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| ...Che fare???... |
Cominciato con buone prospettive, proseguito con inefficienti alternative per poi adagiarsi con un format poco valido.
NXT era partito con tutte le buone intenzioni ma con l'avanzare delle stagioni è venuto a mancare il perno essenziale del programma, il "senso" vero e proprio per cui è stato partorito dalle menti dei dirigenti della WWE. L'esempio perfetto di come la situazione sia sfuggita di mano sta nell'attuale quinta stagione. Inspiegabilmente prolungata all'inverosimile, giunta ad un punto morto dove la congiunzione tra pro e rookie è praticamente inesistente, dove le prove settimanali sono state ridotte al minimo e dove l'azione viene principalmente non affidata ai debuttanti. E da non dimenticare di come nelle ultime puntate si è preferito impiegare del tempo riproponendo segmenti di Raw...
Tornando nel passato possiamo affermare con certezza che la stagione più produttiva è stata senz'altro la prima sia per i fatti e le superstars dello show sia per quello che portò successivamente.
Di spessore la qualità dei professionisti e medio/alta quella dei partecipanti. Grande curiosità per il talento della ROH Daniel Bryan così come la rivalità con il proprio pro The Miz. Inoltre occhi puntati sul sudafricano Justin Gabriel, sul possente Skip Sheffield e sull'inglese Wade Barrett. Il meccanismo delle eliminazioni tramite il voto congiunto dei pro con tanti di cartelletta e sgabelli sullo stage convinceva sul serio mentre le prove che i rookie erano chiamati ad affrontare lasciavano delle perplessità anche se nell'insieme erano accettabili.
Tutti questi fattori aggiunti a gli incontri ad incrocio che andavano a stilare uno score di vittorie/sconfitte e l'illeggibilità dell'immunità, proiettava il programma come una solida competizione.
L'esperimento andò a buon fine tanto da sviluppare un sequel portando i sette ragazzi in pianta stabile nei main show formando il Nexus che portò una gran bella ventata di aria nuova accaparrandosi un attenzione mediatica spropositata. Nel complesso i sette giovani leoni si dimostrarono all'altezza onorando al massimo gli impegni nonostante fossero stati catapultati in un batti baleno nel main eventing raggiungendo il culmine nel 7vs7 di Summerslam.
Le stagioni successive vissero alti e bassi ma la questa essenzialmente può essere riconosciuta come la meno producente con quattro dei sei concorrenti rispediti in territorio di sviluppo.
La variante delle diva nella terza serie rappresentò inizialmente una novità allietante ma la scarsa qualità delle ragazze rendeva ogni incontro davvero di un livello gravemente insufficiente come anche testimoniava il pubblico intonando il classico boring.
Della quinta ne ho già parlato precedentemente e nonostante la peculiarità della redenzione man mano ha perso i suoi pezzi trasformandosi in un triangolo e nulla più.
Pollice in sù per la seconda stagione che ha portato a oggi nel main roster Alex Riley e McGillicutty tenendo conto di altri buon prospetti pronti sul trampolino di lancio.
Come tutte le competizioni colui che deve trarne beneficio è il vincitore eppure così non è stato per NXT. Escludendo la 1a stagione, va detto che Kaval è stato licenziato poche settimane dopo l'esordio a Smackdown, Kaitlyn è all'ultimo posto nella categoria diva come considerazione riconosciuta dai dirigenti e Johnny Curtis è stato parcheggiato per cinque mesi prima di farlo esordire in uno squash match venendo distrutto come un jobber qualunque dopo appena 54 secondi da Mark Henry. E la shot ai titoli di coppia da usufruire con il suo pro di allora (R-Truth) è finita nel dimenticatoio.
Ritornando al titolo dell'articolo...Evoluzione o involuzione? Direi entrambi.
La maggior parte dei fans non attendono altro che la fine dell'ultima straziante stagione ma all'orizzonte incombe la sesta.
Cosa aspettarci?.
Lo show ha bisogno di una decisa sterzata. Per prima cosa ha bisogno di rookie di valore e dalle prime indiscrezioni sui prossimi partecipanti possiamo stare tranquilli visto che si preannuncia la presenza delle prime linee della FCW come Seth Rollins (aka Tyler Black), Richie Steambot, Dean Ambrose, Bo Rotundo e via dicendo.
Inoltre bisogna inserire pro di primo livello, campioni come John Cena e Randy Orton, che porteranno anche un aumento di visibilità. Avere superstars rinomate e non seconde o terze linee come nell'ultima stagione. E per finire organizzare un nuovo sistema di eliminazione e delle prove concrete lasciando perdere le parti più comiche.
Con della nuova linfa, delle nuove idee e una dose giusta di wrestling lottato ci sono tutte le carte per risollevare NXT e riportarlo in auge.
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Finisce qua il quarto numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla settimana prossima.
SPOTLIGHT PLEASE!
Girolamo “The Great One” De Nicolo

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