21 febbraio 2013

La TOP 10 di "WWE ELIMINATION CHAMBER 2013"



Secondo appuntamento per la TOP 10 del ppv made in WWE.
Come si sarà classificato l'unico EC Match presente nell'evento?
Lo spot di Roman Reigns si sarà meritato il podio?
The Rock e CM Punk verso il bis?
Questo ed altro ancora nella classifica!
....e come esclusiva "blog" un premio particolare...



10 - DIVAS TITLE MATCH
La divisone femminile continua a navigare in un mare decisamente mosso.
Kaitlyn e Tamina hanno provato a salvare il salvabile ed essere collocati tra i due big match dell'evento non li ha di certo aiutati.


9 - BRODUS CLAY & TENSAI vs TEAM RHODES SCHOLARS
Il minimo indispensabile..proprio quello che ci si aspettava.
La vittoria per il duo degli energumeni ballerini era d'obbligo tenendo conto che Cody & Damien non hanno più niente da raccontare come coppia. Da impatto la finisher move di Clay e Tensai che a tratti li fa apparire come i nuovi Natural Disaster ma con delle caratteristiche dei mitici Bushwackers.


8 - KOFI KINGSTON vs DOLPH ZIGGLER
Ecco la dimostrazione vivente di come si possa dare spettacolo in un incontro flash dalla durata inferiore dei 5 minuti. Non a caso Kofi e Dolph sono due dei migliori performer della WWE e in arco di tempo di brevissima durata.


7 - ANTONIO CESARO vs THE MIZ
L'antipasto vissuto alla Royal Rumble si è rivelato ben augurante per questo "primo" decisamente appetibile e di qualità. Ben curato l'aspetto psicologico con The Miz a puntare su una delle gambe di Cesaro per poi applicare la Figure 4 Leg Lock mentre il campione US a colpire la spalla dolorante dello sfidante per indebolirlo. Il finale controverso è stata una bella sorpresa che ha dato maggior peso alla buona riuscita dell'incontro così come l'immediato post-match.
La sensazione è che la WWE abbia preferito risparmiarsi con la qualità del wrestling lottato a favore della storyline per poi poter sfoderare il jolly magari a Wrestlemania.


6 - ELIMINATION CHAMBER
Rispetto all'edizione dell'anno scorso non c'è stata quella continua ricerca della gabbia per dar vita a qualche spot particolare e di fatti la struttura in se ha avuto un ruolo più da contorno che da reale protagonista optando per una scelta del singolo uomo (Mark Henry) nel compito di seminare panico e distruzione. Mr.Hall Of Pain è stato impeccabile raggiungendo l'apice nel momento in cui ha lanciato Randy Orton contro il plexiglass. Il pin subito dopo una serie di mosse di prim'ordine e la serie di World Strongest Slam rifilate a turno dopo l'eliminazione rafforzano il suo status da monster heel. Kane e Daniel Bryan sono stati giustamente mandati l'uno contro l'altro proseguendo di fatti questa faida interna mentre Chris Jericho e Jack Swagger hanno interagito un pò con tutti.
Positivo l'inizio con Y2J e DB che si intendono a meraviglia e coinvolgente il finale a tre con azioni intense dove l'esito diventava secondo dopo secondo sempre più incerto.


5 - THE SHIELD vs JOHN CENA, SHEAMUS & RYBACK
In gergo calcistico si direbbe: vince e convince.
Lo Shield ha confermato quanto di buono dimostrato al loro primo incontro disputatosi nel ppv di dicembre TLC. Vulnerabili negli scontri uno contro uno ma assolutamente inarrestabili negli attacchi in gruppo. Durante il match hanno mostrato una buona intesa sia negli attacchi che nella difesa. Estremamente convincenti e credibili. Il team face invece ha vissuto principalmente sulla spinta agonistica al momento della propria entrata nel ring.
Anche in questo caso non c'era un vero e proprio favorito per la vittoria finale tant'è che gli ultimi attimi esplosivi e ad effetto, coadiuvato anche da un certa inquadratura televisiva della telecamera, hanno lasciato un retrogusto piacevole.
MVP assoluto Roman Reigns. Non solo forza fisica ma anche grande capacità dei propri mezzi. Assolutamente notevole nell'esecuzione della Spear.


