1 novembre 2012

LA TOP 10 di "WWE HELL IN A CELL 2012"



Nuovo appuntamento per la TOP 10 del ppv made WWE.
Hell In A Cell è da poco passato a gli archivi ed è tempo di analizzare il meglio ed il peggio dell'evento..
L'esito del main event si sarà rivelato una bufala o una scelta ben ponderata?
Ryback avrà convinto nel suo primo incontro titolato?
Degli incontri di seconda fascia chi avrà ottenuto un posto migliore all'interno della classifica?
Chi sarà salito sul podio?...E chi sarà finito dietro la lavagna?

10 - DAMN!
Decimo posto per il duo formato da Zach Ryder e Santino Marella in stile Halloween. Questi due ragazzi sanno far divertire e sanno come attirare l'attenzione anche con un minimo spazio a disposizione. L'accoppiata strega+Lady Gaga non poteva che essere che apostrofata con un bel Damn da parte di Ron Simmons.

9 - EVE TORRES vs. LAYLA vs. KAITLYN
La categoria femminile non naviga in buone acque e se poi l'incontro del ppv viene collocato tra i due match clou della serata allora i problemi si duplicano. Il pubblico si è mostrato totalmente disinteressato rimanendo in silenzio anche per aver scaricato le pile per la sfida tra Sheamus e Big Show. In questo senso è stata un scelta infelice da parte della fed mentre le ragazze vanno applaudite. Ognuna di essa si è impegnata per dare il massimo e per certi tratti si è comunque vista una discreta contesa. Kaitlyn sembra la più promettente in quando la massa muscolare di cui è dotata potrebbe rivelarsi un arma da sfruttare con più decisione. Finale più che giusto con la Torres che incarna al meglio quel che è rimasto della divisione femminile.

8 - REY MISTERIO & SIN CARA vs. PRIME TIME PLAYERS

Contesa inserita all'ultimo ma pensata e ideata da tempo vista la faida avanzata. Le due coppie hanno effettuato un incontro senza alti e bassi lottando su un livello normale. I due messicani hanno una buona alchimia che cresce pian piano. Ad occhio sembra che Sin Cara sia più sicuro dei propri mezzi sbagliando meno anche se il riscontro con il pubblico è ancora freddo. Va però ammirato l'impegno lodevole di Rey Misterio nelle vesti di mentore e di angelo custode come in occasione di un momento morto del match dove ha cominciato ad invocare il nome di Sin Cara smuovendo la folla che non mostrava segni di supporto verso Sin Cara.

7 - TEAM HELL NO vs. RHODES SCHOLARS

Il giudizio per il match valevole per i titoli di coppia dato l'esito va preso con le pinze. Una vittoria per squalifica del team formato da Rhodes e Sandow era la scelta meno pronosticabile tant'è che optare per il suddetto finale ha lasciato una perplessità generale. Per un certo verso tale scelta protegge i Rhodes Scholars in quanto il loro stato da contenderti numeri uno rimane intatto e allo stesso modo accresce l'amore ed odio reciproco tra Kane e Daniel Bryan. L'incontro in se è risultato sufficiente ma la differenza vera e propria l'ha fatta il team campione e in special modo DB che ha oramai raggiunto un livello di popolarità unica. Buono il finale che ha permesso di lasciare incerto l'epilogo dell'incontro sino all'ultimo.

6 - ANTONIO CESARO vs. JUSTIN GABRIEL

Poco da segnalare se non altro l'affermazione di Cesaro che da quando ha conquistato il titolo statunitense e da quando gli si è tolto Aksana di fianco ha acquisito una maggior padronanza dei suoi mezzi. Il fatto di farlo apparire e lottare in ppv è importante. Spettacolare come sempre la Very European Uppercut così come la Neutralizer. Pollice in su anche per il sudafricano che in quel poco tempo a disposizione ha dimostrato di poter regalare manovre esaltanti.

