21 dicembre 2011

LA TOP 10 DI "WWE TLC"


10 – TRIPLE vs KEVIN NASH
C'era molta curiosità di vedere in che condizioni fisiche fosse Big Daddy Cool nel suo vero primo incontro da quando è approdato in WWE...e le previsioni sfortunatamente non sono state smentite.
Purtroppo del vecchio e caro treno Diesel è rimasto ben poco, quel tir con il passare degli anni si è tramutato in un furgoncino di seconda mano con una marcia sola. Non è che ci aspettava granché e a dirla tutta l'impostazione dell'incontro in stile rissa da strada lo ha aiutato molto. Nash non può correre da un lato all'altro del ring e di fatti Triple H non ha potuto eseguire diverse mosse del suo repertorio. La buona riuscita o meno tra i due amici/nemici dipendeva tutto da Hunter che dal canto suo poteva esibirsi con una forma migliore. Si è notato sin da subito quella pancetta, evidentemente nell'ultimo periodo a tavola si è dato parecchio da fare.
Il Pedigree fallito è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Probabilmente non vedremo più Nash ma Triple H invece sì e per cui per il momento è meglio mandarlo a fare una revisione.

9 – TAG TEAM DIVISION....CI RISIAMO
Ogni qual volta si è sul punto di partenza c'è sempre qualche intoppo. Nel corso degli ultimi anni ne abbiamo visto di coppie improvvisate convincenti tanto da far presagire alla sterzata definitiva ma ahimè così non è stato. Gli Air Boom sono davvero esplosivi e ammirarli è una delizia per i nostri occhi. Kofi Kingston ed Evan Bourne si completano e i cugini Epico & Primo ci sanno fare. Con i fratelli Uso pronti d intervenire e magari qualche altro nuovo duo si può veramente sperare ad una resurrezione della tag team division. Ma è meglio rimanere con i piedi per terra visto l'esito della parentesi degli Awesome Truth


8 – BETH PHOENIX vs. KELLY KELLY
Mentre Gail Kim, Mickie James e Winter parlano e straparlano a TLC abbiamo visto un incontro tra donne come si deve. Con il giusto minutaggio Beth e la Kelly hanno eseguito una buona performance. La loro alchimia è cresciuta grazie ai molteplici scontri che hanno avuto negli ultimi mesi. Una rivalità ben costruita. Peraltro il finale è stato ben costruito con continui ribaltamenti che ha reso imprevedibile l'esito della contesa fino alla fine.
Quando nessuno se lo aspettava...voit la...mica male!


7- CODY RHODES
A volte si è detto fin troppo sui talenti di seconda e terza generazione. Si è detto che la WWE avesse un occhio di riguardi sui figli e sui nipoti di leggende che hanno lavorato per l'azienda. Tutto vero ma la raccomandazione funziona fino ad un certo punto. Ted DiBiase, Domino, Tamina, Grand Master Sexay e altri ancora non hanno sfondato pur essendo dei "figli di papà". Il successo che sta ottenendo Cody Rhodes è più che guadagnato. Il talento o lo si ha o non lo si ha. Cody sta lavorando tanto nell'interpretazione e il suo personaggio è cresciuto a dismisura. Bisogna essere credibili e lui lo è. Chi se ne frega se ha le gambe secche e un fisico non portentoso. Dettagli, solo dettagli ininfluenti. Rhodes sarà un futuro campione del mondo e quando arriverà il suo momento non rimarremo delusi, tutt'altro.


6 – DOLPH ZIGGLER
Oramai è diventata una banalità parlare bene di Ziggler, non ho più aggettivi da spendere ma d'altronde di fronte all'evidenza è impossibile negare. Il meglio di se lo da sul ring ed è superlativo la maniera con cui vende le mosse che subisce. Provate a guardare e riguardare la finisher move ricevuta da Zach Ryder. Ha dato quella sensazione di ko, di colpo finale. Esplosivo come sempre. Assieme a Rhodes è una delle conferme e un cavallo vincente su cui puntare.


5 – DIVERSIFICAZIONE
Più si va avanti e più diventa complicato trovare soluzioni differenti nell'impostare determinati tipi di incontri. Di LTC Match se ne sono disputati tanti eppure la WWE è riuscita a inglobare situazioni mai viste prima rendendolo ugualmente spettacolare. Come non citare i due ammanettamenti ai danni di CM Punk con conseguente svitamento della seconda corda. Oppure il tremendo calcione di Del Rio al campione che lo ha fatto precipitare a corpo morto su un tavolo al di fuori del ring.
Un processo di diversificazione che si è notato anche nel match femminile con una chiusura stile powerbomb all'indietro.