4 - ALBERTO DEL RIO vs BIG SHOW
Più che soddisfacente l'ultimo atto tra il messicano e il gigante.
Il modo con cui Del Rio ha vinto e Big Show ha perso è stato un continuo sulla falsariga di ciò che avevamo visto fino ad ora con il campione in carica abile nello sfruttare qualsiasi mezzo per abbattere lo sfidante e con appunto quest'ultimo che si vede dover addio per il momento al world heavyweight title solo dopo esser stato messo ko con colpi imprevedibili. Un Alberto in stile quasi Eddie Guerrero vecchia maniera e con un Ricardo Rodriguez spesso determinante.
Entrambi gli atleti hanno dato sfoggio al loro amplio repertorio arricchito da molteplici tentativi di pin e sottomissione che hanno infiammato l'entusiasmo generale.
Nessun ridimensionamento per Big Show che ha dovuto cedere alla manovra conclusiva di Del Rio solo al terzo tentativo.


SALIAMO SUL PODIO!



3 - LA VITTORIA DI JACK SWAGGER
Inizio con il dire che sono sempre stato un sostenitore dell'All American American ma allo stesso tempo sarebbe ingiusto non riconoscere le qualità dell'ex campione del mondo. Un ritorno in pompa magna inaspettato tenendo conto del periodo negativo con cui lo avevamo visto l'ultima volta prima dell'uscita di scena. La WWE ha fatto un notevole lavoro di recupero rilanciando uno Swagger con una gimmick finalmente di spessore e con un appeal cazzuto. La nuova versione di Jack funziona e cattura a pieno lo spettatore. La theme song patriottica e il manager Zeb Colter si sono rivelati nell'immediato due innesti di valore andando a definire questo nuovo pacchetto che nei panni di Swagger calza a pennello.
We the people” sta già diventando una catchphrase importante e a questo punto una successo nello Showcase Of Immortals è alla portata di mano.
Jim Ross non parla mai a vanvera e da vero intenditore ha fatto capire giorni addietro quanto Swagger sia per la WWE un fiore all'occhiello.
L'americano accompagnato dalla mascotte dell'aquila con cui danzare nel ring è solo un lontano ricordo...


2 - SPEAR DI ROMAN REIGNS SU SHEAMUSUltimamente eseguire una mossa per rompere una parte della barriera protettiva è uno spot che si vede spesso ma la Spear con cui Reigns ha affondato il guerriero celtico è stata impressionante sia per l'effetto visivo che per il tasso di pericolosità con cui è stato vissuto dalla platea e dagli addetti al lavoro tra cui Lilian Garcia che riesce a spostarsi proprio all'ultimo secondo.


E AL PRIMO POSTO...



1 - THE ROCK vs CM PUNK
Main event in versione old style.
I due wrestler hanno dato vita ad una contesa dal sapore dei classici incontri quando superstar del calibro di HHH, Stone Cold Steve Austin, The Undertaker, Mick Foley e proprio The Rock si davano battaglia sul ring. L'arbitro che va ko, l'utilizzo della cintura come arma contundente, i tentativi di pin falliti dopo l'esecuzione delle finisher move e il mancato conteggio del tre vincente a causa dell'arbitro fuori uso fanno tutti parte di un certo iter che prima andava molto di moda.
CM Punk si è ben adattato allo stile che lottatori come The Rock hanno nelle loro corde dimostrando che non avrebbe avuto alcun tipo di problema nell'affermarsi nell'era Attitude.
La stipulazione speciale ha dato modo di mettere in evidenza le qualità interpretative di CM Punk. Lo schiaffo, lo sputo ed altre provocazione come il dito medio è un altro chiaro segnale come la fed sia di manica larga nei confronti dello Straight Edge.
The Rock a differenza dell'altra volta è riuscito a gestire il fiato ed è stato “semplicemente” lui.
2a0 per The Great One ma la sconfitta di CM Punk è comunque appellabile allo schienamento non contato dopo la GTS andata a segno.


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** SCARE OF THE PPV **


Premio come spavento del ppv alla splendida Lilian Garcia che è si è vista arrivare come un treno la spear di Roman Reigns evitando di essere disarcionata spostandosi proprio all'ultimo secondo.
L'espressione del volto parla da se, guardate qui:



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Finisce qua il trentatreesimo numero di Spotlight On Blog.
Arrivederci alla prossima!.
SPOTLIGHT PLEASE!


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