2 luglio 2011

TERREMOTO "CM PUNK" - MAGNITUDO 10

L'uomo dello scandalo!


Epicentro localizzato a Las Vegas.
Una scossa tremenda.
I sismografici sono andati in tilt.
E tutto il mondo del wrestling ha percepito il sisma.

Un evento che ha lasciato il segno ma a differenza della calamità naturale il promo di CM Punk non è stata una catastrofe ma bensì un avvenimento straordinario portatore di benefici e produttività che raramente si verifica.
Una mossa d'astuzia che porterà maggior interesse attorno alla WWE, interesse che si tramuta in aumento di ratings e le vendite del ppv Money In The Bank risulteranno maggiori delle aspettative iniziali.

Inutile riportare il video e il discorso parola per parola, tanto è facilmente reperibile praticamente dovunque ;)
Quello che vorrei fare invece è soffermarmi sulle frasi più significative.
La prima sta nell'affermare con decisione "i am wrestler" che di per se vira contro l'azienda che come ben sappiamo ha sostituito questo appellativo con l'appellativo “superstar”.
L'attacco successivo al sistema della World Wrestling Entertainment ed in particolar modo alla dinastia dei McMahon auspicando nella morte di Vince per un futuro migliore è un azzardo dove mai nessuno prima aveva osato.
Mai niente di simile le nostre orecchie avevano udito!
Si è anche andati sul classico come citare altre federazioni e personaggi controversi del passato come Brock Lesnar e Paul Heyman che hanno comunque avuto un rapporto burrascoso come la storia insegna.
L'attacco verbale va quindi configurato come un attacco all'intero sistema che avvalora volontariamente le voci di corridoio.
Mi riferisco alle raccomandazioni, ai così detti "leccaculi", a chi è a stretto rapporto con i senatori del backstage per ottenere successi presso via preferenziali e via dicendo.

CM Punk ci ha messo del suo perché bisogna avere un certo spessore e l'atleta in questione ha sempre saputo attirare l'attenzione della gente una volta preso in mano il microfono. Il talento si vede anche da piccoli gesti come guardare la telecamera e salutare l'amico Colt Cabana. Tutti potrebbero farlo ma è il "come" lo si interpreta che fa la differenza. Ovviamente questo accade quando al wrestler viene data libertà di espressione senza censura, senza limiti e senza freni. Alla base c'è comunque un accordo ma come disse JBL giorni fa, poco importa sapere quanto c'è di preparato e quanto c'è di improvvisato. L'importante è il risultato che si ottiene e il segmento conclusivo dell'ultima puntata di RAW è stato indubbiamente eccelso scuotendo come non mai il mondo del wrestling. Non a caso tutti ne discutono e gli stessi addetti al lavoro hanno approvato il discorso del collega.
Al pubblico piace e molti di essi si rivedono in CM Punk in quanto avrebbero una voglia matta di dire effettivamente al proprio capo quello che pensa. Lo spirito di ribellione ha sempre qual fascino particolare ed è anche uno dei motivi per cui il character di Stone Cold Steve Austin ebbe successo.

Nella "shoot interview" si va decisamente fuori dagli schermi gettando incredulità per quanto si vede e si ascolta. Nella storia ci sono dei precedenti eccelsi. Andando a memoria uno che non le ha mai mandate a dire è proprio quel Paul Heyman citato da CM Punk. Ad One Night Stand 2005 diede libero sfogo al suo animo sputando dei rospi dalla bocca, togliendosi dei sassolini dalla scarpa e di tutta quella sporcizia che aveva osservato nel corso della sua carriera.


