22 febbraio 2012

LA TOP 10 DI "WWE ELIMINATION CHAMBER 2012"


 Il secondo ppv dell'anno è passato a gli archivi e come di consueto rieccoci per la TOP 10.
Ci sono stati diversi spunti interessanti da meritare un posto in classifica e per la prima posizione ci sarà una piacevolissima sorpresa.
Let's go!

10 – RITORNI ECCELLENTI
Finalmente le voci di corridoio che circolavano da qualche settimana hanno trovato conferma. Le presenze di Alberto Del Rio e Christian accertano la loro guarigione e questo è un ottimo segnale in vista di Wrestlemania. All'appello mancano ancora Rey Mysterio e Sin Cara ma se per quest'ultimo non c'è alcuna speranza per un recupero lampo, per il primo c'è una concreta chance. L'auspicio è quello di avere maggior top supertars possibili per l'evento numero uno e quest'anno quasi tutto sta girando per il verso giusto.

9 – JOHN CENA vs KANE
Esito dell'incontro che lascia l'amaro in bocca.
Come mai? Semplice. Constatando la collocazione come main event della serata ci si aspettava qualcosa in più di un finale "normale." Personalmente buttavo continuamente un occhio alla sinistra e alla destra dello schermo per scorgere l'intrusione di un Zach Ryder o di una Eve Torres e sinceramente una volta terminato il match speravo che accadesse un qualcosa specie quando la telecamera seguiva l'ambulanza con all'interno Kane mentre si allontanava dallo stage.
Non riesco a dare un senso alla vittoria di Cena e alla sconfitta di Kane stando a quanto ci è stato proposto nella faida.
Si poteva architettare qualcosa di più interessante.
Un giudizio? Da rivedere.

8 - DIVAS MATCH
Pollice verso l'alto per la sfida tra le due ragazze.
E' vero che il minutaggio da dedicare a questa contesa poteva essere superiore ma il breve tempo concesso alle due ha fatto si che l'azione fosse frenetica senza momenti di pausa. Inoltre a differenza delle altre volte Beth Phoenix ne esce irrobustita. Essersi liberati da un pin in seguito alla finisher move di Tamina la rende a gli occhi altrui veramente come una campionessa imbattibile.

7 – DOLPH ZIGGLER
Nulla di che ma anche quando fa poco merita una menzione.
Ziggler è stato colui che ha subito più colpi pesanti nell'elimination chamber per il WWE Title. Terminava in continuazione sull'acciaio sbattendo gambe, schiena...e testa.

6 - NO TITLE CHANGE
Nessun cambio di titolo, un caso raro quando si tratta di EC.
Difficile prevedere che i titoli del mondo rimangano ai proprietari eppure è successo. La vittoria di CM Punk escludeva l'affermazione di Daniel invece così non è stato. Spesso sta accadendo abitualmente che i campioni riescano a conservare i titoli durante un ppv e ciò aiuta a rendere il più inimmaginabile l'evento.

5- UTILIZZO DELLA STRUTTURA
Come accade per le altre tipologie di match a stipulazione speciale, più si va vanti e più diventa complicato trovare degli spot inediti da poter sfoderare. La WWE però ha superato questo ostacolo a pieni voti. In particolare c'è da segnalare l'incatenamento di Santino Marella ad opera di Wade Barrett, i colpi inferti da Chris Jericho a CM Punk tramite l'utilizzo di una delle porte delle camere schiacciandolo come un sandwich, la ddt di Kofi Kingston su Dolph Ziggler, la decapitazione di Daniel Bryan sempre tramite una porta e per finire la bestialità di Big Show che spiegherò in dettaglio più avanti.
Il sangue non è indispensabile...

4- INFORTUNIO CHRIS JERICHO
In prossimità del podio il caso Y2J. Da promuovere sia per aver venduto bene la caduta facendolo sembrare un infortunio vero e proprio (e qui parte del merito va a CM Punk con le sue perplessità e preoccupazioni che trasmetteva in seguito all'incidente) sia per aver escogitato uno stratagemma affinché ci sia una crescita della rivalità. Per lo più Jericho in questo modo non è mai stato effettivamente schienato e di conseguenza è stato in qualche modo protetto.
Da non dimenticare che al momento dell'accaduto oltre a tanta confusione non è stato effettuato nessun annuncio il che ha reso imprevedibile e incerto l'esito dell'incontro da quel momenti in poi in quanto nessun fan poteva sapere se l'1vs1 tra CM Punk e The Miz fosse l'ultimo atto dell'elimination chamber o aspettarsi una ripresa improvvisa di Y2J con tanto di rientro nella gabbia e vittoria su CM Punk.

3 – LA FEROCITA' DI BIG SHOW
Tutta la prestazione del gigante dall'inizio alla fine è stato un vero e proprio film con un interpretazione degna di nota. È stato rude e duro sin dal primo istante per poi orientare il suo sguardo verso Daniel Bryan attendendo il suo ingresso per poterlo fare a pezzettini. Ovviamente la palma di miglior spot all'interno della gabbia spetta a lui. L'entrata della camera in cui presenziava Daniel con catene spezzate con il solo uso delle mani è stata una scena notevole. L'eliminazione “solo” in seguito ad una molteplicità di mosse sostanziose sommato a quanto detto prima vale come una vittoria.

2 - LA CONFERMA DI DANIEL BRYAN E CM PUNK
Entrambi hanno superato indenni lo scoglio elimination chamber. Vince e company hanno riposto totale fiducia nei confronti dei due ex Ring Of Honor facendoli arrivare a Wrestlemania come campioni del mondo dei rispettivi dei roster. Entrambi convincono a pieno, CM Punk sa farsi amare nella stessa frequenza con cui Daniel Bryan sa farsi odiare. Chi pensava che la vittoria del world heavyweight title da parte di Daniel tramite valigetta fosse solo una piccola parentesi si è dovuto ricredere, così come si sono dovuti ricredere coloro che pensavano che una volta terminato l'effetto dell'ultima estate bollente il caro CM Punk fosse tornato dietro John Cena.



... E AL PRIMO POSTO...



1 – SANTINO MARELLA 
Che grande notte!
Durante il ppv ha avuto un tifo stupendo, i fans cantavano il suo nome spingendolo ad una vittoria miracolosa. Erano tutti per lui arrivando persino a fischiare il buon Big Show mentre lo colpiva con violenza. Nell'uno contro uno finale è stato un autentico plebiscito, il coinvolgimento della folla è salito alle stelle specie nel tentativo di pin dopo aver steso Daniel con il mitico Cobra.
Il nostro Marella non è più solo il clown che intrattiene il pubblico con gag e sketch esilaranti. Il suo entusiasmo fuori e dentro il ring ha contagiato tutti. Non è più un pupazzo ma molto di più. Il suo livello di considerazione è cresciuto piano piano, da recordman come eliminazione più veloce nella Royal Rumble a ultimo eliminato nella rissa reale.
Qualcuno aveva pensato che venisse rimpiazzato dal rientrante Christian mentre Santino è stato l'MVP dell'elimination chamber sfiorando la vittoria senza venir umiliato.
Santino è visto e ben voluto da tutti e la notte del 19 Febbraio può essere l'inizio di un sogno pronto a trasformarsi in realtà


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Finisce qua il sedicesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!


Girolamo “The Great One” De Nicolo

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