Nuovo ppv e nuova classifica.
Chi troveremo al primo posto?
Ci sarà qualche new entry?
Quale sarà stato il miglior incontro di Over The Limit?
Questo ed altro nella consueta TOP 10.
10 - BRODUS CLAY e
RYBACK
Entrambi
ancora imbattuti e con un cammino quasi simile. E' un bene che
vengano inseriti nei ppv in modo che acquisiscano sempre più
visibilità e credibilità. Per il fankasauro il livello degli
avversari sta man mano crescendo arrivando a sconfiggere in breve
tempo un ex campione del mondo come The Miz mentre per Ryback si va
un po' più a rilento. Non impiegarli in storyline per farli
disputare dei match casuali deve essere come una sorta di gestione
protettiva affinché non vengano bruciati.
9 - MINUTAGGIO
C'è
un vento nuovo in WWE, un vento di cambiamenti...
Non è
un caso aver dedicato un timing di 10 minuti al match femminile e un
timing di 12 minuti per la team team division. Inoltre per Ryback e
Brodus Clay ci si è attenuti al tempo standard che i due impiegano
durante li ghow settimanali. Da apprezzare come a CM Punk e a Daniel
Bryan si abbia concesso quasi mezz'ora. Sfruttare al meglio il
talento di questi due ragazzi è stata una scelta più che
ragionevole. Un timing che in generale è stato ben distribuito.
8 - CARD SOGGETTA A
CAMBIAMENTO
Faceva
specie leggere una card di un ppv da tre ore con solo 5 incontri in
programma ma in realtà ciò si è rivelato producente. Avere una
card come punto di riferimento per poi lasciare la porta aperta per
eventuali altri incontri rende l'evento più coinvolgente in quanto
non avendo una scaletta alla mano il pubblico è sempre su chi va la
in attesa che avvenga qualcosa da un momento all'altro.
Alla
fine gli incontri sono passati da 5 a 9 e se ci mettiamo il ritorno
di Christian che vince il titolo ic e la battle royal possiamo dire
che la fase di sperimentazione di questo progetto è a buon punto.
7 - PRESHOW
Un
iniziativa da promuovere a pieni voti. Esordita a Wrestlemania,
confermata ad Extreme Rules ed evolutasi ad Over The Limit. Dico
questo perché oltre all'incontro prestabilito c'è stata la
successiva improvvisa battle royal che ha fatto da traino all'inizio
del ppv che di conseguenza è cominciato in maniera diversa dal
solito dando quel tocco di novità.
6 - IL RITORNO DI
CHRISTIAN
Oramai
la WWE è diventata astuta e capace di gestire le voci di corridoio
divulgando lei stessa news false in modo da portarci fuori strada e
preservare le sorprese. Infatti che Christian potesse tornare da un
momento all'altro era nell'aria ma che potesse avvenire nella sera di
OTL come partecipante della Batlle royal, vincendola, sfidando Cody
Rhodes e conquistando il titolo intercontinentale non era di certo
ipotizzabile. Ora la questione si sposta se ci sarà veramente un
turn face. Dalle premesse sembrerebbe proprio di sì ma sarà meglio
aspettare qualche settimana e comunque Christian ha saputo farsi
valere in entrambi i ruoli per cui non c'è modo di preoccuparsi.
5 - LAYLA vs BETH
PHOENIX
Il
coro iniziale "We Want Kharma" non prometteva nulla di
buono ed invece più il tempo passava e più l'incontro guadagnava
punti. Devo ammettere che sono rimasto piacevolmente colpito dal
wrestling messo in atto dalle due lottatrici. Con un buon minutaggio
(ben 10 minuti!!!) Beth e Layla se la sono cavata egregiamente. Non
ci sono stati momenti morti da segnalare, l'azione è sempre stata su
un buon ritmo anche quando la Phoenix ha cominciato a picchiare il
ginocchio operato della campionessa. Layla sta facendo del suo meglio
per acquisire la fiducia dei fan e dopo questo match può uscire
soddisfatta. Beth invece conferma il suo livello. Anche qui un finale
meritevole. Siamo sulla buona strada.
