto di tecnica, ma specialmente di voli ed acrobazie apprezzatissime. Inoltre la musica, le luci e il salto d'ingresso nel ring dimostrano quanto appena detto.

Tutto volgeva per il meglio sopratutto con le vendite delle maschere e man mano che trascorrevano le settimane erano sempre maggiori i fans che assistevano allo show con la mask di Sin Cara. Questo stava a significare un aumento regolare di popolarità e di conseguenza del successo della Superstar stessa.
Nessuno si aspettava i successivi problemi, che però sono ancora tutt'oggi sotto la luce dei riflettori. Le critiche che gli sono piovute addosso sono le identiche che hanno coinvolto Sabu nel suo passato in WWECW. L'esecuzione non perfetta degli spot, per un atleta che fa della spettacolarità il suo punto forte, è fondamentale. I salti troppo lunghi o troppo corti dalle corde verso l'avversario che si trova all'esterno del ring sono purtroppo per lui ben evidenti. Il problema principale di Sin Cara sta nella mancata alchimia con il wrestler che è chiamato ad affrontare e, come ben si sa, quando non c'è sintonia la qualità del match ne risente parecchio.

Ovviamente la sospensione dei 30 giorni a causa della violazione del Wellness Program ha complicato un bel po' la sua gestione. Non potendosi esibire, non ha potuto migliorare il feeling con gli altri atleti del roster e, rimanendo fuori dalle scene, l'interesse verso di lui è esploso come una bolla. Però non tutti i mali vengono per nuocere e, facendo vestire all'atleta della FCW Hunico i panni di Sin Cara, ciò ha aperto dei nuovi ed interessanti scenari.
Il Sin Cara nuova versione non ha perso quell'appeal essendo ugualmente un luchador pieno di inventiva e particolarmente impeccabile nei numerosi spot che esegue in ogni incontro. Non è poi così sbagliato dire che Hunico è meglio di Mistico e di conseguenza nasce spontaneo domandarsi perché mai la WWE si sia svenata per portare la stella della CMLL in WWE quando il futuro Rey Misterio lo aveva già in casa...

Ora all'orizzonte si intravede un probabile Sin Cara vs Sin Cara, un arma a doppio taglio come insegna il passato. Questo tipo di sfida le hanno provate sulla propria pelle The Undertaker e Kane con esiti disastrosi. Per cui bisognerà agire con cautela perché se per un certo verso questo feud può segnare la rinascita di Sin Cara/Mistico, allo stesso tempo può segnare la sua fine prematura.
Per come la vedo io, Sin Cara è appeso ad un filo e le probabilità di essere in WWE fra qualche mese sono del 50% così come sono del 50% le probabilità di vederlo rilasciato.

Come andrà a finire?

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Girolamo “The Great One” De Nicolo

7 settembre 2011

NXT: EVOLUZIONE O INVOLUZIONE?

...Che fare???...


Cominciato con buone prospettive, proseguito con inefficienti alternative per poi adagiarsi con un format poco valido.
NXT era partito con tutte le buone intenzioni ma con l'avanzare delle stagioni è venuto a mancare il perno essenziale del programma, il "senso" vero e proprio per cui è stato partorito dalle menti dei dirigenti della WWE. L'esempio perfetto di come la situazione sia sfuggita di mano sta nell'attuale quinta stagione. Inspiegabilmente prolungata all'inverosimile, giunta ad un punto morto dove la congiunzione tra pro e rookie è praticamente inesistente, dove le prove settimanali sono state ridotte al minimo e dove l'azione viene principalmente non affidata ai debuttanti. E da non dimenticare di come nelle ultime puntate si è preferito impiegare del tempo riproponendo segmenti di Raw...

Tornando nel passato possiamo affermare con certezza che la stagione più produttiva è stata senz'altro la prima sia per i fatti e le superstars dello show sia per quello che portò successivamente.
Di spessore la qualità dei professionisti e medio/alta quella dei partecipanti. Grande curiosità per il talento della ROH Daniel Bryan così come la rivalità con il proprio pro The Miz. Inoltre occhi puntati sul sudafricano Justin Gabriel, sul possente Skip Sheffield e sull'inglese Wade Barrett. Il meccanismo delle eliminazioni tramite il voto congiunto dei pro con tanti di cartelletta e sgabelli sullo stage convinceva sul serio mentre le prove che i rookie erano chiamati ad affrontare lasciavano delle perplessità anche se nell'insieme erano accettabili.
Tutti questi fattori aggiunti a gli incontri ad incrocio che andavano a stilare uno score di vittorie/sconfitte e l'illeggibilità dell'immunità, proiettava il programma come una solida competizione.
L'esperimento andò a buon fine tanto da sviluppare un sequel portando i sette ragazzi in pianta stabile nei main show formando il Nexus che portò una gran bella ventata di aria nuova accaparrandosi un attenzione mediatica spropositata. Nel complesso i sette giovani leoni si dimostrarono all'altezza onorando al massimo gli impegni nonostante fossero stati catapultati in un batti baleno nel main eventing raggiungendo il culmine nel 7vs7 di Summerslam.

Le stagioni successive vissero alti e bassi ma la questa essenzialmente può essere riconosciuta come la meno producente con quattro dei sei concorrenti rispediti in territorio di sviluppo.
La variante delle diva nella terza serie rappresentò inizialmente una novità allietante ma la scarsa qualità delle ragazze rendeva ogni incontro davvero di un livello gravemente insufficiente come anche testimoniava il pubblico intonando il classico boring.
Della quinta ne ho già parlato precedentemente e nonostante la peculiarità della redenzione man mano ha perso i suoi pezzi trasformandosi in un triangolo e nulla più.
Pollice in sù per la seconda stagione che ha portato a oggi nel main roster Alex Riley e McGillicutty tenendo conto di altri buon prospetti pronti sul trampolino di lancio.

Come tutte le competizioni colui che deve trarne beneficio è il vincitore eppure così non è stato per NXT. Escludendo la 1a stagione, va detto che Kaval è stato licenziato poche settimane dopo l'esordio a Smackdown, Kaitlyn è all'ultimo posto nella categoria diva come considerazione riconosciuta dai dirigenti e Johnny Curtis è stato parcheggiato per cinque mesi prima di farlo esordire in uno squash match venendo distrutto come un jobber qualunque dopo appena 54 secondi da Mark Henry. E la shot ai titoli di coppia da usufruire con il suo pro di allora (R-Truth) è finita nel dimenticatoio.

Ritornando al titolo dell'articolo...Evoluzione o involuzione? Direi entrambi.

La maggior parte dei fans non attendono altro che la fine dell'ultima straziante stagione ma all'orizzonte incombe la sesta.
Cosa aspettarci?.
Lo show ha bisogno di una decisa sterzata. Per prima cosa ha bisogno di rookie di valore e dalle prime indiscrezioni sui prossimi partecipanti possiamo stare tranquilli visto che si preannuncia la presenza delle prime linee della FCW come Seth Rollins (aka Tyler Black), Richie Steambot, Dean Ambrose, Bo Rotundo e via dicendo.
Inoltre bisogna inserire pro di primo livello, campioni come John Cena e Randy Orton, che porteranno anche un aumento di visibilità. Avere superstars rinomate e non seconde o terze linee come nell'ultima stagione. E per finire organizzare un nuovo sistema di eliminazione e delle prove concrete lasciando perdere le parti più comiche.

Con della nuova linfa, delle nuove idee e una dose giusta di wrestling lottato ci sono tutte le carte per risollevare NXT e riportarlo in auge.

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Girolamo “The Great One” De Nicolo