5 - RANDY ORTON vs ALBERTO DEL RIO

L'incontro d'apertura del ppv avrà di certo riempito la pancia di tutti i detrattori di Orton. Già me li vedo davanti alla tv a deriderlo e ad imprecare. Purtroppo la RKO non effettuata al meglio e la dimenticanza nell'eseguire il drop kick mentre Del Rio saltava dalla terza corda sono degli errori evidenti e non passeranno inosservati per chi ha sempre espresso dei giudizi negativi anche se imprevisti del genere possono capitare a tutti e per cui sarebbe bene ragionare con del buon senso mettendo da parte almeno in questa occasione l'antipatia per il wrestler in questione.
Ma se da una parte c'è stata una prestazione non esaltante dall'altra c'è da sottolineare la più che buona performance del messicano che a cattiveria agonistica non è secondo a nessuno. Sempre chirurgico nell'esecuzione delle mosse come ad esempio la backstabber e il double footsomp dalla terza corda il che ha aggiunto quel pizzico di novità.
Pollice in su sia per la psicologia vista nell'incontro dove Del Rio andava ripetutamente ad indebolire una delle braccia di Randy per eseguire al meglio la Rio Grande sia per il finale concitato con Rodriguez sempre a metterci lo zampino.

4 - KOFI KINGSTON vs. THE MIZ
Dopo le prestazioni più che positive dei due recenti incontri tra Raw e Main Event eccone una terza che con uno svolgimento alquanto singolare è riuscito a convincere in pieno. Come in occasione di Orton vs. Del Rio è stata sfruttata la carta della psicologia. Un aspetto che nella sfida tra Kofi e Mizanin ci calza a pennello dato che il Trouble In Paradise del campione è stata un arma più che "tagliente" e di conseguenza il frangente in cui The Miz spoglia il campione di uno stivale va catalogata come una scena ad hoc.
Finale rimarchevole con un Kofi che spegne ogni tentativo di Skull Chushing Finale di The Miz.


podio
SALIAMO SUL PODIO



3 - FEED ME MORE!

Molti attendevano Ryback all'esame pratico di Hell In A Cell e da quanto è emerso direi che una bella promozione con un voto che oscilla tra l'otto e il nove è più che meritata. L'ex componente del Nexus si è ben comportato sebbene fosse stato catapultato da un giorno all'altro in un main event di un ppv all'interno della gabbia infernale. Al cospetto di CM Punk non ha assolutamente sfigurato per poi esplodere ad incontro concluso nei panni della bestia indiavolata.
Se qualcuno aveva dei dubbi sulle sue reali capacità e pensava di rimarcarli al termine di HIAC si sarà ritrovato con un pugno di mosche in mano.

2 - IL CONIGLIO DAL CILINDRO

Non è errato affermare che tutti gli occhi erano puntati sull'incontro per il WWE Title tra CM Punk e Ryback. Come analizzato recentemente in un editoriale la federazione si era ritrovata tra le mani una bella patata bollente. Da una parte c'era da preservare il lungo regno di CM Punk e dall'altra parte c'era da preservare la figura dell'imbattibile Ryback. Non mi sorprendo se in tanti affermeranno che questo HIAC sia risultato il peggiore della storia ma era comprensibile come la gabbia infernale doveva solo svolgere una funzione di contorno con il campione nel ruolo della preda con non può sfuggire dalle fauci del predatore.
Alla fine si è letteralmente tirato il coniglio fuori dal cilindro essendo riusciti ad architettare un epilogo che fa contenti tutti, fan compresi. Lo screwjob ai danni di Ryback da parte dell'arbitro simboleggia più che una sorpresa senza contare che il ref. in questione è lo stesso della svista della gamba di CM Punk appoggiata alle corda più bassa nell'incontro in un Raw passato. Il colpo a sorpresa nelle zone bassi con conseguente conto vincente iper veloce non destabilizza la posizione privilegiata di Ryback avendo peraltro dominato il match con successiva vendetta ai danni sia dell'arbitro che del campione.


