10 – ESIBIZIONE DI BRODUS CLAY
Aver fatto lottare il fankasauro escludendolo dalla rissa reale si è rivelata una mossa giusta. Così facendo ha avuto il suo spazio, il suo momento di gloria preservandolo dall'imbattibilità che sarebbe certamente avvenuta se avesse partecipato alla Royal Rumble spezzando quella magia che prosegue da quando ha esordito con la nuova gimmick.
9 – JOHN CENA vs KANE
Nulla di che.
Potrebbe bastare questo semplice commento che a primo acchito sembra una critica ma in realtà è un approvazione di quanto messo in scena. E' vero che magari qualcuno potrebbe essere rimasto un tantino deluso aspettandosi un evoluzione sull'avvicinamento di John Cena nell'abbracciare l'odio ma è altrettanto vero che il finale senza un vincitore da maggior spinta al feud. Funzionale un Zach Ryder come carnefice della follia di Kane.
8 – EVASIONE DI DANIEL BYAN
L'incontro a tre nella gabbia è risultato più che sufficiente ricordando come Mark Henry abbia lottato nonostante le precarie condizioni fisiche. Da evidenziare l'epilogo alquanto originale con il campione appeso ad un braccio di Big Show nel disperato tentativo di quest'ultimo di riportarlo sul ring.
7- IL DUETTO SANTINO MARELLA/MICK FOLEY
Divertente gag in puro stile Entertainment. Epocale lo scontro tra il cobra e il calzino in versione battaglia tra marionette. E' stato un gioco da ragazzi far duettare questi due personaggi dall'innata verve comica e il risultato ottenuto era proprio quello che si desiderava. Dopo la chitarrata in fronte a Honky Tonky Man per mano di Kane e dopo il ballo di The Kat al centro del ring ecco un ulteriore “Royal Rumble Moment”.
6 – LA PERFORMANCE DI RICARDO RODRIGUEZ
L'abboccamento al ritorno di Alberto Del Rio è andato in porto alla grande. Chi non lo ha pensato all'udire di Realeza? Vedere poi arrivare Ricardo Rodriguez a bordo di una vettura con vistose ammaccature e priva di componenti è stato un momento di alto gradimento. Un immagine che evidenzia a pieno la differenza tra il ricco e l'umile servitore. La prestazione del messicano è stata goffa ma analogamente efficace.
5 – GLI EXTRA PARTECIPANTI DELLA ROYAL RUMBLE
Facendo un rapido calcolo si scopre che la WWE ha preferito gli uomini da “one night only” ai wrestler che calcano abitualmente il ring. Mason Ryan, Heath Slater, Mark Henry, John Cena, Kane, Tyler Reks, Tyson Kidd, Trent Barreta, Curt Hawkins e JTG sono solo alcuni dei lottatori che sono rimasti fermi nel backstage. Personalmente ho trovato molto interessante assistere a delle presenze con effetto sorpresa invece che dover vedere entrare gente di seconda e terza fascia. Inoltre Roadd Dogg, Jim Duggan, Ricardo Rodriguez, Mick Foley, The Great Khali, Booker T, Michael Cole e Jerry Lawler hanno portato entusiasmo tra la folla presente all'arena che ha risposto con grande ardore. Ben scandite le entrate del trio al commento.
4 – CM PUNK vs DOLPH ZIGGLER
Se dovessi dare un giudizio scolastico direi Buono +.
Dal punto di vista dello spettacolo l'incontro per il WWE Title non ha deluso le attese regalando incertezza fino alla fine grazie al coinvolgimento dell'arbitro speciale John Laurinatis e dal suo atteggiamento ambiguo. Finale ricco di ribaltamenti tra mosse e contromosse con ripetuti schienamenti che facevano pensare ad un pin decisivo. Date le qualità dei due contendenti sicuramente si poteva organizzare un incontro ancor più qualitativo ma più che una sfida tra CM Punk e Dolph Ziggler era una sfida tra il GM ad interim e il campione in carica.
3 – IL RITORNO DI KHARMA
L'inizio della theme song di Boogeyman è molto simile a quella di Kharma e dato che in quel preciso istante sul ring c'era Michael Cole una ricomparsa dell'uomo nero era più che auspicabile ma quando è partita la risata della donna non c'è stato più alcun dubbio.
E' stata senz'altro questa la più grande sorpresa della serata visto la gravidanza che l'ha tenuta fuori dalle scene fino ad ora. Oltretutto nel video messo online verso Natale la stessa lottatrice appariva in veste da donna incinta prossima al parto. Voci dicono che avrebbe partorito a fine anno il che vorrebbe dire un recupero lampo e quasi miracoloso oppure il concepimento è avvenuto mesi addietro il che equivalerebbe ad una riabilitazione normale.
Vedere una femmina alle prese con gli uomini ha sempre il suo fascino e il colpo inferto a Ziggler e il volo fatto fare ad Hunico è stato galvanizzante. Chiusa la parentesi Royal Rumble bisogna guardare al futuro imminente e sapere di poter contare su di lei per dar man forte alla categoria diva è davvero un sollievo.
2 – VITTORIA DI SHEAMUS/SCONFITTA DI Y2J
Il trionfo dell'irlandese è stato un autentico colpo di scena.
Sheamus era dato tra i papabili ma comunque le sue percentuali di vittoria erano inferiori ai ben più quotati Randy Orton, John Cena e specialmente Chris Jericho. Giunti all'uno contro uno la vittoria di Y2J era più che una formalità ed invece c'è stato il colpo gobbo. Lo scontri tra gli ultimi due è stato ben gestito con voli dalla terza corda che sembravano andare a segno ed invece ci sono stati dei recuperi in extremis. La sconfitta del canadese ha dato maggior incentivo per seguire la prossima puntata di Raw in cui ha annunciato via twitter di dover dire delle cose ma ha altresì messo a tacere le malelingue già pronte a criticare l'operato della WWE per la scontatezza del risultato finale. Analizzando a fondo l'affermazione di Sheamus ci accorgiamo che non è proprio un fulmine a ciel sereno come accadde per Del Rio nel 2011. Sheamus ha già alle spalle alcuni regni titolati, feud importanti, main event e quant'altro. La fed punta molto su questo imponente uomo che si sta affermando nei piani alti anche come face dopo un ottimo stint da heel.
... E AL PRIMO POSTO...
1 – KOFI KINGSTON'S SPOT
Questo ragazzo è veramente straordinario e ogni volta c'è ne l'occasione ci regala qualcosa di impensabile ed inedito. Nei MITB ha sempre mostrato di saper aver delle doti atletiche disumane ma alla RR si è superato. La camminata verticale con accelerazione verso i gradoni per non perdere l'equilibro è un qualcosa di stupefacente.
WOW.
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Finisce qua il quindicesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!
Girolamo “The Great One” De Nicolo


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