13 luglio 2011

THE SELF DESTRUCTION OF HARDY BROTHERS



                         
                          ...Prima...
 
...Dopo...


I fratelli Hardy.
Jeff & Matt.
Una carriera costellata da alti e bassi, dalle stelle alle stalle.

Una carriera iniziata assieme, proseguita separatamente per poi ricongiungersi non solo nel campo del lavoro ma anche in quello privato combinandone di tutti colori. L'innata dote che gli ha portati a successi prima come tag team e poi come singoli è equiparabile all'innata dote con cui con estrema accuratezza e tempismo sono saltati giù dalla cima della scala buttando al vento anni ed anni di duro lavoro e sacrifici, terminando in tunnel di cui l'uscita è apparentemente inesistente.

La storia dei fratelli Hardy è un vero caso umano di cui mi sono documentato e costantemente tenuto aggiornato. Entrambi hanno dei precedenti interessanti che meritano un giusto approfondimento tale da scriverci un libro o realizzarci un dvd come ha già fatto la World Wrestling Entertainment sia per la WCW che per The Ultimate Warrior.
Il racconto dovrebbe iniziare con “C'era una volta.....
...perché effettivamente non è rimasto più nulla di quella spettacolare coppia che deliziava i nostri occhi regalandoci incontri strepitosi con altrettante manovre entusiasmanti. Assieme ai tag team come i Dudley Boyz ed il duo Edge & Christian formavano il trio delle meraviglie. All'epoca erano due giovanotti sprezzanti del pericolo, senza timori con una gran voglia di divertirsi e far divertire.
Ma il tempo passa, le persone cambiano e a volte cambiano in peggio.
Nel 2002 con la divisione dei brand le vie di Jeff & Matt prendono due strade differenti.

Jeff Hardy: Dal paradiso all'inferno
Le disavventure che hanno portato il fratello minore Hardy all'attuale situazione deplorevole è figlia solo ed esclusivamente della sua indisciplina e della sua scarsa integrità fisica e mentale. Sia la WWE che la TNA gli hanno più volte tesa non una mano ma bensì due. Le federazioni in cui ha militato hanno più volte chiuso un occhio dandogli un ulteriore seconda chance consci del talento del ragazzo. Su questo ambito è impossibile muovere delle accuse ai McMahon, alla Carter e ai Jarrett.
Jeff può vantare un palmares invidiabile. Nella WWE è stato coperto d'oro fregiandosi di svariati titoli diventando peraltro WWE Champion e World Heavyweight Champion. Nella TNA è stato campione del mondo in due occasioni figurando come il cavallo vincente all'interno della storyline dei famosi They.
Nonostante i problemi per l'abuso di droga, le sospensioni dovute alla violazione del test Welness Program, l'arresto per il possesso di steroidi anabolizzanti, di cocaina e di pillole, i continui ritardi e per una mancanza di comportamenti rispettosi di certo Jeff non può dire di essere stato abbandonato e aver avuto una carriera da jobber.
Eppure non ha avuto la forza di reagire, non ha accettato l'invito di andarsi a disintossicare in una clinica di riabilitazione e ,come spesso accade, è ricaduto nei peccati del passato entrando in un vortice altamente dannoso per la sua salute fino ad arrivare a toccare il punto più basso professionalmente parlando.
Al ppv Victory Road si presentò in uno stato pietoso facendo fatica a tenersi in piedi e di conseguenza ad essere lucido per disputare un incontro di wrestling.


Da allora è uscito fuori di scena ed è ancora in attesa della sentenza del giudice nella causa che lo vede colpevole.
Il futuro è pieno di ombre e dire semmai un giorno rivedrà la luce in fondo al tunnel è un azzardo.
Avendo una compagna ed una figlia dovrebbe mettere la testa a posto e sconfiggere i mostri del passato.

Matt Hardy: All'idiozia non c'è mai fine
Per il fratello maggiore degli Hardy non ci sono rimproveri da fare dal punto di vista professionale. A differenza di Jeff ha sempre condotto una vita migliore e di fatti non ha avuto problemi con droghe ed alcol. Anch'egli dopo aver intrapreso una carriera da singolo ha avuto i suoi successi sia nei titoli conseguiti che nel character con la Mattitude (il Matt versione 1.0) e l'ottimo feud con MVP durato mesi e mesi con sfide one on one di ogni genere. E' stato campione della nuova ECW e tra l'altro è stato assalito dalle luci della ribalta quando fu portato in scena il triangolo amoroso assieme ad Edge e Lita.
Tutto regolare ma dal giorno del licenziamento c'è stata una metamorfosi andando letteralmente fuori di testa. Matt cominciò giorni prima a postare sul suo account di twitter frasi abbastanza controverse nel tentativo di farsi cacciare e raggiungere il fratello. Inoltre si presentava a Smackdown in condizioni fisiche patetiche. Una cosa da nulla rispetto ai video che cominciò a realizzare per il suo canale di youtube all'indomani della cacciata come potete qui vedere:


Partire con un applauso per poi esordire con un “grazie” è già di per se contestabile. E' vero che ha ringraziato Michael Hayes per averli insegnato tanto, Jim Ross per averlo assunto e Vince McMahon per avergli dato da vivere per 12 anni ma annunciare il rilascio come una liberazione perché così potrà finalmente essere se stesso e migliore di prima è una mancanza di rispetto per la federazione che lo “ha creato professionalmente facendolo divenire popolare”.
Essere dispiaciuto per un depush è umano così come non essere più considerato per i piani alti vedendosi scavalcare dalle nuove leve.
Ma ciò che mi chiedo è a quale pro Matt ha fatto quel video per poi metterlo su internet. Il wrestler deve fare il wrestler, un vero professionista non fa questi teatrini, va a casa e quando firma un nuovo contratto con una nuova federazione sale sul ring ed è lì che da il massimo per dimostrare ciò che vale e per dare una risposta a chi lo ha mandato via.

Successivamente prima dell'approdo in TNA ha messo online altri video come quello in cui mostrava i duri allenamenti in palestra e dove annunciava la “reincarnazione”.




Peccato che all'esordio a Genesis di quest'anno si presentò con una pancetta niente male.
Inoltre ad oggi è assente dagli show e dalle voci di corridoio lo danno per sospeso.

Jeff e Matt Hardy. Diversità e tante, tante e direi fin troppe similitudini che li hanno portati ad oggi ad essere intrappolati in un labirinto.
Riusciranno mai a trovare l'uscita?
Assieme hanno cominciato, assieme sono sprofondati e assieme dovranno rialzarsi!


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Finisce qua il terzo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla settimana prossima.
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo


2 luglio 2011

TERREMOTO "CM PUNK" - MAGNITUDO 10

L'uomo dello scandalo!


Epicentro localizzato a Las Vegas.
Una scossa tremenda.
I sismografici sono andati in tilt.
E tutto il mondo del wrestling ha percepito il sisma.

Un evento che ha lasciato il segno ma a differenza della calamità naturale il promo di CM Punk non è stata una catastrofe ma bensì un avvenimento straordinario portatore di benefici e produttività che raramente si verifica.
Una mossa d'astuzia che porterà maggior interesse attorno alla WWE, interesse che si tramuta in aumento di ratings e le vendite del ppv Money In The Bank risulteranno maggiori delle aspettative iniziali.

Inutile riportare il video e il discorso parola per parola, tanto è facilmente reperibile praticamente dovunque ;)
Quello che vorrei fare invece è soffermarmi sulle frasi più significative.
La prima sta nell'affermare con decisione "i am wrestler" che di per se vira contro l'azienda che come ben sappiamo ha sostituito questo appellativo con l'appellativo “superstar”.
L'attacco successivo al sistema della World Wrestling Entertainment ed in particolar modo alla dinastia dei McMahon auspicando nella morte di Vince per un futuro migliore è un azzardo dove mai nessuno prima aveva osato.
Mai niente di simile le nostre orecchie avevano udito!
Si è anche andati sul classico come citare altre federazioni e personaggi controversi del passato come Brock Lesnar e Paul Heyman che hanno comunque avuto un rapporto burrascoso come la storia insegna.
L'attacco verbale va quindi configurato come un attacco all'intero sistema che avvalora volontariamente le voci di corridoio.
Mi riferisco alle raccomandazioni, ai così detti "leccaculi", a chi è a stretto rapporto con i senatori del backstage per ottenere successi presso via preferenziali e via dicendo.

CM Punk ci ha messo del suo perché bisogna avere un certo spessore e l'atleta in questione ha sempre saputo attirare l'attenzione della gente una volta preso in mano il microfono. Il talento si vede anche da piccoli gesti come guardare la telecamera e salutare l'amico Colt Cabana. Tutti potrebbero farlo ma è il "come" lo si interpreta che fa la differenza. Ovviamente questo accade quando al wrestler viene data libertà di espressione senza censura, senza limiti e senza freni. Alla base c'è comunque un accordo ma come disse JBL giorni fa, poco importa sapere quanto c'è di preparato e quanto c'è di improvvisato. L'importante è il risultato che si ottiene e il segmento conclusivo dell'ultima puntata di RAW è stato indubbiamente eccelso scuotendo come non mai il mondo del wrestling. Non a caso tutti ne discutono e gli stessi addetti al lavoro hanno approvato il discorso del collega.
Al pubblico piace e molti di essi si rivedono in CM Punk in quanto avrebbero una voglia matta di dire effettivamente al proprio capo quello che pensa. Lo spirito di ribellione ha sempre qual fascino particolare ed è anche uno dei motivi per cui il character di Stone Cold Steve Austin ebbe successo.