Heyman sparò a zero su Edge prendendo le parti di Matt Hardy, su Bischoff informandolo di non aver mai messo piede in uno show della sua cara WCW cosa invece che non poteva affermare Eric visto che in quel preciso istante era nella ECW, e su JBL screditando il suo status da campione dovuto al rifiuto di HHH di considerare il martedì come giorno di lavoro.
Paul è da sempre uno a cui piace andare contro corrente e di fatti il mega successo della ECW è dovuto proprio all'impronta dello stile “extreme” che differenziò la sua federazione rispetto alle due big promotion quali WWF e WCW. Il suo prodotto dava una concezione del wrestling diversa dal modello standard che adottavano gli altri. Una concezione che attirò molta gente ottenendo grande popolarità.
Il suo addio nella WWE fu totalmente controverso, e ancora oggi c'è un aria di mistero. Si racconta che Vince McMahon stravolse l'intero programma di December To Dismember a poche ore dalla messa in onda in quanto era in totale disaccordo con i piani di Heyman il quale aveva intenzione di pushare CM Punk il quale avrebbe eliminato dall'Elimination Chamber l'attuale ECW Champion Big Show via submission.
Ma il punto centrale della questione era l'esito dell'incontro, Heyman non stravedeva per Bobby Lashley mentre per Vince era un autentico fiore all'occhiello, un suo pupillo. Di fatti si fece come voleva Vince. Lashley vinse e dopo Wrestlemania tra i due ci fu una faida che portò a diversi incontri anche in ppv, dove alla fine Bobby ne uscì trionfatore sconfiggendo Vince riacquistando il titolo ECW.

Rimanendo in ambito Extreme Championship Wrestling come non menzionare lo storico commentatore Joey Styles dove nel primo Maggio del 2006 abbandonò la postazione con un colpo di scena.


Anche in questo caso Joey poté dire liberamente cosa pensava rivelando segreti che noi fans non eravamo a conoscenza. Infatti spiegò che gli fu ordinato di ignorare le mosse occupandosi esclusivamente del racconto della storyline e di abbandonare una certa terminologia per adattarsi allo sport entertainment. Tutto ciò per Joey rappresentava una mancanza di rispetto per tutti quelli che 300 giorni all'anno lavorano duramente sputando sangue e sudore, una situazione che non poteva più supportare e per cui decise di autolicenziarsi. Anche Styles non risparmiò Mr.McMahon dalle critiche prendendo le difese di Jim Ross che all'epoca veniva continuamente umiliato in pubblico.

Un aspetto legato ai promo shoot avviene quando la vita reale viene utilizzata come storyline creando una miscela esplosiva dove il confine tra vita privata e lavoro diventa sottile, quasi invisibile, facendo fatica a distinguere quanto ci sia di televisivo in quella determinata situazione.
La relazione tra Edge e Lita all'inizio era solo un pettegolezzo ma l'11 Luglio del 2005 la verità venne a galla.

L'irruzione improvvisa di Matt con successiva aggressione ai danni di Edge nel backstage prima e sul ring dopo ha generato enfasi e scalpore visto che il fratello maggiore degli Hardy non era attualmente sotto contratto con la WWE, licenziato appunto per la situazione venutasi a creare.
Matt chiamò Edge con il suo vero nome (Adam) promettendogli di fargliela pagare, stessa sorte per Lita. E anche in questo caso immancabile la frecciata verso l'azienda con un bel diretto “kiss my ass” per poi dare appuntamento ai fans di seguirlo sabato nello show della Ring Of Honor.
Matt fu riassunto e la faida tra i tre andò avanti per qualche mese con degli ottimi incontri. I tre si comportarono da veri professionisti nonostante fossero in forte contrasto per la vicenda amorosa.

Riproporre di tanto in tanto storie controverse ha una valore inestimabile. Non a caso rimangono impressi nella mente nonostante siano datati. Ogni qual volta che accade viene automaticamente scritta una pagina importante, anzi, un intero capitolo.
27 Giugno 2011 da ora in poi non sarà più un semplice lunedì di Raw perchè CM Punk lo ha “timbrato” e ciò che è avvenuto rimarrà indelebile.

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Finisce qua il secondo numero di Spotlight On Blog.
Ero pronto ad andare online per parlare di Chavo Guerrero ma dopo aver visto Raw era impossibile non poter spendere due parole.
Come sempre vi ricordo che i commenti sono aperti a tutti
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo

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