E AL PRIMO POSTO...
rullo



1 - SHEAMUS vs. BIG SHOW

Posso affermare senza ombra di dubbio che l'incontro in questione è stato l'MVP della serata. L'irlandese e il gigante hanno sfoderato una prestazione di alto livello dimostrando come anche due pesi massimi possono dar vita ad un match esaltante. Per merito della propria potenza fisica lo scontro è risultato avvincente e grintoso con i due atleti che alla fine erano visibilmente esausti. L'incontro così come la faida è stato costruito specialmente su quale manovra finale fosse più potente e su chi sarebbe riuscito ad eseguirla mandando ko l'avversario. Gli ultimi minuti sono stati strepitosi con un coinvolgimento superbo. La sequenza con le rispettive finisher move andate a segno con successivi ribaltamenti ha fatto sì che la sfida tra Sheamus e Big Show risultasse uno scontro dal sapore mitologico in stile King Kong vs. Godzilla.
Ho personalmente accolto bene la vittoria finale di Big Show che ripaga il gigante di tanti anni vissuti ad alti ritmi ma ripagato con pochi titoli. Nonostante gli anni che avanzano il grande Show ha continuato a lavorare duro passando da uno show all'altro lottando contro ogni tipo di avversario risultando ancora molto credibile. La storyline con Cena in cui è passato nuovamente heel facendo della frase "non sono un intrattenitore, sono un gigante" un motto è stato il salto di qualità decisivo.
Essere a tutt'oggi come la superstar che ha interrotto il regno di Sheamus vale più di una medaglia d'oro visto inoltre che la vitoria è stata ottenuta senza irregolarità.
Per Sheamus invece una battuta d'arresto che non va ad intaccare quanto di buono fatto vedere fino ad ora.

 --------------------------------------------
 
** WVP OF THE PPV **

Il premio come peggiore della serata va consegnato a Randy Orton per i due errori evidenti durante l'incontro con Alberto Del Rio. Nulla di grave e scandaloso ma per questa volta The Apex Predator finisce dietro la lavagna.
__________________________________________
Finisce qua il ventinovesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!
 

2 commenti:

  1. Buon articolo.
    Una lucida analisi di quello che è stato un PPV sottotono della WWE dovuto particolarmente per quanto mi riguarda alle pessime scelte di booking. Vorrei farti una domanda:
    1)Hai scritto che comprendi coloro che possono citare questo main-event come il peggiore HIAC di sempre, ma d'altra parte hai lodato tutto ciò che l'ha caratterizzato ossia Ryback e il lavoro che è stato fatto. Ryback forse più come personaggio, per come è cresciuto il suo ruolo all'interno della compagnia, più che per il lottato.
    Riepilogando quindi, secondo te come è stato questo HIAC dal punto di vista prettamente lottato?
    E dato che è una delle prime volte che leggo, quanto influenza in un match la parte lottata e "ciò che sta dietro" ossia la costruzione nei tuoi giudizi?
    Se dovessi per esempio vedere un match di qualche federazione giapponese, dove poca o priva è la costruzione, ma molta è la sostanza, la qualità sul quadrato, come giudicheresti tale match?
    Grazie in anticipo per l'eventuale risposta.

    RispondiElimina
  2. Inanzitutto ti ringrazio per aver commentato, è sempre un piacere confrontarsi ;)

    Per l'HIAC match dal punto di vista del wrestling lottato lo giudico sufficiente.
    Inoltre ti dico sinceramente che mi aspettavo proprio un incontro del genere con Ryback da padrone, da predatore e CM Punk nel ruolo della preda. Quello che più si attendeva era il finale e di fatti è stata una sorpresa.

    Per la seconda domanda ti dico che la costruzione di una faida non va ad influenzare il mio giudizio. Giudico per quello che vedo, giudico l'incontro nella sua interezza, sia il wrestling lottato che l'aspetto psicologico che qualsiasi altro dettaglio.
    Quindi se dovessi vedere un incontro di qualche fed. giapponese come dici tu userei lo stesso metro di giudizio che uso per la WWE.
    La costruzione è importante, di fatti non amo in particolare le fed. piccole che non avendo degli show non possano organizzare delle storyline come si deve...ma la tipologia della TOP 10 è impostata nel valutare quello che accade nel ppv.

    Spero di essere stato esauriente ;)

    RispondiElimina