4 – L'IMPREVEDIBILITA'
Il fattore sorpresa ha sempre il suo fascino e specie nei ppv abbondano. A Money In The Bank ci fu la vittoria di CM Punk al giorno dello scadere del contratto. A Summerslam l'intrusione di Kevin Nash con Del Rio che incassa la valigetta. Ad HIAC Cena che viene chiuso fuori dalla gabbia e l'aggressione di R-Truth e The Miz incappucciati. A Vengeance il crollo del ring con il main event che si disputa all'interno del quadrato devastato.
E' decisamente una tattica che porta si suoi frutti quella di spaziare senza seguire una linea guida precisa. Pensiamo ai continui attacchi di Cody su Booker T, pensiamo all'incasso della valigetta di Daniel Bryan, pensiamo all'espulsione di Vickie Guerrero, pensiamo ai tre incontri aggiunti nella stessa serata. Così facendo la WWE manda un messaggio ben preciso ai suo fan, quello di aspettarsi l'inaspettabile, sempre e ovunque.

ANDIAMO SUL PODIO



3 – LA VITTORIA DEL POPOLO
Dare alla gente quello che vuole. Una teoria che non sempre si tramuta in pratica. Ma il parere dei pubblico è quello più importante. E questa volta la fed ci ha accontentati. Oggi CM Punk, Zach Ryder e Daniel Bryan sono degli assoluti beniamini del pubblico e se sono al vertice, al top della loro carriera, gran parte del merito sta nella complicità che c'è tra il fan ed il wrestler.
Dopo che Mark Hnery aveva steso al tappeto Big Show la folla urlava il nome di Bryan e lui come un supereroe è arrivato e ha vinto il titolo. Zach Ryder ebbe un ovazione da guiness al MSG e quando domenica quando è salito sul ring poteva contare sull'appoggio della platea ogni qual volta lo volesse. Vedere CM Punk caricarsi ad inizio match a tempo dei cori che scandivano il suo nome ha il suo perché.
E la lista non finisce qui, c'è stato anche il trionfo di Randy Orton, degli Air Boom e in parte anche di Cody che viene apprezzato e sostenuto nonostante lo status da heel.
In questi casi si potrebbe dire: Power To The People!

2 – IL BUMP DI RICARDO RODRIGUEZ
Holy Shit!
Un applauso a Rodriguez che ha subito questo volo devastante. Curioso come ad accusare il bump sia stato l'accompagnatore e non il wrestler anche se per chi ancora non lo sapesse il buon Ricardo è un atleta e potete vederlo combattere nella FCW. Lo schianto è stato terrificante e quando si decide di fare una cosa del genere il rischio di farsi molto male è alto. Tanto di cappello!

... E AL PRIMO POSTO...



1 – ROH/WWE CHAMPIONS
CM Punk WWE Champion e Daniel Bryan World Heavyweight Champion. Avere come immagine della propria federazione due talenti provenienti dalle indy è un caso più unico che raro. Qualcosa di speciale di ebbe nel 2004 con Chris Benoit ed Eddie Guerrero trionfanti in lacrime al Madison Square Garden nella ventesima edizione di Wrestlemania, ma in quel frangente si trattava della salita al vertice di due superstars che facevano della tecnica una vera e propria arte. Invece oggi Dicembre 2011 è il tripudio del circuito indipendente, e in particolar modo della Ring Of Honor. Si racconta che lottare davanti a centinaia di persone, in un piccolo palazzetto di periferia, senza copertura televisiva, senza tanti soldi, senza confort in viaggi e senza tutte le altre comodità che una federazione come la WWE ti garantisce, ti segni nell'anima e nella testa. Cominciare dal basso e raggiungere il top passo per passo deve essere realmente gratificante. Mi fa piacere che Vince McMahon e soci abbiano negli ultimi anni allargata la propria visione senza sdegnare altri lidi. L'immagine scattata nel backstage con Daniel Bryan e CM Punk accanto con le loro cinture da una nuova luce alle indy e non caso Tyler Black e Dean Ambrose sono in rampa di lancio.

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Finisce qua il dodicesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!....e BUONE FESTE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo

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