4 - JOHN CENA vs JOHN
LAURINAITIS
Sfida
in stile Stone Cold Steve Austin vs. Eric Bischoff di No Way Out di
anni fa per via dei ruoli ricoperti ma Lautinaitis rispetto a
Bischoff può contare di un passato come wrestler. Cena si è
comportato da autentico pilota guidando la contesa dall'inizio alla
fine rivelandosi il mattatore del main event. Un incontro con un
impostazione diversa dal solita che raramente si vede. Buon finale
con l'incognita Big Show. E' vero che una volta salito sul ring
l'attacco ai danni di John Cena da parte del gigante era prevedibile
ma riflettendoci essendo stato licenziato dal GM avrebbe dovuto
aiutare Cena in modo tale che con Laurinaitis fuori dai giochi
avrebbe avuto ottime possibilità di riavere il posto.
SALIAMO SUL PODIO!
3 - TAG TEAM MATCH
Una
bella dose di minutaggio ha permesso di dar vita ad un incontro come
la categoria di coppia merita. Grande equilibrio dove ogni team è
andato vicino alla vittoria. I quattro si sono bene amalgamati e con
gli incontri ad incrocio disputati nelle settimane antecedenti si è
giunti al ppv nei migliori dei modi. Se fossi stato nel backgammon li
avrei attesi al ritorno stringendo la mano di ognuno in segno di
riconoscimento per quanto fatto sul ring.
2 - FATAL FOUR WAY
Non se ne vedono tanti ma
quando succede possiamo metterci comodi a guardarci lo spettacolo.
Con l'omonimo ppv la stipulazione aveva perso un pò di appeal e
difatti proporlo più volte nella stessa serata non è stata una
buona trovata. La ricetta giusta prevede nel disputarlo a random in
tempi non ravvicinati per gustarci un piatto pieno di calorie come
quello servito ad OTL.
Organizzato in maniera
impeccabile specie nel far credere che venga eseguita una manovra per
poi essere eseguita tutt'altra move.
Un esempio su tutti: Nella
fase finale Chris Jericho imprigiona Del Rio nella Walls quando ad un
certo punto Sheamus rientra sul ring pronto a sferrare il Brougue
Kick. Una manovra che tutti ci siamo visti nella nostra mente ed
invece Y2J la evita per poi andare con un roll up, e anche qui facile
pensare ad un pin decisivo immediatamente smentito.
Non c'è nessun appunto da
fare, grande incontro da parte di tutti e quattro.
Una menzione in
particolare per Chris Jericho che è tornato in WWE perdendo alla
Royal Rumble, perdendo ad Elimination Chamber, perdendo a
Wrestlemania, perdendo ad Extreme Rules e perdendo ad Over The Limit
nel Fatal 4 Way subendo lo schienamento conclusivo. Tanto di
cappello, qualcun altro al suo posto avrebbe preteso ben altro
trattamento.
... E AL PRIMO POSTO...
1 - CM PUNK vs DANIEL
BRYAN
Come volevasi dimostrare i
due hanno fatto scintille mettendo in piedi un incontro di qualità
superiore alla norma. 25 minuti di arte.
In effetti non c'erano dubbi sulla buona riuscita del match visto quanto di buono avevano dimostrato tempo fa quando duellarono per diverse volte ripetutamente.
La sfida non poteva contare su una story di spessore ma a sistemare la situazione ci hanno pensato CM Punk e Daniel Bryan esibendo oltre al loro repertorio di mosse anche dei segmenti stile Ring Of Honor come ad esempio le testate datosi a vicenda mentre erano in ginocchio uno di fronte all'altro. Inoltre il tifo paritario ha fatto sì che la contesa avesse un accompagnamento musicale ben coadiuvato come un direttore mentre dirige la sua orchestra.
In effetti non c'erano dubbi sulla buona riuscita del match visto quanto di buono avevano dimostrato tempo fa quando duellarono per diverse volte ripetutamente.
La sfida non poteva contare su una story di spessore ma a sistemare la situazione ci hanno pensato CM Punk e Daniel Bryan esibendo oltre al loro repertorio di mosse anche dei segmenti stile Ring Of Honor come ad esempio le testate datosi a vicenda mentre erano in ginocchio uno di fronte all'altro. Inoltre il tifo paritario ha fatto sì che la contesa avesse un accompagnamento musicale ben coadiuvato come un direttore mentre dirige la sua orchestra.
Ovviamente la tecnica è
stata la caratteristica più messa in mostra con delle prese di
sottomissione notevoli. Pollice in su per il finale che permette a
Daniel Bryan di non uscire come un vero sconfitto.
A
questo punto la domanda è: One More Match? YES! YES! YES!
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Finisce qua il ventitreesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!
Girolamo “The Great One” De Nicolo



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