Nella "shoot interview" si va decisamente fuori dagli schermi gettando incredulità per quanto si vede e si ascolta. Nella storia ci sono dei precedenti eccelsi. Andando a memoria uno che non le ha mai mandate a dire è proprio quel Paul Heyman citato da CM Punk. Ad One Night Stand 2005 diede libero sfogo al suo animo sputando dei rospi dalla bocca, togliendosi dei sassolini dalla scarpa e di tutta quella sporcizia che aveva osservato nel corso della sua carriera.


Heyman sparò a zero su Edge prendendo le parti di Matt Hardy, su Bischoff informandolo di non aver mai messo piede in uno show della sua cara WCW cosa invece che non poteva affermare Eric visto che in quel preciso istante era nella ECW, e su JBL screditando il suo status da campione dovuto al rifiuto di HHH di considerare il martedì come giorno di lavoro.
Paul è da sempre uno a cui piace andare contro corrente e di fatti il mega successo della ECW è dovuto proprio all'impronta dello stile “extreme” che differenziò la sua federazione rispetto alle due big promotion quali WWF e WCW. Il suo prodotto dava una concezione del wrestling diversa dal modello standard che adottavano gli altri. Una concezione che attirò molta gente ottenendo grande popolarità.
Il suo addio nella WWE fu totalmente controverso, e ancora oggi c'è un aria di mistero. Si racconta che Vince McMahon stravolse l'intero programma di December To Dismember a poche ore dalla messa in onda in quanto era in totale disaccordo con i piani di Heyman il quale aveva intenzione di pushare CM Punk il quale avrebbe eliminato dall'Elimination Chamber l'attuale ECW Champion Big Show via submission.
Ma il punto centrale della questione era l'esito dell'incontro, Heyman non stravedeva per Bobby Lashley mentre per Vince era un autentico fiore all'occhiello, un suo pupillo. Di fatti si fece come voleva Vince. Lashley vinse e dopo Wrestlemania tra i due ci fu una faida che portò a diversi incontri anche in ppv, dove alla fine Bobby ne uscì trionfatore sconfiggendo Vince riacquistando il titolo ECW.

Rimanendo in ambito Extreme Championship Wrestling come non menzionare lo storico commentatore Joey Styles dove nel primo Maggio del 2006 abbandonò la postazione con un colpo di scena.


Anche in questo caso Joey poté dire liberamente cosa pensava rivelando segreti che noi fans non eravamo a conoscenza. Infatti spiegò che gli fu ordinato di ignorare le mosse occupandosi esclusivamente del racconto della storyline e di abbandonare una certa terminologia per adattarsi allo sport entertainment. Tutto ciò per Joey rappresentava una mancanza di rispetto per tutti quelli che 300 giorni all'anno lavorano duramente sputando sangue e sudore, una situazione che non poteva più supportare e per cui decise di autolicenziarsi. Anche Styles non risparmiò Mr.McMahon dalle critiche prendendo le difese di Jim Ross che all'epoca veniva continuamente umiliato in pubblico.

Un aspetto legato ai promo shoot avviene quando la vita reale viene utilizzata come storyline creando una miscela esplosiva dove il confine tra vita privata e lavoro diventa sottile, quasi invisibile, facendo fatica a distinguere quanto ci sia di televisivo in quella determinata situazione.
La relazione tra Edge e Lita all'inizio era solo un pettegolezzo ma l'11 Luglio del 2005 la verità venne a galla.

L'irruzione improvvisa di Matt con successiva aggressione ai danni di Edge nel backstage prima e sul ring dopo ha generato enfasi e scalpore visto che il fratello maggiore degli Hardy non era attualmente sotto contratto con la WWE, licenziato appunto per la situazione venutasi a creare.
Matt chiamò Edge con il suo vero nome (Adam) promettendogli di fargliela pagare, stessa sorte per Lita. E anche in questo caso immancabile la frecciata verso l'azienda con un bel diretto “kiss my ass” per poi dare appuntamento ai fans di seguirlo sabato nello show della Ring Of Honor.
Matt fu riassunto e la faida tra i tre andò avanti per qualche mese con degli ottimi incontri. I tre si comportarono da veri professionisti nonostante fossero in forte contrasto per la vicenda amorosa.

Riproporre di tanto in tanto storie controverse ha una valore inestimabile. Non a caso rimangono impressi nella mente nonostante siano datati. Ogni qual volta che accade viene automaticamente scritta una pagina importante, anzi, un intero capitolo.
27 Giugno 2011 da ora in poi non sarà più un semplice lunedì di Raw perchè CM Punk lo ha “timbrato” e ciò che è avvenuto rimarrà indelebile.

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Finisce qua il secondo numero di Spotlight On Blog.
Ero pronto ad andare online per parlare di Chavo Guerrero ma dopo aver visto Raw era impossibile non poter spendere due parole.
Come sempre vi ricordo che i commenti sono aperti a tutti
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo